8 novembre 2015 - 26 Cheshvan 5776
|
|
|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli.
|
|
 |
Haaretz.com @haaretzcom (7 novembre) Yitzhak Navon, Israel's 5th president, successful author and playwright, dies at 94
PM of Israel @IsraeliPM
(7 novembre)
Navon will be remembered as one of the finest of the nation and among its greatest builders. May his memory be blessed.
|
|
 |
#PE24BreakingNews
|
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
|
|
|
|
Al-Sisi, leadership a rischio
Dopo
le indagini preliminari, dall’Egitto arriva la conferma: a far
schiantare l’aereo russo sul Sinai, lo scorso 31 ottobre, è stata
un’esplosione avvenuta in volo. La prova schiacciante sarebbe un rumore
anomalo rilevato nelle scatole nere. Dalla Farnesina è stato inviato un
team di esperti per esaminare le misure di sicurezza dei vettori
italiani che affiancherà la polizia egiziana nei controlli
dell’identità dei passeggeri, del bagaglio e sorveglierà l’aereo. Sul
Corriere della sera si racconta intanto come avviene il procedimento di
controllo delle valigie in uno scalo all’avanguardia sulla sicurezza:
l’israeliano Ben Gurion.
Su Repubblica il direttore di Limes Lucio Caracciolo firma un’analisi
della complessa situazione egiziana. Da quando, nel novembre 2014, la
principale organizzazione jihadista del Nord Sinai, Ansar Bayt
al-Maqdis, si è affiliata allo Stato Islamico, ribattezzandosi
Provincia del Sinai, viene spiegato, "lo scontro locale è salito di
rango”. Un elemento di criticità globale che testimonierebbe la perdita
di controllo da parte di Al-Sisi. Dopo Iraq e Siria, l’inquietante
interrogativo posto da Caracciolo, “sarà l’Egitto il prossimo stato
fallito a cadere preda dei jihadisti?”
Medio Oriente, la violenza non si arresta.
Nuove aggressioni da parte di terroristi palestinesi contro civili e
soldati israeliani sono state registrate ieri in Cisgiordania, come
riporta l’Osservatore Romano. La prima è stata compiuta da una donna
palestinese vicino a Hebron. A questa sono seguiti altri tre attacchi,
uno dei quali contro un israeliano accoltellato davanti a un
supermercato e due ragazzi ebrei di 16 e 18 anni in visita alla Tomba
dei Patriarchi.
Yitzhak Navon (1921-2015). Si
è spento a 94 anni Yitzhak Navon, quinto presidente dello Stato
d’Israele. Alla carriera politica e diplomatica aveva accostato la
passione per il teatro e la letteratura, scrivendo due musical dedicati
alle proprie radici di ebreo sefardita. “Sono sempre stato colpito
dalla profondità delle sue conoscenze, dalla sua apertura nei confronti
di tutti e dal suo amore per Israele e la sua tradizione” il ricordo
del premier Benjamin Netanyahu.
Il Mein Kampf in libreria. Mentre scadono i diritti sul famigerato Mein Kampf scritto
da Adolf Hitler e detenuti fino ad oggi dallo Stato della Baviera,
l’editore francese Fayard annuncia una nuova edizione del volume che
arriverà in libreria arricchito di testi e commenti, scatenando una
polemica. Il leader del Parti de Gauche Jean-Luc Mélenchon parla di
“libro criminale” e spiega: “Pubblicare significa diffondere”. Per lo
storico del nazismo Christian Ingrao bisognerebbe invece “smettere di
respingere Hitler e il Mein Kampf nella patologia e nella demonologia,
e iniziare a considerarlo solo in termini storici e politici” (Il Fatto
Quotidiano).
Lo scivolone di Brugnaro.
Ennesimo passo falso per il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che,
ragionando sulla formazione dei giovani in una tv locale, ha affermato:
“Dobbiamo educare i nostri figli a fare la differenza con gente che
vive sugli alberi delle banane”. Le dichiarazioni, che sembrano
richiamare le frasi pronunciate in passato dal presidente del Figc
Carlo Tavecchio, sono state tacciate di razzismo. A scriverne, tra gli
altri, è Repubblica.
La fuga, Trieste e il Talmud: ricordi di uno scrittore. Su
Repubblica, ampia intervista all’autore Giorgio Pressburger, ungherese
di nascita ma triestino d’adozione. Proveniente da una famiglia ebraica
di Budapest, Pressburger spiega che ricominciò a scrivere dopo aver
letto un articolo di Isaac Singer e confida il suo amore per il Talmud:
“Per lungo tempo è stato la mia patria portatile. Oggi lo leggo meno. A
volte ancora, lo apro a caso, e leggo un paio di paginette”.
Le prostitute di Gerusalemme.
La ricerca di uno storico israeliano, racconta oggi la Stampa,
rivelerebbe il ruolo chiave svolto dalle prostitute di Gerusalemme
durante la Grande Guerra. Reclutate da un ebreo di origine bielorussa,
le donne avevano come compito quello di strappare segreti riguardanti
l’Impero Ottomano per evitare così una strage di ebrei.
Heidegger e la pubblicità.
Sulla Lettura del Corriere della sera, Donatella Di Cesare torna a
parlare del filosofo più chiacchierato dell’anno: Martin Heidegger;
ritornato alla ribalta dopo la pubblicazione dei suoi Quaderni Neri,
testimonianza delle sue posizioni sugli ebrei e l’antisemitismo.
Proprio da questa ritrovata notorietà, Di Cesare crea un collegamento
tra la filosofia heideggeriana e la pubblicità.
L’intervento anticipa l’uscita del suo nuovo saggio, Heidegger & Sons, nelle librerie da giovedì prossimo con Bollati Boringhieri.
Hitler senza bomba.
I nazisti non riuscirono mai ad avvicinarsi alla fissione nucleare
necessaria per ottenere una bomba atomica. A confermarlo una ricerca
sui cubi di uranio prodotti nel ’43 dagli scienziati tedeschi,
raccontata sul domenicale del Sole 24 Ore.
Noga e Charlotte. Sempre per il domenicale del Sole 24 Ore Giulio Busi recensisce La comparsa
(Einaudi editore), il nuovo libro di Abraham Yehoshua. La protagonista
questa volta è Noga, un’arpista in crisi. Scrive Busi: “Yehoshua ha
scritto tanto, ci ha stupito, ammaestrato, condotto per mano per tanti
anni. Dove la sia andata a prendere questa Noga non lo sappiamo. Deve
averla tenuta d’occhio in silenzio, un po’ sornione, mentre narrava di
altri personaggi e li faceva viaggiare in lungo e largo”.
Repubblica parla invece di Charlotte Salomon. Vie? Ou Theatre
(Le Tripode editore), il libro postumo, definito “straordinario”, della
giovane ebrea tedesca rifugiatasi in Francia, deportata e uccisa ad
Auschwitz a soli 26 anni. Salomon fu l’ultima allieva ebrea
dell’Accademia di belle arti di Berlino.
Il blues di Israele.
Al via oggi al Teatro Manzoni di Milano la rassegna “Aperitivo in
concerto”. Ad aprire le danze, spiega il Corriere, gli Yemen Blues
guidati dal cantante israeliano Ravid Kahalani.
Rachel Silvera
twitter @rsilveramoked
Leggi
|
|
|



|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |