26 gennaio 2015 - 6 Shevat 5775 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini e
Daniele Liberanome.
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Davide Frattini @dafrattini
(26 gennaio)
Buona da Yedioth sulla nuova crisi del governo israeliano con la Casa
Bianca: l’inglese di Netanyahu è eccellente ma non parla americano
Avenir du Judaïsme @AvenirJudaisme
(26 gennaio)
Klarsfeld : “Les Juifs trinquent toujours pendant les périodes de crise extrêmes” http://ow.ly/HVvMf
Simone Wilson @simone_electra
(26 gennaio)
Iranian news site affiliated w the army suggests sniping Netanyahu's sons to avenge Syria op
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#PE24BreakingNews
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Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
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Memoria, valore a rischio
Sul
Corriere della Sera ampia anticipazione dell'indagine sulla percezione
della Memoria da parte degli italiani condotta dall'istituto di ricerca
SWG in collaborazione con la redazione di Pagine Ebraiche. Giunto alla
seconda edizione, il rapporto “Scenari di un'Italia che cambia –
Speciale per il Giorno della Memoria” parla di un valore sempre più
“fragile” e “minacciato” e rilancia la sfida a tutti i livelli –
istituzioni, scuola, educatori – affinché questo incommensurabile
patrimonio non venga disperso.
“L'analisi che appare nel prossimo numero di Pagine ebraiche, il
periodico dell'ebraismo italiano, parla chiaro. L'attenzione è
inevitabilmente rivolta al peso della Giornata della Memoria del 27
gennaio nella coscienza collettiva italiana: 'Abbassare la guardia e
considerarla un dato acquisito potrebbe costituire un grave pericolo.
Resta necessario al contrario intensificare il lavoro di informazione e
cultura, gli investimenti sull'educazione, lo sforzo di sottrarre la
Memoria della Shoah al quadro retorico e celebrativo dove vengono
spesso relegate le attività istituzionali presenti sul calendario ma –
scrive oggi Paolo Conti – poco avvertite nella coscienza della
popolazione'”.
Tutto ciò che mi resta
Francesco Lotoro, il pianista e musicologo, pugliese che dal 1989
raccoglie la musica composta nei lagerha raccolto finora circa
cinquemila partiture, ma - spiega a La Stampa - “ho a casa tredicimila
documenti ancora da studiare e scoprire e penso che lì dentro si
possano trovare molte sorprese”. Questa sera a Roma, all'Auditorium del
Parco della musica, è in programma “Tutto ciò che mi resta: il miracolo
della musica composta nei lager”, concerto che presenta una selezione
di musiche scritte nei campi di concentramento, tratte dal patrimonio
di memoria messo insieme da Lotoro in tutti questi anni. Saliranno in
scena, tra gli altri, la cantate tedesca Ute Lemper, accompagnata al
piano dalla pianista Vania Gierig il violino di Francesca Dego e quello
gitano di Roby Lakatos, mentre l'attore Marco Baliani racconterà alcune
delle storie rievocate dalla musica.
“Siamo il terzo partito, devono temerci”,
così Nikos Michaloliakos, leader di Alba Dorata, festeggia dal carcere
dove è rinchiuso per omicidio. Il partito di estrema destra ha svuotato
in Grecia la forza conservatrice e di governo Nuova Democrazia, e
sventolano le sue bandiere con la svastica, anche se i suoi sostenitori
dichiarano che “il nostro vessillo ricalca un antico simbolo
dell'antica Grecia”. E si prospetta una situazione in cui ogni promessa
mancata del partito vincitore sarà nuova benzina nel motore di Alba
Dorata “il cui portavoce, Costas Alexandrakis, capelli rasati e sorriso
nervoso, avverte nella notte post-elettorale: ‘Tsipras dovrà avere
paura di noi’. (Il Messaggero)
La situazione viene analizzata, sulle pagine del Corriere, da Sergio
Romano, che scrive: “Alexis Tsipras non potrà sottrarsi all'obbligo di
avere una politica finanziaria seria e responsabile. Ma i suoi
interlocutori, quando verrà in discussione il problema dell'austerità,
faranno bene a ricordare che l'uscita della Grecia dall'eurozona, e
forse dall'Ue, non è una scelta immaginabile e ragionevole.”
La Francia è pericolosa per gli ebrei?
A poche ore dal Giorno della Memoria, che il 27 gennaio ricorda la
Shoah in gran parte dei Paesi occidentali, da Israele arriva un allarme
sulla crescita del pregiudizio antiebraico.Un rapporto del ministero
della Diaspora israeliano, discusso oggi dal governo, indica un aumento
del 100% di atti antisemiti in Francia, dove “i livelli di
antisemitismo e violenza controgli ebrei hanno raggiunto nuovi picchi”.
Secondo lo studio statistico, durante la guerra di Gaza dello scorso
luglio-agosto 2014 il numero di atti antisemiti in Francia è aumentato
del 400% rispetto allo stesso periodo del 2013. E per quanto riguarda
invece l'antisemitismo islamico il rapporto segnala che
“l'antisemitismo islamico si sta rivelando, tra le forme di
antisemitismo, quello guida nel mondo occidentale” (il Giornale,
Corriere della Sera)
Charlie Hebdo in Israele È
notizia di ieri che Charlie Hebdo non sarà nelle librerie israeliane:
Charlie Hebdo sarà offerto solo "sottobanco" con prenotazioni online.
Nei giorni scorsi, esponenti politici arabi avevano chiesto al premier
Netanyahu di annullare la distribuzione della rivista "offensiva
dell'Islam". (Repubblica)
In Israele per sentirsi sicuri
Damian Pachter, il giornalista argentino del quotidiano in lingua
inglese Buenos Aires Herald che per primo ha divulgato la notizia
dell'omicidio del procuratore federale Alberto Nisman si è rifugiato in
Israele, paese di cui ha il passaporto e in cui si sente ora al sicuro:
“Ero seguito da giorni, temevo per la mia incolumità personale” la sua
spiegazione. (Corriere della Sera)
Fuel Choices Le
parole di Eyal Rosner, responsabile di "Fuel Choices", il programma del
governo israeliano che vuole spingere il trasporto alternativo, gas,
biodiesel e elettrico, al 30% entro il 2020 e al 60 entro il 2025
trovano spazio sulle pagine de la Repubblica Affari&Finanza. Con la
scoperta del metano sul fondo del Mediterraneo Israele copre il
fabbisogno interno, e con l’export finanzia un fondo sovrano, come i
vicini arabi, ma i nuovi giacimenti hanno permesso di tagliare del 15%
le tariffe elettriche, e le rinnovabili - insieme alle tante start-up
che vi stanno lavorando - rischiano di finire fuori mercato.
Giornata della Memoria, le iniziative
Nel settantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz si
moltiplicano le iniziative organizzate in occasione della Giornata
della Memoria e in tutta Italia ampia è la scelta fra lezioni, film,
spettacoli, mostre, conferenze e presentazioni di libri. A Milano in
migliaia hanno atteso pazientemente in coda per visitare il famigerato
Binario 21, in stazione Centrale, mentre alla Loggia dei Mercanti è
stata inaugurata la mostra “Lager d'Europa” ed è aperto al pubblico,
per tre giorni, il Memoriale della Shoah. A Roma oltre al concerto
all’Auditorium apre al Vittoriano la mostra “La liberazione dai campi
nazisti” promossa dalla Fondazione Museo della Shoah, con la cura di
Marcello Pezzetti. Il Consiglio regionale anticipa di 24 ore le
celebrazioni del Giorno della memoria dedicandole alle vittime degli
attacchi di Parigi, mentre alle 14 il sindaco consegnerà le chiavi
della Casina dei Vallati alla Fondazione Museo della Shoah. Domani
verrà scoperta nel piazzale davanti al Dipartimento del Personale del
Comune una targa dedicata ai fratelli Bixio e Aldo Pergola, tra i 50
dipendenti comunali licenziati dopo le leggi razziste del 1938, che
morirono ad Auschwitz. A Torino un flash mob ha acceso ieri in Piazza
Castello centinaia di candele, che hanno tracciato un binario
immaginario diretto verso il vagone ferroviario che segna, davanti alla
facciata di palazzo Madama, l’ingresso della mostra “I mondi di Primo
Levi, una strenua chiarezza” che sta avendo migliaia di
visitatori ogni giorno. E la piazza si è fermata in silenzio per
ascoltare le letture dei ragazzi, dedicate a ricordare la deportazione
e lo sterminio.
Ada Treves
twitter @atrevesmoked
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