 |

Paolo Sciunnach,
insegnante
|
Dopo
aver visto Benigni sui Dieci Comandamenti non posso trattenere un breve
commento: cita al 99% Rashi e varie fonti midrashiche e talmudiche. Le
interpreta e le trasmette con la maestria propria di un vero artista.
Spettacolo. Tuttavia (salvo una sola volta) non fa presente di fare
principalmente riferimento alla Tradizione ebraica. Ma parla solo di
"tradizione" in modo generico.
Tutto questo interesse per l'ebraismo e le sue fonti è certamente
positivo e senza precedenti. Ma non ci si appropri di una tradizione
esegetica ebraica di
millenni come se fosse sempre stato così: sembra quasi che la
tradizione ebraica, così inglobata e fatta propria, citata e
apprezzata, sia completamente distinta (cosa altra) dagli ebrei, dal
popolo ebraico del qui ed ora, dall'ebraismo nella vita quotidiana.
Insomma, mi sembra proprio che vada molto di moda l'ebraismo, ma non
gli ebrei...
"Non rubare" significa anche non appropriarsi delle parole altrui senza citarne la fonte.
|
|
Anna
Foa,
storica
|
Il
re Putin è nudo, scrive Bernard-Henry Lévy, parlando dell'Ucraina, uno
dei tre peggiori fronti di guerra del 2014. Il secondo è naturalmente
la Siria, il terzo l'IS. Per Lévy, questo dell'Ucraina è stato il più
importante. Infatti la sconfitta di Putin, che si va delineando in
seguito alla crisi economica a cui hanno concorso le sanzioni
dell'Europa, pone fine a una situazione che rischiava di portare ad una
sorta di ricostituzione imperiale, con conseguenze anche pesanti sugli
altri fronti aperti nel mondo, in primo luogo la Siria. Lévy parla
anche dell'antisemitismo tradizionale degli ucraini e ricorda la
solidarietà delle due memorie di Holodomor e di Babi Yar, del massacro
comunista per fame e di quello nazista per fucilazione. Il miracolo che
è avvenuto, scrive ancora, è che durante la Comune di Kiev, con la
libertà, non c'è più stato antisemitismo. Questo è bene dirlo e
ripeterlo, perché tappa la bocca a quanti, troppi, ancora dicono degli
ucraini in lotta contro Putin che sono nazisti e antisemiti. Ma è bello
che nella libertà l'odio antisemita possa morire. È un auspicio per
questo 2015 che ci troviamo davanti, tutto in salita, pieno di
battaglie ancora da fare e di masse umane a rischio di sterminio. Buon
2015.
|
|
 |
Israele, allo studio
la riforma della leva
|
Il
passaggio dal servizio militare obbligatorio all'esercito di
professionisti su base volontaria sarebbe al centro di un piano di
riforma discusso all'interno del Ministero della Difesa israeliano.
L'indiscrezione è del quotidiano Haaretz ed è rilanciata anche dai
media italiani. “Israele: cade il tabù. Esercito di professionisti?”,
titola tra gli altri il Corriere della sera. L'adeguamento “agli
standard occidentali” indicato dai fautori del cambiamento potrebbe
però compiersi in un arco temporale relativamente esteso, sottolineano
alcuni addetti ai lavori.
Bloccato in extremis da Hamas il passaggio di confine per 37 bambini
della Striscia di Gaza, tutti orfani di guerra, invitati da un
movimento di sinistra che fa riferimento alla realtà dei kibbutzim e da
alcuni esponenti politici arabi a trascorrere una settimana di vacanza
sul territorio israeliano e in Cisgiordania con l'obiettivo di
accendere “una candela di speranza” dopo il drammatico conflitto della
scorsa estate. La decisione del gruppo terrorista, dopo un primo
assenso, è da interpretare con la volontà di non sviluppare una
politica di “normalizzazione” con lo Stato di Israele (la Stampa).
In Siria sale intanto a circa 2mila unità il numero di vittime dei
criminali dell'Isis negli ultimi sei mesi. A riferirlo, riporta in una
breve la Stampa, è l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh). Le
vittime sono state uccise “a colpi d'arma da fuoco, decapitate o
lapidate”.
|
|
Leggi
|
|
|
Oltremare
- Politica e deja-vu |
Se
si volesse fare del bene in modo disinteressato a livello
internazionale, si potrebbe per esempio creare una enorme task force
sparpagliata per ogni continente che dia spassionati consigli a ogni
governo basandosi sulle esperienze di altre nazioni. Una specie di
micro-ONU, solo con funzioni informative. Le nefandezze e imbecillità
compiute da un dato paese dovrebbero esser portate ad esempio negativo,
e i successi invece come proposte costruttive. La task force dovrebbe
avere solo potere consultivo, ma nessuno si sognerebbe di non seguire
le sue indicazioni – perchè cadere in errori già sperimentati altrove?
Daniela Fubini, Tel Aviv
Leggi
|
|
|