Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

6 gennaio 2014 - 5 Shevat 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL


alef/tav
Paolo Sciunnach, insegnante
Storia, Cultura, Religione, Lingua, Etnia (Sangue), Cuore e Terra, tutti questi elementi costituiscono un Popolo, una Nazione. Tutti questi elementi noi gli abbiamo strettamente connessi fra loro nella nostra Torah che appunto definisce e crea il Popolo di Israele. Tutte queste componenti sono intrecciate tra loro in varie combinazioni. E’ necessario mantenere l’equilibrio tra queste componenti.
 
Leggi

Anna
Foa,
storica
Credo che sia giusto tener presente il ruolo che l'Associazione dell'amicizia ebraico-cristiana ha avuto e continua ad avere nel costruire e consolidare il dialogo fra ebrei e cristiani. Ricordiamo come il suo fondatore, Jules Isaac, ha sollecitato Giovanni XXIII e il cardinal Bea ad introdurre la tematica ebraica nel Concilio. Ricordiamo il ruolo costante che l'Associazione  ha avuto in  questi decenni nel dibattito, nell'approfondimento di tematiche religiose e storiche, nell'incontro tra individui di diversa cultura religiosa. E ora che si sta preparando il viaggio di papa Francesco in Israele, credo che la voce dell'AEC possa avere un ruolo non marginale nel rendere ebrei e cristiani consapevoli del percorso già svolto e aperti a nuove possibilità di dialogo.
 
Una rete per la solidarietà
Favorire la creazione di una rete di solidarietà, sviluppare l’assistenza secondo un modello professionale, fornire supporto a chi ne ha bisogno. Sono questi i capisaldi del progetto di servizio sociale territoriale elaborato dalla Commissione Servizi sociali dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, presieduta dal Consigliere UCEI e presidente dell’Associazione medica ebraica Giorgio Mortara.
 
Leggi

Voci a confronto
ILa prossima missione di papa Bergoglio in Medio Oriente al centro delle cronache dei giornali. Su Repubblica Paolo Rodari ricorda come questo appuntamento arrivi nel cinquantesimo anniversario del primo storico viaggio di Paolo VI (evento al quale il direttore dell’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian ha dedicato sabato scorso un editoriale) e come significativa sia l’attesa all’interno delle comunità ebraiche italiane. Per dare il senso di questa attenzione Rodari riprende uno stralcio di una recente inchiesta pubblicata sul mensile Pagine Ebraiche in cui il rabbino capo di Roma, rav Riccardo Di Segni, spiegava come dalla lettera inviata in autunno a Repubblica emergesse con chiarezza, nella visione del papa, “il ruolo di testimonianza del popolo ebraico come fonte di ispirazione per l’intero universo cristiano”. Quel testo, osserva Di Segni, “ha segnato un considerevole passo in avanti nei rapporti tra ebrei e cristiani”. Il padre fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari nel frattempo continua a filosofeggiare sulle questioni teologiche eludendo accuratamente il confronto con le numerose critiche che gli sono arrivate da parte ebraica.
Sul sito della Stampa, nella sezione Vatican Insider, di grande interesse e respiro un articolo sul dialogo interreligioso a firma di Lisa Billig. Se da un canto si riportano infatti i progressi registrati in questo ambito, dall’altra molto spazio viene dedicato alle difficoltà e alle sfide ancora da vincere.
Grande spazio viene dedicato in particolare a un fronte di dibattito apertosi sul notiziario quotidiano Pagine Ebraiche con protagonisti il rabbino Di Segni, l’ex ambasciatore Sergio Minerbi e il presidente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana di Roma Marco Morselli.
 
Leggi

Progetti di futuro
“Le due parole centrali della Torah - ha scritto rav Benedetto Carucci Viterbi sul Portale dell’ebraismo italiano, moked.it - sono darosh darash: ripetizione rafforzata di cercare; ma anche di studiare e di interpretare. Il cuore della Torah è dunque nello studio e nel tentativo di comprendere. E nessuno si può sottrarre a questo compito fondante: neanche Mosé il nostro maestro, colui che cerca al centro della Torah”. Per l’ebraismo, come spiega il rav, lo studio è uno dei pilastri della vita ebraica e nessuno può sottrarvisi. Progetti di futuro è il titolo del dossier sul numero di Pagine Ebraiche attualmente in distribuzione, dedicato alle prospettive che si aprono ai giovani dopo la scuola superiore.
 
Leggi

  davar
l'impegno di inter e ghetton
Un calcio per la pace

Un calcio alla diffidenza, un calcio alla povertà, un calcio alla palla su sabbia, erba, ghiaia. Tutti uguali nelle fiammanti divise originali nerazzurre e nel sorriso raggiante, in una favola a lieto fine, che in realtà è soltanto all’inizio. Inter Campus, il progetto di responsabilità sociale di FC Internazionale che lavora per l’infanzia disagiata in oltre venti paesi nel mondo, è presente in Israele e Territori palestinesi dal 1999. Ma oggi ha trovato una marcia in più, grazie a un partner che di pallone, giovani e amicizia se ne intende: si tratta di Ghetton, nata a Milano nel 2002 come organizzazione di tornei di calcio a cinque nella Comunità ebraica e poi sbarcata a Tel Aviv insieme al suo fondatore Yasha Maknouz.
Leggi
qui napoli
Augusto Graziani (1933-2014)
I"Dissento da quello che gli americani chiamano mainstream, il comune modo di pensare della maggioranza. La nuova generazione di economisti, purtroppo, è fatta di conformisti", spiegava in un'intervista del 2006 l'economista napoletano Augusto Graziani. Un dissenziente, anticonformista che segnò con le sue idee il pensiero economico italiano dello scorso secolo, attraverso una prospettiva di sinistra, scomparso ieri a Napoli. Accademico dei Lincei, senatore della Repubblica, presidente della Società nazionale degli economisti, Graziani si impegnò per proporre una visione diversa dell'economia e della politica. Come membro della Comunità ebraica di Napoli, ha dato un contributo mettendo la sua professionalità a disposizione e redigendo, ad esempio, il regolamento interno comunitario.
Leggi
LA STAMPA ISRAELIANA
"Bergoglio, un ospite atteso"
Grande attenzione sulla stampa israeliana per l'annuncio del prossimo viaggio di papa Bergoglio nella regione mediorentale. Il Jerusalem Post si interroga su quale possa essere il contributo del papa allo sviluppo del processo di pace; Haaretz sottolinea invece gli importanti segnali giunti in questi mesi sul fronte del dialogo interreligioso citando in particolare alcune enunciazioni contenute nella “Evangelii gaudium”; Times of Israel ricorda infine un episodio della vita del giovane Bergoglio che, in occasione della Guerra del Kippur del 1973, si trovò a trascorrere alcune giornate letteralmente confinato all'interno di un hotel a Gerusalemme.
Leggi
lutto nel cinema
Saul Zaentz (1921-2014)
Saul Zaentz è stato un personaggio leggendario, complesso e singolare. Un vero mito del cinema americano, ma per tenere le distanze da Hollywood aveva deciso di creare una sua casa di produzione indipendente a Berkley, vicino a San Francisco. Non si dedicava però a film intellettuali destinati a un ridottissimo pubblico di cinefili: ha vinto infatti tre premi Oscar ed è stato il primo produttore dai tempi di Cecil B. DeMille, nel 1952, a ricevere contemporaneamente al premio per il miglior film anche la statuetta dell’Irving Thalberg Award (nel 1996).
Leggi
pilpul

Bergoglio in Israele
La visita di papa Francesco prevista per fine maggio solleva alcune perplessità.
Anzitutto la brevità della visita che durerà solo 48 ore, in tre paesi. Per di più quando Netanyahu, il primo ministro israeliano, invita il Pontefice a visitare Israele, papa Francesco gli riponde: “Sì, verrò in pellegrinaggio in Terra Santa”. È come se i due parlassero di cose diverse
.

Sergio Minerbi
Leggi

 Oltremare - "Il nero"
Nero è il caffè. In Israele però, se si ordina un caffè nero (“shachor bevakasha”), ci si vede servire un “boz” (traducibile come fango), ossia quello che noi chiamiamo caffè turco, a tutti gli effetti fangoso o mucillagginoso per chi non aspetta i due minuti d’obbligo perchè si depositi e diventi bevibile ma freddino.
Superato il primo errore e imparato che si deve ordinare semplicemente un “espresso”, parola italiana universale come pizza e mafia, possono succedere due cose: il caffè è buono, oppure il caffè è cattivo.


Daniela Fubini, Tel Aviv
Leggi
In cornice - Grand tour
“Molière in bicicletta”, un film che consiglio vivamente, ripropone l’immagine della donna italiana e dell’Italia considerata vecchia, superata: il paese del Sud, passionale, irrazionale, patria della buona cucina e amante della bellezza. E’ l’immagine che si è affermata nei secoli del grand-tour, quando da metà Settecento a tutto l’Ottocento, nobili nord-europei venivano in Italia a tuffarsi nel mondo di Roma e del Rinascimento e rimanevano estasiati anche dalla realtà sanguigna e per loro semiprimitiva in cui finivano per trovarsi.

Daniele Liberanome, critico d'arte
Leggi
Tea for two - Un posto al sole
Mentre scrivo, il televisore muto rimanda le confortanti immagini di una puntata di Un posto al sole, inserito nella lista delle poche certezze di questo paese. Alle volte penso che dovrei gettare la spugna e trasferirmi in Israele, smetterla di fare la trasognata e prendere decisioni appuntite. Ne parlavo oggi in pausa pranzo con una collega; sorbivo un thè spiegandole sconsolata quanto ti fa sentire persa essere una giovane ebrea italiana.

Rachel Silvera, studentessa/stagista
Leggi

moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.