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5 marzo 2014 - 3 Adar II 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
David
Sciunnach,
rabbino
‎“Se la sua offerta è un’olà…” (Vaikrà 1, 1). Si domandano i Maestri riguardo a questo verso: per quale motivo la Torah, che in questa parashah dà le indicazioni sui Korbanòt (sacrifici), esordisca con il Korbàn olà, l’olocausto? Risponde a questa domanda Rabbenu Bachayè ben ‘Ashèr nel suo commento alla Torah: i nostri Maestri hanno detto in Vaikrà Rabbà, che il sacrificio di “olà” non viene a espiare se non i pensieri cattivi e viziosi. E visto che, nella realtà della vita, in linea di massima, il pensiero precede l’azione, ha stabilito la Torah nelle regole dei sacrifici che il korbàn olà - l’olocausto, preceda tutti gli altri tipi di korbanòt - sacrifici che servono a espiare le cattive azioni o per ringraziamento a Dio..
 
David
Assael,
ricercatore
In Egitto i militari depongono con la forza un premier regolarmente eletto. E’ colpo di Stato?  E in Ucraina? In Siria, un Paese estero minaccia bombardamenti per questioni umanitarie; la Russia fa lo stesso in Crimea, è uguale? Erano invasione o lotta per la libertà le guerre “enduring” di George W. Bush? Grande confusione sotto il cielo, tanti pesi e ancor più misure. Se non ci si vuole affidare esclusivamente ai rapporti di forza, urgono nuove definizioni. E si è volutamente lasciato da parte il caso di Israele dove si ha il dibattito eterno fra “insediamenti” e “territori occupati”. Anche per dire che molti israeliani non erano così folli nell’insistere sui nomi.
 
MILANO - Appuntamento alle 18.30 presso la Sala Ricci (piazza San Fedele 4), con il nono incontro di Dialogo ebraico-cristiano, promosso da Fondazione Maimonide, Fondazione Culturale San Fedele, Fondazione Carlo Maria Martini. All’iniziativa, dedicata a “I passi della teshuvah e l’amore ritrovato” (una lettura del Libro di Osea. 9. Os XIV, 2-10”) interverrano Giuseppe Laras, Dionigi Tettamanzi e Pompiliu Nacu, moderati da Bruno Segre.

MILANO - L'associazione Amici di Israele e la Sinagoga Beth Shlomo invitano all'incontro
"Dove nascono i diritti? Bibbia, Stato o individuo?" con l’intervento di Mino Chamla (studioso di storia e pensieri ebraici), Giulio Giorello (filosofo) e Marco Respinti (studioso del pensiero cristiano), moderati dal giornalista Davide Romano. Appuntamento presso la Sinagoga Beth Shlomo (corso Lodi al civico 8/c) alle 20.45.
 
Un ciclo di incontri sull'etica medica
Un ciclo di incontri sull’etica medica patrocinato dal Dipartimento Educazione e Cultura UCEI, avrà luogo nei locali del Tempio dei Giovani sull’Isola Tiberina con cadenza settimanale. Appuntamento ogni lunedì alle 20. Tra i rabbanim coinvolti Roberto Colombo, Roberto Della Rocca, Riccardo Di Segni, Cesare Efrati, Gianfranco Di Segni, Benedetto Carucci, Ariel Di Porto, Amedeo Spagnoletto, Gavriel Levi, Umberto Piperno.
 
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Un anno di pontificato
Il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli a colloquio con Jorge Bergoglio per fare il punto sul primo anno del suo pontificato.
Molti i temi trattati, dalle novità introdotte rispetto allo stile della curia, ai temi etici (famiglia, ruolo della donna, unioni civili, fine vita), alla dottrina economica (“Il Vangelo condanna il culto del benessere” sottolinea Bergoglio. Il viaggio del papa in “Terra santa”, come viene definita sia dal giornalista sia dal pontefice, viene citato solo in relazione al rapporto con i cristiani ortodossi, né viene in alcun modo affrontato il rapporto con l’ebraismo e neppure con l’islam.
Alla fine dell’intervista un breve accenno all’amicizia con il rabbino conservative Abraham Skorka e al libro scritto a quattro mani “Sopra il Cielo e la Terra”. “San Francesco ebbe una giovinezza spensierata. Le chiedo: si è mai innamorato?” domanda de Bortoli. “Nel libro ‘Il Gesuita’, racconto di quando avevo una fidanzatina a 17 anni. E ne faccio cenno anche ne ‘Il Cielo e la Terra’, il volume che ho scritto con Abraham Skorka”.
Niente Tasi (la Tassa sui servizi indivisibili erede dell’Imu sugli immobili) per i luoghi di culto, purché utilizzati per l’esercizio di attività meritevoli con modalità non commerciali. La previsione è contenuta nel decreto che stabilisce gli ultimi dettagli sulla nuova imposta che è stato pubblicato ieri (Corriere).
“L’Europa non può più essere solo parametri economici, bisogna ritrovare gli ideali e porre il Mediterraneo al centro”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi in visita di Stato a Tunisi (Repubblica).
L’Egitto di Al Sisi ha dichiarato fuori legge l’organizzazione terroristica di Hamas in quanto riconducibile al movimento dei Fratelli musulmani che il Cairo ha messo al bando (Maurizio Molinari sulla Stampa approfondisce in particolare le reazioni da parte palestinese, sul Corriere invece il focus è sui rapporti fra Egitto e Israele).
 
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  davar
Ucraina - la missione di kerry
Kiev riunita per la libertà
“Certe azioni possono essere state compiute da russi travestiti da nazionalisti ucraini. Come fecero i nazisti quando avevano deciso di invadere l’Austria e inscenarono delle preoccupazioni per giustificarlo”. Ha parole dure nei confronti di quanto sta succedendo in Ucraina rav Yaakov Dov Bleich, una delle più importanti figure dell’ebraismo nel paese, che respinge con forza le accuse di antisemitismo mosse contro il movimento filoeuropeo di piazza Maidan e punta il dito contro la Russia. Rav Bleich, che è pure membro dello Congresso ebraico europeo e mondiale, è stato tra i leader ucraini che hanno incontrato e accompagnato il segretario di Stato americano John Kerry nella sua visita a Kiev (nell’immagine l’omaggio alle vittime di Piazza Maidan).
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israele
Il bilancio americano di Bibi
Arrivato all'aeroporto di Los Angeles, Benjamin Netanyahu - nella foto al telefono mentre si congratula con l'Idf per aver intercettatore poche ora fa un carico di armi dirette a Gaza dall'Iran - avrà riflettuto sui giorni appena lasciati alle spalle a Washington. Un piccolo bilancio per il futuro, una riflessione sui prossimi passi in primis nel percorso dei negoziati con i palestinesi. La strada della Capital City sembrava essersi messa subito in salita per il premier israeliano con il presidente Barack Obama a rilasciare un'intervista di benvenuto che voleva mettere alle strette Netanyahu. “Non c'è più tempo”, “se non va bene la nostra opzione, che Netanyahu ne proponga un'altra. Se può”, alcune delle considerazioni di Obama. “Non cederò alle pressioni”, rispondeva il battagliero premier di Israele, consapevole che, finito il vis-a-vis con l'inquilino della Casa Bianca, almeno si sarebbe trovato davanti un pubblico amico come quello dell'Aipac (organizzazione americana schierata al fianco di Israele), riunitosi a Washington per il congresso annuale.
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qui trieste
Adei, 80 anni di impegno
“Dal passato al presente verso il futuro”. Questo il titolo della mostra che si inaugura nel pomeriggio e che racconta gli oltre ottanta anni di storia del nucleo triestino dell'associazione ebraica al femminile Adei Wizo. Diciotto i pannelli ad essere allestiti, oltre un centinaio di documenti, lettere e fotografie in esposizione. L'iniziativa è frutto del coordinamento delle due copresidenti di sezione, Liora Misan e Marina Sagues, e ha potuto contare sul patrocinio del Comune e sul sostegno della Comunità ebraica, della fondazione Kathleen Foreman Casali, della fondazione Stock Weinberg per la coesistenza dei popoli e della Provincia di Trieste.

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QUI ROMA
Le donne e la forza del dialogo
“Valorizzare la foresta che cresce invece dell’albero che cade”. È l’immagine evocata da Eva Ruth Palmieri, consigliera e coordinatrice della Commissione Minoranze dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, nell’inquadrare l’impegno di chi, in Israele e in Medio Oriente, porta avanti progetti per l’incontro, il dialogo e la consapevolezza reciproca tra diverse culture e religioni. Un impegno che è stato al centro di un incontro sulla leadership femminile svoltosi al Centro Bibliografico UCEI su impulso della stessa Palmieri e della consigliera e coordinatrice della Commissione Educazione Daniela Pavoncello. Organizzato in collaborazione con Religions for Peace, l’incontro ha visto la presenza di una folta delegazione di attiviste cristiane, ebree e musulmane ed è stato aperto da un intervento del presidente dell’Unione Renzo Gattegna.
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cinema
Gitai, architettura di famiglia
“Non è un film, è un film di Amos Gitai”. La giornalista Irene Bignardi si smarca dal rischioso tentativo di dare una definizione di Lullaby to My Father, l'opera in cui Gitai racconta a modo suo la storia del padre, Munio Weinraub, architetto del Bauhaus a cui Israele deve molto. Piani comunicativi diversi si intrecciano nell'arco degli 87 minuti di pellicola: fotografia, recitazione, poesia, letture in ebraico, francese, tedesco, suoni sconnessi dall'immagine. L'opera di Gitai risulta un tributo al padre così come uno spunto di riflessione su orizzonti che toccano la Germania nazista fino al nascente Israele. E una delle chiavi di lettura non poteva che essere l'architettura, filo conduttore tra padre e figlio (prima di diventare uno dei registi israeliani più apprezzati, Gitai aveva infatti seguito le orme di Munio). Tema, incrociato alla situazione dell'attuale Israele, su cui ha riflettuto ieri il regista alla British School di Roma per il quarto appuntamento del programma Meeting Architecture – L'architettura e il processo creativo. L'evento, presentato da Irene Bignardi, è stato organizzato con la collaborazione del dipartimento cultura dell'ambasciata di Israele e dell'Accademia di Francia a Roma.

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pilpul
Ticketless - Milena
Questa settimana vorrei segnalare un libro, pubblicato da una piccola casa editrice. L’ha scritto una ricercatrice che da anni viaggia nella parte orientale d’Europa, una di quelle persone cui ti viene voglia di chiedere un’opinione su ciò che sta accadendo in Ucraina. Donatella Sasso ha provato a raccontare la vita di Milena Jesenskỳ (“Milena. La terribile ragazza di Praga”, Effatà editrice, 2014).

Alberto Cavaglion
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Periscopio - Bioetica ebraica
Di alto interesse, etico e culturale, la “lectio magistralis”, intitolata “Bioetica ed Ebraismo”, con cui rav Riccardo Di Segni – nella sua doppia veste di rabbino capo di Roma e di vice-presidente del Comitato nazionale di Bioetica - ha inaugurato ieri, presso l’Università “Federico II” di Napoli, l’anno accademico del CIRB (il Centro interuniversitario di ricerca bioetica, organismo che collega, da 18 anni, studiosi e operatori campani di varia estrazione e formazione, uniti da un comune intento di confronto e ricerca).

Francesco Lucrezi, storico
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