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14 luglio 2014 - 16 Tamuz 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Paolo Sciunnach,
insegnante
La ferita dei nostri tre figli così brutalmente assassinati è aperta e duole. C'è vento di tempesta. Ma noi ebrei celebriamo la vita in ogni istante (LeChaym). L'amore per la vita invita a resistere alla morte, resistere fino all'ultimo, incondizionatamente. Resistere valorizzando la vita di ogni essere umano: non rispondere alla morte con la morte. La vendetta è morte. La vita per noi ebrei è un dovere. Chi salva una vita, salva il mondo intero.
 
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Anna
Foa,
storica
Ma i militanti di Hamas, si domanda A. B. Yehoshua sulla Stampa di ieri, sono terroristi o nemici? La differenza non è da poco. Con i terroristi non si tratta, mentre con i nemici, prima o poi, senza una guerra o dopo una guerra, si tratta. Dietro l'appellativo di terroristi dato ad Hamas, ci suggerisce Yehoshua, non c'è forse l'idea che la striscia di Gaza sia "parte della terra di Israele" e i suoi residenti non siano "cittadini di uno stato nemico, ma arabi israeliani fra i quali operano cellule terroristiche? Nel passato si è usciti spesso dalle impasse fra Israele e gli stati arabi in seguito a una mossa del cavallo che consentiva di uscire dal muro contro muro. Dentro l'analisi politica di Yehoshua c'è anche questa speranza.
 
Medio Oriente, diplomazie al lavoro
“Lo scontro militare fra Israele e Hamas si concentra sui razzi a lungo raggio, l’arma più pericolosa presente negli arsenali balistici della Striscia di Gaza. Sono i razzi Al-Fajr, M-75 e J-80 che bersagliano Tel Aviv, Gerusalemme, Lod, Hedera e arrivano fino a Nord della città di Haifa”. Così sulla Stampa l’aggiornamento sulla crisi in Medio Oriente, che dà conto anche delle sofferenze delle popolazioni civili, della cooperazione fra Israele ed Egitto (quest’ultimo ha smantellato due lanciarazzi nel Sinai), delle tensioni con la Siria e di alcuni disordini in Cisgiordania. Riportata inoltre la notizia che un razzo di Hamas ha centrato un cavo elettrico dentro la Striscia lasciando al buio settantamila palestinesi (per un resoconto generale, vedi, tra gli altri, anche Fiamma Nirenstein sul Giornale).
Tra i temi più approfonditi sui giornali oggi, l’evacuazione delle zone a nord di Gaza (da dove vengono sparati la maggior parte dei razzi), con migliaia di persone che stanno seguendo l’avviso israeliano di mettersi al riparo altrove per evitare di essere coinvolti nell’operazione militare (Davide Frattini sul Corriere, Fabio Scuto su Repubblica).
 
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  davar
Ucei in consiglio
Israele e il nostro futuro
Il cuore e la mente rivolti a Israele con l'obiettivo di fornire un solido supporto all'opinione pubblica per una reale comprensione dei fatti e delle diverse responsabilità. La ridefinizione dei propri assetti interni, la crescita della raccolta dell'Otto per Mille, la sfida di proiettarsi nella società con nuove iniziative a beneficio della collettività tra i molti temi sollevati in occasione dell'ultima riunione del Consiglio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane a Roma.
Ad aprire la seduta, accanto al Presidente dell’Unione Renzo Gattegna, l'Ambasciatore di Israele in Italia Naor Gilon, come simbolica riaffermazione dell'imprescindibile fratellanza e la comunanza di destini “che lega gli ebrei italiani allo Stato di Israele”.
Incalzato dalle molte domande dei Consiglieri, l'ambasciatore ha tracciato una panoramica sugli ultimi accadimenti e rassicurato sull'impegno del governo per garantire la sicurezza dai propri cittadini e nella lotta senza quartiere al terrorismo. Tra gli argomenti affrontati la debolezza del movimento integralista Hamas, oggi isolato all'interno dello stesso mondo arabo e quindi meno condizionabile da agenti esterni; i successi della difesa antimissile Iron Dome che ha permesso di sventare numerosi attacchi lanciati dalla Striscia di Gaza verso le principali città; la diversa concezione del valore della vita messa in campo dall'esercito israeliano e dalla leadership di Hamas, specializzatasi nell'utilizzo di scudi umani per difendere i propri armamenti.
Alla vigilia della missione del ministro degli Esteri Federica Mogherini in Israele, l'ambasciatore si è inoltre soffermato sui rapporti diplomatici tra i due paesi e ha poi espresso preoccupazione per la crescita di episodi di antisemitismo nell'intero continente europeo. Episodi che, ha spiegato, troverebbero un humus particolarmente favorevole nelle comunità islamiche fondamentaliste.
Il Consiglio UCEI ha approvato e dato diffusione a un documento a tutela del diritto dello Stato di Israele all'autodifesa contro chi minaccia, con modalità inaccettabili, la sua stessa esistenza. “Il Consiglio – si legge nella nota – condanna con forza qualsiasi narrazione dei fatti che non riconosca a Israele il diritto alla difesa dei propri cittadini minacciati da nemici, come Hamas, che propugnano nei loro atti ufficiali la sua distruzione. Le comunità ebraiche italiane e i loro rappresentanti sono fortemente in ansia per il continuo lancio di razzi su Israele e per l’escalation di violenza sotto gli occhi di tutti”.
Hamas rappresenterebbe quindi un pericolo non solo per Israele, ma per tutti quei palestinesi che vedono frustrate le loro aspirazioni di serenità e democrazia: “Libertà e valore della vita contro terrorismo e cultura della morte. È la dicotomia di un conflitto nelle cui pieghe – si afferma – possiamo leggere la sfida di tutto il mondo democratico a difesa dei propri elementi fondanti e nella costruzione di un futuro che sia nel segno del pluralismo, del dialogo, della pacifica convivenza tra popoli e culture”. Un punto ineludibile sul quale, ha sostenuto il Consiglio, ferma e autorevole deve alzarsi la voce di chi ha ricevuto incarichi di rappresentanza dai propri elettori. Il tutto, con la consapevolezza che il pericolo che incombe sullo Stato ebraico è un pericolo che riguarda l'umanità intera e il sistema di certezze che le società democratiche sono riuscite a costruire a prezzo di grandi sacrifici e sofferenze. “Non è nostra intenzione sovrapporci alle legittime rappresentanze dello Stato di Israele. Tuttavia, consapevoli della complessità di questo momento – hanno concluso – condanniamo fortemente chi, nel mondo dell'informazione, mistifica i diversi rapporti di causalità del conflitto per offrire al pubblico un'immagine distorta di Israele”.
Tra i momenti più significativi della seduta una valutazione delle possibilità dell'ente di veder realizzati i propri progetti in campo formativo, pedagogico e culturale anche alla luce della graduale crescita della raccolta dell'Otto per Mille registrata anche quest'anno. Approvazione unanime per il bilancio consuntivo per il 2013 è arrivata dal Consiglio, così come un riconoscimento per il lavoro realizzato in questo senso dall'assessore al Bilancio Noemi Di Segni.
Il presidente Gattegna è passato quindi a esaminare la situazione a seguito delle dimissioni rassegnate negli scorsi mesi da otto esponenti romani. Già nella riunione del Primo maggio il Consiglio aveva proceduto con l'integrazione di tre candidati primi dei non eletti alle elezioni del giugno 2012 (Ugo Di Nola, Ronny Fellus, Emilio Nacamulli). Per quanto concerne le cinque posizioni ancora scoperte, il Consiglio ha deliberato di procedere per cooptazione, invitando la Giunta UCEI a svolgere alcuni sondaggi finalizzati a proporre ai vertici dell'Unione una rosa di candidati e a confrontarsi anche con il Consiglio della Comunità di Roma. Un ruolo di supporto in questa fase di mediazione potrà essere svolto dal rabbino capo Riccardo Di Segni.
Prima di confermare questo orientamento i Consiglieri avevano fra l’altro analizzato, rigettandone le deduzioni, il contenuto di un parere giuridico prodotto dal presidente della Comunità di Roma, secondo il quale il Consiglio si troverebbe attualmente in una condizione di illegittimità derivante dalla sua incompletezza. Il Presidente dell’Unione, nella sua relazione di apertura, anche sulla base del parere del professor Giuseppe Di Chio, ha confermato la totale legittimità degli organi dell’Unione che stanno operando nella pienezza dei propri poteri.
Tra i progetti che hanno ricevuto l'apprezzamento dei Consiglieri UCEI, anche nuove iniziative relative alla formazione rabbinica, alla lotta all'antisemitismo e alla sviluppo di una cultura del dialogo nelle scuole.
Per quanto concerne la difficile situazione finanziaria della Comunità di Milano, il Consiglio dell’Unione ha confermato l’orientamento a destinare una quota di mezzi finanziari al sostegno della scuola comunitaria, a condizione che venga elaborato e presentato un piano articolato di risanamento e di rilancio. Un piano che veda il coinvolgimento delle realtà locali in una logica di cofinanziamento. A fronte dell’andamento positivo della raccolta Otto per mille è stato in ogni caso possibile mettere a disposizione un finanziamento straordinario.

israele - l'analisi degli italkim
Tutelare i civili al primo punto
La preoccupazione per Israele, nuovamente minacciato dalla violenza di Hamas. Il desiderio di comprendere il quadro più ampio di un conflitto che ormai si trascina da decenni. Le sensazioni di chi, di Israele, è un illustre cittadino e ne conosce a fondo le dinamiche. Applauditi e apprezzati, gli interventi di Sergio Della Pergola e Sergio Minerbi hanno dato, nel corso del Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, una preziosa analisi e testimonianza dell’ultimo conflitto tra l’esercito israeliano e il gruppo terroristico di Hamas.
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israele - l'analisi di dan segre
"La società resta unita"
Divide in sei punti la sua analisi Vittorio Dan Segre, diplomatico israeliano ed esperto di relazioni internazionali, nel descrivere l’attuale conflitto tra Israele e Hamas. Ad ascoltare le sue riflessioni, il Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche.
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israele
Il corso di Margine difensivo
Un bambino di otto anni è stato ferito (in modo lieve) dai detriti di un missile sparato da Hamas sulla città di Ashdod, mentre correva per raggiungere il rifugio. Le sirene continuano a suonare ormai praticamente in tutto il territorio israeliano, quasi fino al confine nord con il Libano. Il sistema di difesa antimissilistico Iron Dome continua a fare il suo lavoro, neutralizzando la grande maggioranza dei razzi diretti contro i centri abitati e scongiurando quello che altrimenti sarebbe un inevitabile carico di distruzione.
L’interrogativo più profondo rimane però legato alla possibile azione via terra, mentre sembra essersi lentamente messa in moto la macchina della diplomazia internazionale. Previsto tra l’altro nelle prossime ore l’arrivo nella regione del ministro degli Esteri Federica Mogherini.
“L’Italia ha chiesto e ottenuto che il prossimo Consiglio europeo sia incentrato sulla questione mediorientale – ha sottolineato il premier Matteo Renzi in un’intervista al TG1 – Per chi come noi ama quei popoli, quelle terre, il dolore non può che cercare di trasformarsi in un’azione concreta per cercare di bloccare la violenza e riaffermare il diritto di Israele di esistere e il diritto alla patria del popolo palestinese”.
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il presidente ucei renzo gattegna
"Carabinieri, coraggio e umanità"

Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato:


“Voglio rivolgere, a nome di tutti gli ebrei italiani, le mie più sincere felicitazioni per il bicentenario dalla nascita del corpo dei Carabinieri. Un corpo che è motivo di orgoglio in tutto il mondo per i valori che sono tipicamente associati alla sua divisa: umanità, generosità, lealtà. La storia stessa dei Carabinieri mostra, attraverso l’esempio quotidiano e l’eroismo di alcune figure paradigmatiche, quale profondo attaccamento vi sia a questi valori e quanto gli stessi siano motivo di ispirazione per tutti noi.
Penso ad esempio a Salvo D’Acquisto, il giovane carabiniere di stanza a Torre di Palidoro che scelse di sacrificare la propria vita pur di evitare una sanguinosa rappresaglia nazista. E ancora, alle migliaia di carabinieri che preferirono farsi deportare nei campi di sterminio piuttosto che aderire alla Repubblica di Salò e contravvenire così ai principi sui quali avevano giurato fedeltà. Le loro azioni hanno nobilitato non solo l’arma ma l’Italia intera.
L’impegno prosegue oggi a presidio della sicurezza di tutto il paese, dei suoi cittadini e delle istituzioni delegate alla loro rappresentanza. Un impegno che possiamo toccare con mano anche grazie alle proficue collaborazioni che sono state intrattenute con i vertici dell’ebraismo italiano e con le diverse comunità locali nel corso di questi anni”.

musica
Lorin Maazel (1930-2014)
È scomparso ieri, all'età di 84 anni, Lorin Maazel, uno dei più grandi direttori d'orchestra del nostro tempo. Si trovava a casa sua in Virginia proprio per l'annuale festival di Castleton da lui fondato, i cui organizzatori hanno dato comunicazione del decesso, dovuto alle complicazioni di una polmonite. Direttore delle maggiori orchestre del mondo, fra cui l'Opera di Berlino, l'Orchestra di Cleveland e la New York Philarmonic, Maazel è stato anche un grande violinista e artista, nonché un uomo dalla cultura poliedrica. “Ho sempre creduto che le arti, di per sé, e i loro esponenti, gli artisti, abbiano da giocare nell'arena pubblica un ruolo più ampio. Ma deve essere totalmente apolitico, apartitico e privo di programmi specifici. Si tratta del più alto fra i ruoli: avvicinare le persone e le loro culture insieme su un terreno comune, dove le radici di un interscambio pacifico possono impercettibilmente ma irrevocabilmente germogliare”.

Francesca Matalon
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qui parigi
Sinagoghe prese di mira
Una folla inferocita ha preso d’assolto una sinagoga di Parigi, nei pressi della Bastiglia. Il pretesto, contestare l’azione israeliana per porre fine al lancio di razzi di Hamas dalla Striscia di Gaza contro il paese. Intrappolate dentro al Tempio circa 200 persone, che hanno dovuto aspettare che i dimostranti, che si sono scontrati con le forze dell’ordine, fossero allontanati. “Sono scioccato e disgustato – ha dichiarato Joel Mergei, presidente del Concistoro centrale – Le aggressioni contro la comunità ebraica hanno preso una piega inaccettabile”. Non solo in Francia, sono stati numerosi gli episodi di antisemitismo registrati nelle ultime ore, da Boston a Casablanca.
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QUI TORINO
Insieme ai partigiani
Il presidente della Comunità ebraica di Torino Beppe Segre e rav Ariel Di Porto hanno partecipato alla cerimonia tenutasi a Montoso di Bagnolo nell’ambito della tradizionale Festa dei Partigiani. Il piccolo comune al confine tra le province di Cuneo e di Torino si trova in prossimità della val Pellice e della val Germanasca, una zona dove molte famiglie di ebrei braccati dal nazifascismo trovarono rifugio. In quella zona operò tra gli altri Emanuele Artom, autore di quei “Diari di un partigiano ebreo” che sono tuttora uno dei migliori testi della memorialistica partigiana esistenti, nonché una testimonianza eccezionale dell’impatto delle persecuzioni razziste sul mondo ebraico italiano.
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pilpul
 Oltremare - I miei Mondiali
La notte del 9 luglio 2006 ero a Torino, e pareva che in Germania contro la Francia avessimo vinto una guerra, non una partita di calcio. La testata di Zidane che abbatté Materazzi, i rigori come al solito roulette russa di ogni calciatore. Il 10 luglio, ancora rintronata dai cori da stadio per le strade, salivo su un aereo diretto al Ben Gurion Airport con davanti esattamente sei settimane di pseudo-vacanza: lunghe mattine al Beit Ha'Am a Gerusalemme a studiare ebraico, e i pomeriggi a valutare se questo paese stranamente famigliare avrebbe potuto diventare casa mia. Neanche il tempo di sistemarmi, e il 12 luglio sono partita per Haifa a trovare amici italiani immigrati da poco. Che l'aria in Israele fosse tesa mi era chiaro già dalle news italiane, ma quando si parte per Israele serve un buon peso di fatalismo.

Daniela Fubini, Tel Aviv
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Israele e la disinformazione
Chi abbia avuto la sventura di leggere L’Avvenire di ieri ha potuto godersi le elucubrazioni di Padre Neuhaus, assurto all’alta carica di Vicario del Patriarcato Latino di Gerusalemme, forse un premio alla sua conversione al cristianesimo. Secondo lui, in Israele “l’umore è cupo. C’è tristezza, frustrazione, paura”. Secondo la mia modesta opinione, essendo vissuto in questo paese dal 1947, abbiamo oltrepassato ostacoli ben più gravi.

Sergio Minerbi, diplomatico
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In cornice - Moses Levy
Viareggio, Forte dei Marmi quest'anno non significano solo mare. Merito (postumo) di Moses Levy (1885-1968) pittore talentuoso inizio Novecento, vissuto fra Tunisi e Viareggio. Perché è semisconosciuto? Eppure i suoi colori sono intensi - quasi espressionisti - la pennellata fluida, i soggetti abbastanza accattivanti. Certi pittori orientalisti, che ritraggono cioè il mondo arabo dei tempi, si vendono per milioni e molti altri per cifre che Levy neanche sfiora.

Daniele Liberanome, critico d'arte
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Tea for two - Pensieri
Per tutto il week-end cerco di non pensare. Ho interrotto il libro di Oriana Fallaci che stavo leggendo; troppo angosciante, troppo pregnante. Me ne sono comprata uno di George Perec, non proprio la distrazione ideale, così ho virato su un genere melenso d'appendice. Finito Shabbat, ho acceso il cellulare e ricostruito tutta la conversazione delle mie migliori amiche, entrambe in Israele dopo l'aliyah, nella quale si parlava di un imminente attacco alle 9 di sera. Ho dovuto scorrere un centinaio di messaggi per capire che, per fortuna, le 9 erano passate e loro parlavano di divertenti facezie. Pericolo scampato. Fania Oz, professoressa e figlia dello scrittore Amos, a proposito dell'attacco annunciato ha scritto sulla sua pagina twitter: "Hamas è il tipico ragazzo israeliano, fa promesse, fissa la data, si presenta in ritardo e alla fine la cosa dura in totale due minuti".

Rachel Silvera, studentessa
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