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30 giugno 2015 - 13 Tamuz 5775
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Roberto
Della Rocca,
rabbino
La Torah non riferisce in modo esplicito la vera natura dell'errore di Moshe quando colpisce la roccia per fa sgorgare l'acqua e soddisfare la sete del popolo. Sappiamo però che è in questa storia che va ricercato il motivo per il quale Moshe non entrerà in Eretz Israel.  Quaranta anni prima si era avverata la stessa contestazione, in merito alla mancanza di acqua, e il nostro Maestro aveva saputo far fronte ai ribelli picchiando la roccia con il suo bastone.
 
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Dario
Calimani,
anglista
Roderigo Lopez, medico della regina Elisabetta, fu celebre vittima di una montatura di palazzo messa in piedi contro di lui dal conte di Essex, che lo accusò di aver cercato di avvelenare la regina in combutta con gli spagnoli. Lopez era un ebreo portoghese convertito, probabilmente marrano, che sotto tortura confessò ogni cosa, e sul patibolo giurò fino alla fine il suo amore per Cristo e per la sua regina, fra le risate della folla divertita. Si dice che la regina ne abbia sofferto, perché poco convinta del suo tradimento.
 
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MILANO - Prende oggi il via il corso organizzato dall'Associazione Medica Ebraica assieme a Biblioteca Ambrosiana, Coreis, Collegio Ipasvi e Fondazione Irccs Ca’ Granda, “Insieme per prenderci cura”, dedicato all'etica medica e alle religioni ed incentrato sul rispetto della dignità dei pazienti. L'incontro (ore 17.00) si svolge nell’Aula magna Mangiagalli del Policlinico di Milano. Tra gli ospiti rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano.
 
Israele, Gentiloni in visita
“Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni incontrerà oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Reuven Rivlin nel corso di una missione in Medio Oriente della diplomazia italiana. Della delegazione sbarcata a Tel Aviv fa parte anche il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. “Siamo qui per rilanciare il negoziato di pace” ha dichiarato Gentiloni, in visita ieri a Ramallah (Manifesto).  L'arrivo del capo della Farnesina è coinciso con il fermo da parte delle autorità israeliane della barca svedese Marianne – una delle quattro della Freedom Flotilla - il cui intento era violare il blocco navale su Gaza. Gli attivisti sono stati condotti al porto militare di Ashdod (La Stampa). Intanto in Israele rimane alta la preoccupazione per eventuali attentati: ieri una donna palestinese ha accoltellato a Betlemme una soldatessa in un posto di blocco; la giovane è in condizioni stabili (Avvenire).

Nucleare iraniano, la firma non arriva. Scade oggi a mezzanotte il termine per la firma dell'accordo sul nucleare tra Iran e le potenze del 5+1 ma quella firma non ci sarà. Le parti sono ancora lontane e tre sono i punti chiave, secondo il Giornale, oggetto del contendere: la rimozione delle sanzioni, provvedimento che l'Iran vorrebbe fosse applicato subito mentre la controparte nega questa eventualità; gli Stati Uniti e i suoi alleati vogliono che Teheran garantisca libero accesso agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ai siti nucleari iraniani mentre il regime degli Ayatollah si oppone; terzo e ultimo nodo, il limite da porre all'attività nucleare iraniana che, in caso di violazione dell'accordo, non permetterebbe a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare prima di un anno (anche su questo punto il regime è contrario). L'amministrazione Usa guidata da Obama deve poi superare le preoccupazioni interne e degli alleati israeliani e sauditi che temono il rafforzarsi dell'Iran. Secondo il Sole 24 Ore, però, quest'ultimo sarebbe “l'attore meno irrazionale del Golfo” e non costituirebbe quindi un così grande pericolo.
 
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  davar  
gerusalemme - Gentiloni a netanyahu
"L'Italia è al fianco di Israele:
No a chi vuole delegittimare"

“L’Italia rigetta ogni tentativo di delegittimazione di Israele, anche utilizzando l’arena internazionale”. Così il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni si è rivolto al premier dello Stato ebraico Benjamin Netanyahu nel corso della sua visita a Gerusalemme.
Una visita che si svolge in un momento delicato per la regione: dopo il ferimento di una giovane soldatessa dell’Esercito di difesa israeliano nei pressi di Betlemme da parte di una donna palestinese, ancora violenza nella serata di ieri. Quattro israeliani sono stati infatti feriti (uno gravemente) dai colpi di arma da fuoco sparati contro la loro auto nei pressi dell’insediamento di Shvut Rachel, mentre viaggiavano sulla Strada 60, la principale arteria che percorre i Territori da nord a sud. L’episodio segna il sesto attacco in due settimane.
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LA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE A GINEVRA
Voci ebraiche a difesa di Israele
“Il sostegno da parte delle istituzioni ebraiche è tutto per Israele”, dichiara a Pagine Ebraiche il direttore del World Jewish Congress Robert Singer mentre guarda la sede delle Nazioni Unite di Ginevra. Attorno a lui, centinaia di persone affollano la piazza, arrivate da Italia, Francia, Belgio, Olanda, Ungheria e tante altre città europee. Sono tutte qui per protestare contro il trattamento riservato a Israele dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (Unhrc), ritenuto carico di pregiudizi e ingiusto. Sono qui per dare voce alla manifestazione organizzata lunedì dal Wjc assieme a diverse organizzazioni ebraiche del mondo, realizzata simbolicamente davanti al palazzo dell'Unhrc. Una dimostrazione indetta in concomitanza con la presentazione – proprio in quel palazzo - del controverso rapporto stilato da una commissione Onu sul conflitto esploso lo scorso anno a Gaza tra Israele e Hamas, in cui si accusano sia l’esercito israeliano sia i terroristi di Hamas di “crimini di guerra” e  violazioni del diritto internazionale. Il governo di Gerusalemme aveva già aspramente contestato il rapporto, e nelle stesse ore in cui veniva discusso a Ginevra, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato l’intenzione di rivedere la partecipazione di Israele all’Unhrc.
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ginevra - il dibattito su israele all'onu
"Sono un beduino musulmano
orgoglioso di essere israeliano"

“Parlo come beduino musulmano orgoglioso, e come cittadino israeliano orgoglioso”. Così Nayef Al Haib si è presentato al Concilio per I diritti umani delle Nazioni Unite, a cui si è rivolto lunedì a nome della European Union of Jewish Students. Al Haib è intervenuto a margine la presentazione in assemblea del rapporto stilato da una commissione Onu sul conflitto esploso lo scorso anno a Gaza tra Israele e Hamas, in cui si accusano esercito israeliano e terroristi di Hamas di violazioni dei diritti umani.
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italia ebraica - elezioni
Mantova e Pisa, i nuovi Consigli
“Ho accettato l’incarico di presidente perché sono felice di poter dedicare tempo ed energia a questa piccola ma attiva Comunità. Mantova è una sorta di isola felice”. Commenta così, Emanuele Colorni, la sua riconferma come presidente della Kehillah mantovana dopo le elezioni dello scorso 28 giugno.
Domenica è stata giornata di elezioni anche per la Comunità ebraica di Pisa, andata alle urne per designare il nuovo Consiglio. Eletti, Maurizio Gabbrielli - che ha ottenuto il maggior numero di preferenze -, Paolo Molco e Anna Deutsch Gottfried.
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il rav e la scoperta del sistema decimale
Bonfis, il rabbino matematico
Non si può indicare con certezza chi abbia concepito per la prima volta il sistema decimale, pietra miliare della matematica, anche se l’ipotesi più probabile è che sia stato ideato in India intorno al VI secolo.
Di certo, ad essere uno dei suoi pionieri e affascinati studiosi fu un rabbino, Immanuel Ben Jacob Bonfils, attivo nella Francia medievale. Eclettico scienziato, il rabbino è stato protagonista di uno studio di George Sarton e Salomon Gandz del 1936 pubblicato dalla University of Chicago Press intitolato “The invention of Decimal Fractions and the Application of the Exponential Calculus by Immanuel Bonfils of Tarascon (1350)” nel quale viene tradotto dall’ebraico e riproposto il suo trattato manoscritto (nell'immagine) sull’argomento conservato alla Bibliothèque Nationale di Parigi.
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dafdaf - estate
O mangi questa minestra…
Riempire il proprio sketch book di idee e colori è un po’ come fare scorta di bellezza e nuovi progetti. Questo sembra dire la cover del numero 58 di DafDaf, il giornale ebraico dei bambini in distribuzione in questi giorni. Il secondo numero della stagione estiva, che come ogni anno regala ai giovani lettori pagine ancora più giocose del solito, apre con un’illustrazione di Luisa Valenti che rimanda alla rubrica curata dalla stessa artista. A pagina 16, infatti, la Strega Comanda Color, nota ai lettori del giornale ebraico dei bambini come SCC, propone di iniziare un “libro di non-compiti”, un “non-diario di scuola” dove schizzare qualsiasi cosa, e dove si può anche scrivere, incollare o prendere appunti.
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pilpul
Laudato sì 
L’Enciclica “Laudato sì’” apre, in un certo senso, l’anno decisivo per le sorti ambientali della Terra. Nel 2016, infatti, i grandi del mondo stabiliranno, a Parigi, quali sono le misure necessarie a contenere il riscaldamento globale nei termini dei due gradi centigradi. In altri termini, poiché tout se tient, dovranno decidere se fare sul serio nella tutela del nostro ecosistema, affrontando le questioni effetto-serra, urbanizzazione, sprechi, rifiuti, acqua. Scelte che – se serie – implicheranno una trasformazione del nostro stile di vita sciagurato.

Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas
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Un se ne pole più
Un se ne pole più, ovvero, non se ne può più declinato alla toscana. Di molte cose ma, in particolare, dei dibattiti ipocriti, strumentali e stereotipati su: ponti invece dei muri. Quasi che muri e /o mura non accompagnassero l'uomo da tempo immemorabile per proteggersi da attacchi esterni e intemperie, non solo quindi per separarsi o segregare ostilmente altri e quasi che i ponti non potessero essere anche strumento di offesa, per insinuarsi nell'altrui territorio, o non venissero talvolta distrutti proprio per separarsi da un nemico, divenuti quindi un pericolo;

Gadi Polacco
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Teatro per la vita
Il mercoledì è il mio giorno di scuola alle elementari Sultan El Atrash del villaggio druso di Hurfeish. Sono consulente accademica del progetto “Teatro per la vita”, una scuola sperimentale che, attraverso il teatro, migliora la sicurezza in se stessi e arricchisce le capacità di espressione degli allievi.
La cultura drusa è chiusa e introversa, tradizionale e conservatrice e in alcuni contesti può essere un ostacolo alla fertilità creativa e all’espressione autentica.


Angelica Edna Calò Livne
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moked è il portale dell'ebraismo italiano
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