David
Sciunnach,
rabbino
|
“...
è buona o cattiva …” (Bemidbàr 13, 19). Il Sefèr ha-Zechùt commenta
queste parole del verso sottolineando che la terra d’Israele è buona, e
anche se agli occhi degli esploratori essa possa sembrar cattiva, la
sua santità è presente ed eterna. La sua bontà è ricoperta e nascosta e
verrà rivelata solo nel momento in cui il popolo d’Israele entrerà per
prenderne possesso.
|
|
David
Assael,
ricercatore
|
Mentre
si è conclusa quella che Yedioth Aaronot ha definito la campagna “più
sporca della storia di Israele per la carica più rispettata” ed il
mondo si domanda se Reuven Rivlin smetterà i panni del falco, in Europa
si continua a discutere di antisemitismo. L’ultimo atto è una polemica
fra padre e figlia Le Pen, con la seconda che ha definito “un errore
politico” (alla faccia della sfacciataggine) le dichiarazioni del padre
che minacciava di “un’infornata” artisti ebrei, tra cui il cantante
Patrick Bruel. Insomma, un dibattito edificante che fa capire lo stato
del Vecchio Continente. Forse, prima di fare considerazioni su Israele,
sarebbe bene guardare in casa propria.
|
|
 |
ROMA
- Si inaugura alle 17 alla Casa della Memoria e della Storia la mostra
"La Brigata Ebraica in Italia 1943-1945". Ad intervenire Alberto
Tancredi, presidente Associazione Romana Amici d'Israele; Riccardo
Pacifici, presidente Comunità ebraica di Roma; Ernesto Nassi,
presidente ANPI di Roma e Lazio. Introdurrà l'evento la curatrice Bice
Migliau con testimonianze di Silvana Cagli Ajò e Luciana Ascarelli.
Sono inoltre previsti i saluti di Carla Di Veroli, responsabile
Politiche della Memoria di Roma Capitale.
|
|
 |
Ucei-Fondazione Cantoni Borse di studio per Israele
|
Anche
per l’anno accademico 2014-2015 l’Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane e la Fondazione Raffaele Cantoni tornano a offrire borse di
studio per ragazzi italiani che intendono sostenere un progetto di
formazione nello Stato di Israele.
|
|
Leggi
|
 |
Rivlin: "Sarò il presidente di tutti gli israeliani"
|
Grande
attenzione sui giornali per la nomina del nuovo presidente israeliano,
l’ex speaker della Knesset Reuven Rivlin. Spesso in conflittualità con
Netanyahu pur facendo parte dello stesso partito (Likud), succede a
Shimon Peres ed entrerà in carica a partire dalla fine del mese di
luglio. Di Rivlin si parla come di un “falco” anche se con diverse
sfumature. “In passato si è più volte detto contrario alla soluzione
del conflitto con la creazione di due Stati preferendo un’unione
speciale per estendere ai palestinesi la cittadinanza israeliana. Ma
ogni volta che si è trattato di difendere i diritti degli arabi –
spiega Maurizio Molinari sulla Stampa – è stato in prima fila contro
l’ala estrema dei nazionalisti e ieri, a elezione avvenuta, ha
precisato che un presidente deve ‘spogliarsi della politica’ e
‘rappresentare tutto il popolo’. A cominciare dagli accordi di pace”.
Su posizioni simili il Corriere della sera, che titola: “Rivlin, il
falco di Israele che vuole diritti per gli arabi”. Nell’articolo
Lorenzo Cremonesi scrive: “Per i favorevoli al dialogo con i
palestinesi, la nomina di Rivlin rappresenta uno smacco grave, specie
in questo momento di crisi profonda nel processo di pace e crescita
dell’estrema destra favorevole all’annessionismo unilaterale. I suoi
biografi e i compagni nel Likud però insistono sul lato ‘liberale’
della sua personalità”. Fiduciosa per la nomina di Rivlin appare tra
gli altri Fiamma Nirenstein che, in un breve intervento sul Giornale,
osserva: “È difficile infilarsi negli stivali dalle sette leghe di
Shimon Peres, il grande padre della patria e della pace che ha
rappresentato Israele nel mondo con successo. Ma il decimo presidente,
nonostante qualche uscita bizzarra (‘Preferisco condividere lo Stato
con i palestinesi piuttosto che dividere Gerusalemme’) ha numeri che
fanno di lui un pilota sicuro dopo molte avventure”.
|
|
Leggi
|
 |
|
|
qui roma - FONDAZIONE BENI CULTURALI EBRAICI
Donne, arte e identità in mostra
Quindici
donne emancipate, artiste di valore, parte integrante dei grandi
circoli culturali italiani, accomunate dalla condivisione dell'identità
ebraica. La mostra Artiste del Novecento tra visione e identità
ebraica, aperta in anteprima oggi alla Galleria d'Arte Moderna di Roma
e visitabile al pubblico da domani, riaccende i riflettori sulle figure
di alcune artiste italiane ebree, straordinarie per bravura e
professionalità, rimaste però a lungo nell'ombra. Il percorso
espositivo, che accoglie centocinquanta opere di cui alcune inedite, è
un viaggio che apre molteplici spunti di riflessione sull'arte
declinata al femminile e al legame con l'ebraismo. “Donne indipendenti,
emancipate, parte integrante del panorama culturale italiano”, spiega
Federica Pirani, curatrice della mostra assieme a Marina Bakos e Olga
Melasecchi. L'esposizione, che rimarrà aperta fino ai primi di ottobre,
costituisce inoltre un momento importante per la Fondazione per i Beni
Culturali Ebraici in Italia, tra gli organizzatori dell'evento –
assieme a Roma Capitale, assessorato alla Cultura, Creatività e
Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e al
Museo Ebraico di Roma - e impegnata in una serie di iniziative per
rilanciare il proprio ruolo nella tutela e promozioni del patrimonio
ebraico italiano. Tra queste la realizzazione di un nuovo sito,
www.beniculturaliebraici.it, piattaforma che, nelle parole del
presidente della Fondazione Dario Disegni, sarà “uno strumento utile
per richiamare l’attenzione sui progetti e le iniziative della
Fondazione”.
Leggi
|
il commissario europeo barroso
"Sì al governo palestinese,
ma solo se rifiuterà il terrorismo"
Un
chiaro rifiuto della violenza e il riconoscimento del diritto
all'esistenza dello Stato di Israele. Sono i requisiti richiesti dal
presidente della Commissione europea José Manuel Barroso per un
sostegno all'iniziativa di governo unitaria palestinese. Occasione
della sua richiesta una conferenza sul tema della sicurezza svoltasi
nelle scorse ore proprio in Israele, nella città di Herzliya.
"Qualsiasi governo palestinese - ha affermato il diplomatico - deve
rispettare il principio della non violenza e impegnarsi per una
soluzione a due Stati che ponga fine, attraverso il negoziato, al
conflitto. Il che implicherebbe l'accettazione degli accordi esistenti
e il riconoscimento del diritto di Israele ad esistere". Barroso ha
quindi invitato i leader israeliani e palestinesi a trovare "il
coraggio politico" per prendere misure decisive "per scommettere sulla
pace". Perché se da un lato lo status quo può sembrare politicamente
più sicuro nel breve termine, ha sottolineato, "non è invece
accettabile in una prospettiva più allargata". Barroso si è poi rivolto
a tutti i governi e a tutte le diplomazie impegnate nel negoziato: "La
sicurezza di Israele e uno Stato per i palestinesi sono imperativi
morali per l'intera comunità internazionale".
|
DIALOGO - IL RAV DI SEGNI PRECISA
"Nessun giallo sulla mia assenza"
Se
il Dialogo deve essere equilibrato deve tenere conto anche di qualche
diversità d’opinione. Lo afferma il rabbino capo di Roma Riccardo Di
Segni in una propria nota all’indomani della pubblicazione degli
articoli apparsi sul Corriere della Sera, il Foglio e il quotidiano israeliano Haaretz
che mettevano in evidenza la sua mancata partecipazione all’incontro di
preghiera per la pace che si è svolto in Vaticano la scorsa domenica e
ha visto fra gli altri anche la presenza del presidente israeliano
Shimon Peres.
“Ho espresso – precisa il Rav – perplessità, ma anche delle speranze
sulla impostazione dell'evento, ma se non c'è qualche diversità di
visione che dialogo è”?
Tra l'altro è stato proprio il rav Di Segni a formare, su richiesta del
consulente del rabbinato israeliano, la delegazione di tre membri
italiani presenti all'evento, adattandola di continuo secondo i ruoli e
le disponibilità. Anche i musicisti che hanno suonato negli intervalli
sono stati cercati e segnalati dal Rav.
Nessun giallo quindi sull'assenza, solo un impegno molto precedente in
altro luogo distante. “Un impegno programmato da mesi, mentre
contemporaneamente si svolgeva in Vaticano l'incontro di preghiera con
Peres e Abu Mazen, organizzato in una settimana”.
Nell’immagine il rav Di Segni mentre tiene, la scorsa domenica, il suo
intervento sul ruolo del rabbinato romano al convegno internazionale
organizzato dal dipartimento di Storia ebraica dell'Università Bar Ilan
sui rapporti tra rabbinato e politica.
|
QUI ROMA - LIBRI
La lettura come antidoto
Folta
cornice di pubblico, nei giardini del Tempio Maggiore di Roma, per la
presentazione del volume "I libri sono pericolosi, perciò li bruciano"
del giornalista del Corriere della sera Pierluigi Battista. L'evento è
stato organizzato dall'assessorato ai giovani della Comunità (assessore
di riferimento Giordana Moscati) insieme al Museo ebraico della
Capitale. A colloquio con il giornalista due giovani ebrei romani,
Daniel Funaro ed Edoardo Amati.
|
Ticketless
- Roma e la felicità |
Il
4 giugno di settant’anni fa Roma veniva liberata: la ricorrenza mi
impone di anticipare il discorso che desideravo fare sui triestini e
sui piemontesi nella capitale. Quelle giornate magnifiche resero
possibile un miracolo. Due fra gli intellettuali più pessimisti che la
cultura italiana abbia conosciuto nel Novecento, conobbero in quelle
ore un sentimento che non avevano mai provato: la felicità. Roma
liberata dona la felicità ad un pessimista cosmico, matrilinearmente
ebreo, come Arturo Carlo Jemolo, che scrive nella sua stupenda
autobiografia, “Anni di prova”: “Uno dei rari momenti di ottimismo
della mia vita lo rammento in quel 4 giugno 1944 in cui gli alleati
entrarono in Roma”.
Alberto Cavaglion
Leggi
|
|
Periscopio
- Da Napoli a Venezia |
Una
grande partecipazione – attraversata da un diffuso sentimento di
ammirazione, gratitudine e anche da un filo di malinconia – ha segnato
una toccante cerimonia organizzata, lo scorso mercoledì 28 maggio,
presso la Sala della Giunta del Comune di Napoli, per salutare Rav
Scialom – meglio conosciuto come Mino – Bahbout, in occasione della
fine del suo servizio come rabbino capo della Comunità ebraica di
Napoli e dell’Italia meridionale, e alla vigilia del nuovo, prestigioso
incarico assunto alla guida spirituale della Comunità di Venezia.
Francesco Lucrezi, storico
Leggi
|
|
|