
Paolo Sciunnach,
insegnante
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Nella
Parashath Toledoth troviamo Rivkah che va a rivolgersi a D-o per sapere
il motivo della agitazione dei due gemelli che ha nel ventre.
Rashi precisa che Rivkah è andata a rivolgersi a D-o nel Beth HaMidrash di Shem e Ever.
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Anna
Foa,
storica
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La
buona notizia è che la Svizzera ha bocciato con il 72 per cento dei
voti, il referendum indetto per limitare drasticamente l'emigrazione.
Tutte le altre notizie non sono certo esaltanti.
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Da Israele a Kobane, paura per Gill Rosenberg
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Cresce
la preoccupazione per la sorte di Gill Rosenberg, ex soldatessa e
cittadina israeliana che sarebbe stata rapita dall’Isis a Kobane mentre
combatteva nelle fila dei peshmerga curdi. Un arruolamento, racconta
Maurizio Molinari (la Stampa), dettato dalla convinzione che i curdi
sarebbero “fratelli impegnati a combattere i nostri stessi nemici”.
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napoli - LA SCELTA cade su umberto piperno Un nuovo Rav per il MeridioneS
Un
nuovo rabbino capo per Napoli. Si tratta di Umberto Avraham Piperno, 53
anni, semikhà al Collegio Rabbinico nel 1983 con esperienze di lavoro,
nei trent'anni di attività rabbinica, tra l'Italia e gli Stati
Uniti. Ad annunciarlo il presidente della Comunità ebraica
partenopea Pierluigi Campagnano, che spiega: “Il rav sarà con noi nei
prossimi giorni per un pranzo comunitario durante il quale verrà
presentato ed entrerà in contatto con gli iscritti. L'incarico
effettivo avverà invece decorrenza a partire dal primo gennaio". A rallegrarsi per la notizia, tra gli altri, il presidente dell'Assemblea dei Rabbini d'Italia Giuseppe Momigliano. "Con
l'esperienza maturata, con gli studi che ha compiuto, con gli incarichi
che ha svolto - afferma rav Momigliano - potrà senz'altro dare un
contributo per la Comunità di Napoli tenendo anche conto della sua
proiezione su tutta l'Italia meridionale". Soddisfazione
per la scelta è espressa anche dal vicepresidente della Comunità
ebraica e consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Sandro Temin.
Già rabbino capo di Trieste, rav Piperno si trasferisce nel 2007 a New
York e nel 2010 consegue un nuovo diploma di studio presso la locale
Yeshiva University. Negli Stati Uniti è rabbino della Sephardic
Congregation di Riverdale fino al 2012. Tornato a Roma, lavora presso
l’ufficio Rabbinico oltre a svolgere le funzioni di rabbino presso la
sinagoga Bet Shalom. Nell'incarico napoletano rav Piperno succede a rav
Scialom Bahbout, insediatosi pochi giorni fa a Venezia.
La nomina di rav Piperno arriva a pochi giorni dalla festa di
Chanukkah, un momento peculiare della vita e del calendario ebraico a
proposito del quale, in una riflessione intitolata 'La sfida di
Chanukkah', il rav recentemente scriveva: “Così come mettiamo la
fiammella fuori della finestra nell'oscurità della notte dobbiamo
renderci visibili, essere orgogliosi della nostra ebraicità, essere
capaci di spiegare e sostenere le nostre tesi, diffondere, i valori
eterni della libertà ed uguaglianza. Tutto ciò è ancora più urgente
nell'oscurità della notte, nel sonno della ragione, nell'appiattimento
dei valori, nella cancellazione di ogni identità. Sapremo raccogliere
questa sfida, sapremo riaccendere la passione per la discussione,
sapremo esporre la nostra Chanukkiah?”.
Al rav Piperno un caloroso mazal tov da tutta la redazione di Pagine Ebraiche e del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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DA TORINO ALLA PUGLIA
Propaganda, minaccia, paure:
sul Medio Oriente cala il silenzio
A
Torino dopo le polemiche degli scorsi giorni è intanto arrivato un
nuovo annuncio del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione,
della Guerra, dei Diritti e della Libertà dove è allestita una discussa
mostra Unrwa sui profughi palestinesi. “Per ragioni di ordine
organizzativo”, la tavola rotonda sull’attività dell’UNRWA e
sull’assistenza ai rifugiati, prevista per il 2 dicembre, è stata
rinviata sine die. Voci non ufficializzate vogliono che la decisione
sia stata assunta dalla direzione del Museo con l’intento di rinunciare
a un incontro, che lungi dall’essere un momento di confronto e
approfondimento sulla realtà del conflitto mediorientale rischierebbe
di trasformarsi in una nuova occasione di propaganda e di scontro.
Nuove polemiche si aprono intanto in Puglia dove l’obiettivo, sotto il
coordinamento del Keren Kayemeth LeIsrael, era quello di stabilire un
rapporto di collaborazione e reciproco scambio tra il Comune di
Massafra e la città Gerusalemme cementando questo incontro attraverso
la piantumazione di un ulivo giunto dalle colline sovrastanti la
Capitale dello Stato di Israele. Nell’imminenza dell’evento, in
programma per la giornata di ieri assieme ad approfondimenti culturali
e artistici sul tema, tutto è però saltato. Sono circolate varie
versioni sull’accaduto. L’impressione che va però rafforzandosi, in
ambienti ebraici e non, è che le autorità abbiano ceduto alle pressioni
di attivisti anti-israeliani che, nei giorni precedenti, avevano
annunciato l’intenzione di disturbare il regolare svolgimento
dell’evento. Leggi
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qui trieste
De Incontrera, note di identità
Dopo
la prima della settimana scorsa, il sabato sera all’Antico Caffè San
Marco, luogo eletto dall’Associazione Coro Kol Ha-Tikvà per le sue
Sabatine 2014, si sta rivelando una reale occasione d’incontro tra
persone con il comune piacere di scambiarsi opinioni, ma senza
l’intento di scatenare dibattiti accesi. Tema della serata “Organizzare
la musica” e l’ospite d’onore Carlo De Incontrera, notissimo
compositore, musicologo e saggista, ha saputo, da par suo, dar forma ad
una serata ricca di spunti e stimoli. I musicisti Samuele Orlando e
Luca Ciut hanno dimostrato la loro bravura e alla presenza del Sindaco
di Trieste, Roberto Cosolini, e numerosi sono stati i contributi dei
presenti, sollecitati dalle domande di Valerio Fiandra. Molti di musica
si occupano per professione, generi e modi di fruizione diversi: Nello
Gonzini, presidente della Società dei Concerti, storico sodalizio
cittadino nato nel 1932; Gabriele Centis direttore della Casa della
Musica e Presidente della Scuola di Musica 55; Ruggero Prazio per
Trieste is Rock, Paolo Rizzi per Etnoblog, Guido Belden e Angela
Mengoni per Sofar Sounds/Hashtag Trieste, ognuno portatore della
propria esperienza, anche contrastante rispetto alle altre.
(L'immagine è di Nathan Neumann)
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Oltremare
- Se bruciano i libri |
Ci
son giorni che uno fa davvero fatica a mettere la cronaca da parte e
andare al lavoro, a vivere il quotidiano, Quest'estate è stata tutta
così, ma l'impegno bellico delle retrovie (cioè noi, fra le sirene e i
rifugi) stava anche nel non smettere proprio il quotidiano, per non
darla vinta alla guerra anche psicologica di Hamas. Ma quello era
Hamas: il nemico esterno, che ci vuole distruggere. Vada se che non
glielo lasciamo fare, non siamo arrivati fino a qui per farci ributtare
a mare.
E un nemico interno, che usa metodi violenti nel tentativo di
modificare la nostra società senza passare per il dialogo ed il
confronto, come usa nei paesi civilizzati e democratici: questo nemico
qui, come lo confrontiamo invece?
Daniela Fubini, Tel Aviv
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