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17 novembre 2013 - 14 Kislev 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Benedetto
Carucci Viterbi,
rabbino
Un video in rete - molto visto - mostra il primo bagnetto di una coppia di gemelli neonati. Si abbracciano, si afferrano, sono aggrovigliati uno nell'altro. Così dovevano apparire Esav e Jaaqov. È con la lotta notturna tra il secondo e l'angelo del primo - narrata nella parashà di ieri - che finalmente si districano, liberi di essere quello che sono e devono essere.
 
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David Bidussa,
storico sociale
delle idee
“Eichmann non è propriamente mosso da un intento criminale. Voleva prendere parte al potere. Voleva dire ‘noi’. E già questo voler prendere parte al potere e dire ‘noi’ fu più che sufficiente a rendere possibile i peggiori crimini in assoluto” Così Hannah Arendt nell’intervista che concede a Joachim Fest nel novembre 1964 (si trova nel volume Hannah Arendt – Joachim Fest, ‘Eichmann o la banalità del male’, edito da Giuntina, volume su cui rifletteremo a Bookcity, domenica prossima 24 novembre). Questa è la banalità del male: non farsi mai domande sul potere di cui si è funzionari; eseguire i suoi ordini adottando le soluzioni migliori e più efficaci; trovare la giustificazione; darsi conforto dicendo a se stessi “Non ho perso la mia umanità e ho fatto ciò che si aspettavano da me”. “Lavoro ben eseguito”. “Saubere arbeit”.
 
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"Paragone di Berlusconi su ebrei sotto Hitler offende Italia e Memoria"
"L’Italia repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i più gravi delitti contro l’umanità. Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti”.
Così il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna nel commentare l’anticipazione del libro “Sale, zucchero e caffè” in cui Silvio Berlusconi, rispondendo a Bruno Vespa, racconta che i suoi figli dicono di sentirsi “come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler”.
 
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Voci a confronto
Curiosità e stupore nell’opinione pubblica israeliana dopo il reportage dall’Iran del giornalista Eldad Beck di Yedioth Ahronoth che, nel riportare le proprie impressioni dal viaggio, ha soprendentemente elogiato il paese degli ayatollah, che ha trovato “molto più libero” rispetto all’ultima visita, datata 2008. “Non è il paese dei mostri”, ha sottolineato Beck (Corriere della sera). Di Iran parla anche Silvan Shalom, ministro per l’energia e per l’acqua, in un’intervista concessa ad Alain Elkann sulla Stampa. Relativamente alle sanzioni della comunità internazionale afferma che non si devono rimuovere “fino all’interruzione del programma nucleare”. Rischia una condanna a tre anni di reclusione Gabriele Leccisi, avvocato che a Milano aveva mostrato il braccio teso a una consigliera di Sinistra Ecologia e Libertà. Le indagini si sono appena concluse, come riporta il Quotidiano Nazionale. Enogastronomia ebraica protagonista oggi a Roma con Gusto Kosher. La rassegna è presentata, in breve, sul dorso romano del Corriere. Francesca Nunberg, sul Messaggero, presenta invece l’opera Jewish Book Bindings realizzata dall’antiquario Alberto Di Castro. Sulle pagine culturali del Sole 24 ore Giulio Busi parla oggi di numismatica soffermandosi su un’antica medaglia, dal sapore amaro, che celebra l’amicizia tra ebrei italiani, Mussolini e Casa Savoia dopo la legge che, nel 1930, diede per la prima volta statuto giuridico uniforme alle Comunità ebraiche nazionali.
 
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Provvedimenti antinegazionismo
Un coro a molte voci
Il dossier raccolto dalla redazione circa il denso dibattito a proposito dei provvedimenti antinegazionismo che vede protagonisti storici, intellettuali e giuristi.
 
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  davar
MELAMED
Geronimo, il topo giornalista

prende una lezione di geografia
Pur avendo venduto decine di milioni di copie in 150 paesi, pur essendo stato tradotto in 35 lingue, il famoso topo giornalista Geronimo Stilton creato dall’italiana Elisabetta Dami e pubblicato da Piemme, gruppo Mondadori, non conosce la geografia. Israele non compare nella mappa del Medio Oriente che si trova all'inizio di “Caccia allo scarabeo blu”, della serie delle Tea Sisters, e nonostante la casa editrice americana abbia preso provvedimenti immediati che hanno permesso da subito alle famiglie di attrezzarsi, in Italia la situazione è molto diversa.

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associazione medica ebraica
Etica e fine vita, voci a confronto
Quando un paziente si deve considerare vicino alla morte? Quali i doveri di un medico e della società nei suoi confronti? Quali le procedure per prendere ogni decisione? Interrogativi profondi e complessi che sono stati al centro del convegno annuale dell’Associazione medica ebraica (Ame), organizzato a Milano in collaborazione con il Dipartimento educazione e cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Fondazione Maimonide e con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
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binah sulla revoca del rabbino capo
"Vicine alla Comunità di Trieste"

Il gruppo delle Consigliere di Binah in seno al Consiglio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha emesso la seguente nota riguardo al caso della revoca del rabbino capo della Comunità ebraica di Trieste:


A seguito dei noti avvenimenti che riguardano la Comunità di Trieste, desideriamo condividere una riflessione congiunta delle Consigliere e del gruppo Binah che è stata indirizzata al Consiglio dell’Unione e alla Comunità di Trieste.
Innanzitutto ringraziamo chi ci ha reso partecipi di questi dolorosi sviluppi, con parole forti e rispettose, rappresentandoci anche la difficoltà di adottare decisioni così drastiche, che sicuramente pur riguardando fatti circoscritti alla comunità, hanno un importante rilievo e risonanza per tutto l'ebraismo italiano.
E' toccante il rilievo di quanto la Comunità di Trieste abbia tentato ogni soluzione, anche nel momento più teso, comunque facendo sempre riferimento alle istituzioni e al diritto ebraico.
Rinunciare al proprio rabbino non può che essere per l’intera comunità un atto sofferto e doloroso, specie per una comunità di medie dimensioni, pienamente consapevole delle difficoltà di sostituire una simile figura apicale.
Pur non conoscendo la vicenda dettagliatamente, e nel rispetto della riservatezza degli atti e delle persone, ci teniamo a rappresentarvi la nostra vicinanza e rispetto per il modo in cui avete operato, la salvaguardia del rapporto fiduciario con la comunità e per i valori che avete voluto difendere, propri dell'ebraismo, in cui ci riconosciamo profondamente.
Il rabbino è l’anima che mantiene unite le anime di una comunità, ha un ruolo fondamentale, e va certamente rispettato, ma altrettanto fondamentale è il rispetto per la comunità, quale ente e quale collettività. Questa deve poter intraprendere, con serenità e autorevolezza, le azioni, che lo stesso statuto dell’UCEI riconosce, per ristabilire l'equilibrio tra rabbinato e il suo popolo nel più breve tempo possibile.
Come Gruppo Binah manifestiamo pubblicamente (essendo oramai di dominio pubblico la questione) il nostro sostegno alla Comunità di Trieste e ci auspichiamo che l'UCEI si attivi per concretizzare, con l'irrinunciabile supporto di dialogo e collaborazione con l'ARI, una definizione statutaria dei rapporti che legano il capo rabbino alla sua comunità.

Le Consigliere di Binah e il Gruppo Binah
 
QUI TORINO
Uno shabbat con rav Steinberg
Grande partecipazione allo shabbaton organizzato a Torino dal dipartimento Educazione e Cultura UCEI. Ospite rav Avraham Steinberg, medico, docente universitario e presidente della commissione governativa israeliana sul "fine vita".
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qui roma
Tra medicina e halakhah
“L’etica applicata alla medicina è diventata in questi anni un tema centrale nel dibattito pubblico. In particolare sul piano politico. E si è sviluppata molta curiosità attorno per conoscere la posizione ebraica su argomenti che toccano la vita quotidiana di tutti noi”. A inaugurare al Centro Bibliografico Tullia Zevi di Roma la prima lezione sull’etica medica ebraica, curata da Cesare Efrati, maskil e medico dell’Ospedale Israelitico di Roma, le parole di rav Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità ebraica.
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FOTOGRAFIA
Sulle tracce di Robert Capa

da Gerusalemme a Villa Manin
Il grande fotografo ungherese Robert Capa, fondatore della Magnun, al centro di una mostra allestita a Villa Manin di Passariano (Udine). Nel pomeriggio Deborah Steinmetz, direttrice dello Steven Spielberg Jewish Film Archive, sarà presente alla proiezione di “The Journey”, film del 1951 diretto dallo stesso Capa.
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1943-2013
Ferrara non dimentica
A 70 anni dall’eccidio di Castello Estense le istituzioni ferraresi, la Comunità ebraica, tutta la cittadinanza si sono ritrovate per commemorare la strage. In un intervento pronunciato a nome della Comunità ebraica la docente universitaria Marcella Ravenna ha spiegato come ci sia ancora molto da fare “affinchè il ricordo dei fatti tragici che oggi commemoriamo possa davvero diventare una parte preziosa e cara della nostra storia collettiva, riconosciuta come tale non solo dalla nostra generazione”.
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QUI ROMA
Gusto Kosher, festa di sapori
Dal falafel alla concia, dalla lingua di manzo ai burekas. Un itinerario enogastronomico da Roma a Tel Aviv, tra sacro e profano, che accompagna il pubblico nei sapori e nella cultura della tradizione ebraica. Gusto Kosher, l’iniziativa organizzata da Lebonton Catering in collaborazione con il Creativity Lab Icpo, ha aperto questa mattina i battenti a Roma, al Portico d’Ottavia, accogliendo visitatori e curiosi per un assaggio di vini e cibi tipici della Capitale e di Israele: un confronto culinario a distanza che racconta le varie anime della realtà ebraica.
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QUI ROMA
Una serata fra amici
Dopo il preludio negli scorsi giorni di una visita della signora Francesca Pascale al Museo Ebraico di Roma con pranzo e visita al Portico d'Ottavia, ieri sera, in un ristorante del quartiere ebraico romano è stata la volta di una cena con Silvio Berlusconi e un gruppo di suoi amici. La visita, che ha suscitato curiosità e sorpresa fra le persone che si trovavano in zona, è stata prontamente rilanciata dagli organi di informazione comunitaria e quindi ripresa anche dai siti delle testate giornalistiche nazionali.
Le due visite sono avvenute a breve distanza dalle recenti affermazioni del leader politico (secondo il quale la vita dei propri figli sarebbe paragonabile alla condizione degli ebrei tedeschi sotto Hitler) e la chiara presa di posizione dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane al riguardo.

pilpul
L'orizzonte incerto
Pur attendendo futuri riscontri elettorali, a partire dalla Francia, punto privilegiato di osservazione, è bene interrogarsi su quali siano le linee di distinzione tra le forze politiche, a partire dalla tradizionale divisione tra destra e sinistra, quest’ultima destinata a riconfigurarsi nei suoi contenuti in ragione soprattutto della perdurante crisi economica e dei mutamenti sociali e culturali di lungo periodo che stanno attraversando le nostre società. Che queste siano campo declinante di azione per i cosiddetti «moderati» è un dato che, in tutta probabilità, verificheremo sempre più spesso.

Claudio Vercelli
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Nugae - Principesse
Biancaneve preferisce un hamburger a tre piani alla sana mela che gli uccellini le propongono, Ariel ha i brufoli, Aurora dorme con i bigodini in testa. Sono le rivelazioni choc di Rayut Siman Tov, un illustratore israeliano che nella serie “The Trials of Disney Princessdom” ha deciso di mettere in evidenza il lato faticoso, per non dire umano, dell’essere principessa Disney. Ma che chi bella vuole apparire un poco deve soffrire si impara a tre anni, care mie.

Francesca Matalon, studentessa di lettere antiche
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