Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

16 giugno 2014 - 18 Sivan 5774
PAGINE EBRAICHE 24



ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Paolo Sciunnach,
insegnante
“Faremo e Ascolteremo”, Faremo e Capiremo. È questo il segreto della Torah Orale: anteporre il fare al comprendere. Agire per amore del Cielo.
 
Anna
Foa,
storica
I tre ragazzi rapiti vicino a Hevron ci mettono ancora una volta di fronte a un crimine odioso: il rapimento poltico. La mente va ai rapiti mai tornati, a Gilad Shalit, fortunatamente tornato casa, ma ricordiamoci anche delle studentesse rapite in Nigeria, del sacerdote cattolico Paolo Dall'Oglio, rapito in Siria un anno fa, di cui non si ha nessuna notizia.
 
ROMA - Si presenta alle 17.30, alla libreria Kiryat Sefer, il libro "Superman è nato in Egitto" (ed. Bietti) di Franco Palmieri. Con l'autore intervengono la saggista Claudia Pagan e la giornalista Sonia Oranges.
 
Ucei-Fondazione Cantoni Borse di studio per Israele
Anche per l’anno accademico 2014-2015 l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Fondazione Raffaele Cantoni tornano a offrire borse di studio per ragazzi italiani che intendono sostenere un progetto di formazione nello Stato di Israele.
 
Leggi

Israele: studenti rapiti, proseguono le ricerche
Proseguono senza tregua le operazioni di ricerca dei tre studenti di yeshivah rapiti nel Gush Etzion: nella notte blitz militare ad Hebron con molti arresti. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu intanto lancia precise accuse: “I responsabili di questo atto terroristico appartengono a Hamas, la stessa Hamas con cui Abu Mazen ha creato un governo di unità nazionale. Vi saranno serie ripercussioni”. A supportare l’ipotesi Hamas anche l’intervento del segretario di Stato statunitense John Kerry. Infuria nel frattempo la polemica nei confronti delle forze di polizia. “Uno dei ragazzi, pochi attimi dopo la cattura nelle notte di giovedì – scrive Maurizio Molinari sulla Stampa – chiamò infatti il numero di emergenza dicendo ‘ci hanno rapito’, ma la polizia tardò a informare l’esercito, perdendo tempo prezioso che avrebbe potuto consentire di intercettare l’auto”. Sul Giornale, tra le molte testate che si occupano di questa vicenda, Fiamma Nirenstein descrive la compostezza e la dignità di una delle madri dei rapiti: “Rachel cerca di nascondere con un po’ di make up i segni di pianto sulla faccia, e parla per la prima volta ai giornalisti piantando in faccia a tutti un sorriso invincibile, come sanno fare le persone che credono in una giustizia superiore”.
Mentre in Israele è caccia ai terroristi, a poche centinaia di chilometri di distanza – in Iraq – scene di orrore squarciante entrano nella quotidianità del conflitto civile: le immagini di alcune esecuzioni di massa da parte dei militanti jihadisti fanno infatti in queste ore il giro del mondo attraverso la rete e i social network. Scrive Marco Ansaldo, inviato di Repubblica: “Spietati sì, ma tutt’altro che ingenui nell’uso delle nuove tecnologie. I fanatici della nuova Al Qaeda hanno subito comunicato via Twitter di ‘aver giustiziato 1.700 soldati iracheni’. C’è chi mette in dubbio il numero delle vittime. Se fosse vero, si tratterebbe della peggiore atrocità di massa perpetrata sia in Siria, sia in Iraq negli ultimi anni, superando anche gli attacchi con armi chimiche alla periferia di Damasco dello scorso anno, con 1.400 persone uccise”.
 
Leggi

 
  davar
ISRAELE - #EYALGILADNAFTALI
Ansia, attesa e impegno.

Per Eyal, Gilad e Naftali
Sono trascorsi quattro giorni dal rapimento di Gilad, Naftali ed Eyal - 16 anni i primi due, 19 il terzo - mentre facevano l’autostop nei pressi di Hebron, in Cisgiordania. Proseguono con sempre maggiore intensità gli sforzi per riportarli alle loro famiglie: per trovare i responsabili del rapimento e liberare i giovani studenti, l’esercito israeliano ha condotto una vasta operazione che ha portato all’arresto di 40 sospetti terroristi tra cui diversi affiliati al gruppo di Hamas, che le autorità hanno indicato come responsabile. Per la prima volta da oltre un anno, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha inoltre parlato con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, che in mattinata ha emesso una nota condannando “le escalation in corso”. “Ci aspettiamo il suo aiuto per far tornare a casa i ragazzi e trovare i rapitori” ha sottolineato Netanyahu nel corso della telefonata.
La Croce Rossa internazionale ha chiesto “l’immediato e incondizionato rilascio” degli adolescenti e si è offerta come mediatore. Mentre una grande corsa alla solidarietà e all’informazione corre sui social media dove è stata lanciata la campagna #BringBackOurBoys, oltre trentamila persone si sono date appuntamento ieri al Kotel per pregare.
La speranza dunque non si spegne, anche quella di ritrovarsi insieme all’altro per dire no alla violenza e all’odio, come hanno fatto nel corso del fine settimana anche le oltre 500 persone, israeliani ebrei e arabi, che hanno partecipato all’evento Culture Against Racism nella cittadina araba di Fureidis, nei pressi di Zichron Ya’acov.
Leggi
ISRAELE - #EYALGILADNAFTALI
L'Italia ebraica in raccoglimento

Il momento del raccoglimento, il momento della preghiera: Italia ebraica unita nella solidarietà alle famiglie dei tre giovani israeliani rapiti nel Gush Etzion. Nelle piccole come nelle grandi Comunità, l'appuntamento è stato in sinagoga per la recitazione di Arvit e di alcuni salmi. A Roma, nel Tempio Maggiore, centinaia di persone si sono ritrovate alla presenza dell'ambasciatore d'Israele in Italia Naor Gilon e del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna.
"Pensavamo che l'abbraccio tra Abu Mazen e Peres potesse essere una fiammella di speranza per il Medio Oriente. I fatti - ha affermato Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica - sembrano invece dimostrare il contrario: ma noi, piccola realtà che ama e che ha nel sangue Israele, non smetteremo mai di vigilare e di tenere i riflettori accesi". Dopo aver invitato in sinagoga Bergoglio in occasione della visita di quest'ultimo alla Comunità di Sant'Egidio, Pacifici ha poi rivelato di essere pronto a incontrare anche Abbas ma soltanto "se riporterà vivi i nostri ragazzi".
"Oggi è una giornata importante, oggi ciascuno ha la possibilità di cogliere l'importanza dell'impegno dello Stato di Israele nella lotta al terrorismo: nulla sarà lasciato intentato, ogni azione possibile sarà intrapresa per riportare a casa i tre studenti. In queste ore - ha spiegato l'ambasciatore Gilon - stiamo raccogliendo i drammatici frutti dell'accordo di governo unitario tra Al Fatah e Hamas".
Da Torino a Napoli, da Firenze a Trieste, le iniziative si sono susseguite con grande intensità e proseguiranno anche durante la settimana. Questa sera ad esempio una tefillah sarà letta nell'aula magna della scuola ebraica di Milano. "BringBackOurBoys", il messaggio che anche il neo rabbino capo di Venezia Scialom Bahbout ha voluto condividere con la sua Comunità.
In una lettera inviata al ministro degli Esteri Federica Mogherini il presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia Simone Disegni intanto scrive: "Ci permettiamo di chiedere, con grande rispetto, di attivare ogni sforzo politico e diplomatico attraverso i canali disponibili per trarre in salvo al più presto Gilad, Naftalì ed Eyal e mantenere così accesa la fiammella della speranza di un possibile dialogo nella regione rilanciata appena una settimana fa da papa Francesco presso i Giardini Vaticani".

a.s twitter @asmulevichmoked
COMICS & JEWS
Being Rutu Modan
Rutu Modan, probabilmente la più nota illustratrice e autrice di graphic novel israeliana, ha da tempo in Italia un pubblico affezionato. Lo scorso ottobre ha ricevuto a Lucca Comics il Gran Guinigi e adesso il più importante festival italiano dedicato ai fumetti sta lavorando per organizzare la grande mostra che ormai da molte edizioni spetta (quasi di diritto) al vincitore dell’edizione precedente. 
Giovanni Russo, uno dei coordinatori del festival lucchese, si trova intanto in queste ore in Israele per girare un documentario incentrato sulla sua figura e sulla sua straordinaria carriera artistica. Un progetto reso possibile dalla collaborazione fra Lucca Comics, l’Ambasciata israeliana in Italia e Pagine Ebraiche, il giornale dell’ebraismo italiano.
(Il disegno è di Giorgio Albertini)
Leggi
qui roma
Dal Ghetto all'emancipazione
Nuove ricerche, nuovi interrogativi, nuove risposte sulla presenza degli ebrei a Roma e nello Stato della Chiesa. Una presenza segnata da grandi momenti ma anche da lutti e difficoltà considerevoli: se ne discuterà in occasione di un incontro convocato per questo pomeriggio presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (via Caetani 32). Introdotti dalla direttrice della Biblioteca Simonetta Buttò, interverranno le docenti storia medievale dell'Università Sapienza Marina Caffiero e Anna Esposito, il professore di antropologia David Kertzer, l'archivista Manola Ida Venzo e la curatrice del Museo ebraico di Roma Olga Melasecchi. L'incontro, che avrà inizio alle 16.30, sarà moderato dall'assessore alle scuole della Comunità ebraica Ruth Dureghello. Di tematiche affini si parlerà anche domani sera, al Museo ebraico, con la presentazione del volume "Il Ghetto di Roma nel Cinquecento" (ed. Viella) del professore di storia ebraica dell'Università di Haifa Kenneth Stow. Ad intervenire la storica Anna Foa, il direttore del dipartimento culturale della Comunità ebraica Claudio Procaccia e Roberto Rusco (Università Roma Tre).
Leggi
 
qui firenze
Fgei, giovani per sempre

Domenica ancora assieme
Una palestra di vita, un punto di riferimento in grado di muovere energie e pulsioni straordinarie. A quasi vent'anni dallo scioglimento (1995) un grande incontro in programma a Firenze metterà assieme più generazioni di ex "fgeini", i frequentatori della Federazione Giovanile Ebraica d'Italia che fu istituita nel 1948 e che traghettò verso l'impegno comunitario centinaia di suoi aderenti. L'appuntamento è per domenica 22 giugno nei locali della Comunità ebraica di Firenze e arriva a compimento di un percorso di condivisione di ricordi e memorie sviluppatosi in prima istanza sui social network. L'obiettivo, a partire da questo primo incontro, è quella di dar vita a iniziative che consolidino e fissino nel tempo il ricordo di un'esperienza che ha segnato la gioventù ebraica italiana. "Il maxi raduno non vuole essere una semplice 'operazione nostalgia' - spiega Mauro Di Castro, tra le anime dell'iniziativa - bensì il riordino di una grandissima quantità di materiale: dalle fotografie, ai filmati, agli articoli di Ha Tikwà, che della Fgei era l’organo di stampa, che ha un grandissimo valore storico e che non deve andare perduto. O, peggio ancora, dimenticato".
qui roma
Micol e Robert, Mazal Tov!
Un affettuoso mazal tov a Micol Anticoli e Robert Hassan, che si sono uniti in matrimonio, da parte della redazione del Portale dell'ebraismo italiano e di Pagine Ebraiche.
  pilpul
 Oltremare - Notizie fai-da-te
Per primi sono partiti gli hashtag (#), e a ruota l'apertura di pagine Facebook: ora di shabbat, un giorno e mezzo dopo la sparizione dei tre ragazzi la rete era pronta. Obiettivo: non permettere ai media di ignorare il rapimento.
In Israele sono soprattutto i nuovi (o quasi-nuovi) immigrati come me a soffrire quasi fisicamente del trattamento diffidente e spesso apertamente ostile di buona parte del giornalismo internazionale. Siamo noi, ad aprire tre o quattro giornali online ogni giorno, e a restare regolarmente delusi dei toni e del tempismo delle notizie riportate.


Daniela Fubini, Tel Aviv
Leggi


Tea for two - La solitudine
"Marco se ne è andato e non ritorna più", cantava Lauretta Pausini in crisi ormonale di matrice adolescenziale, strappando la possibilità ad epigoni italiani di Philip Roth di intitolare la propria opera prima Solitudine. La solitudine è in assoluto la protagonista della settimana. M. arriva in ufficio trafelata come al solito, inforca gli occhiali ed esordisce: "Mi sono rotta di vivere da sola, non so come allacciarmi i braccialetti, non ho consulenze sugli abiti", in puro stile Samantha di Sex&TheCity in preda al panico quando ha la febbre ed è sprovvista di chi la possa accudire o si ritrova senza nessuno che le tiri su la zip dei vestiti. La solitudine è la paura più becera e buia che ci sia, quella che ti fa prendere decisioni folli obnubilata dal terrore di essere condannata a restare con te stessa per tutta la vita.

Rachel Silvera, studentessa/stagista
Leggi



moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.