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16 dicembre 2015 - 4 Tevet 5776
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
David
Sciunnach,
rabbino
“Disse Israele a Yosèf: posso anche morire questa volta …” (Bereshìt 46, 30) Il Grande commentatore italiano Rabbì Ovadià Sforno commenta questo verso dicendo: Sono stato salvato da altre tribolazioni, ma dopo mi hanno circondato mali (Salmi 40, 13): Ora che sono stato salvato dall’angoscia per te, dopo aver visto il tuo volto, Sia la volontà (dell’Eterno) che possa morire in questa salvezza e che ad essa non si aggiunga altra sofferenza.
 
David
Assael,
ricercatore
Maurizio Molinari, futuro direttore de La Stampa, ci informa oggi di una coalizione sunnita con al vertice Arabia Saudita, Egitto, Pakistan, Giordania, Turchia, l’Olp di Abu Mazen (angosciato dall’avanzata jihadista in Cisgiordania) ed altri Paesi dotati di una notevole potenza militare, costituitasi per frenare la potenziale egemonia iraniana nella regione.
 
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L'Italia scende in campo
contro la minaccia Isis
La lotta all’Isis, la questione aperta in Libia, il rapporto con le potenze dell’occidente: questi alcuni dei temi cardine dell’intervista al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni pubblicata oggi dal Corriere. “L’Italia è molto attiva dentro il processo diplomatico sulla Siria – spiega Gentiloni – giunto ad uno snodo fondamentale, anche alla luce dei colloqui tra Putin e Kerry”. “Ci sono le premesse – prosegue – perché a gennaio comincino i negoziati tra il regime e le opposizioni, avvio che dovrebbe coincidere con il cessate il fuoco”; un processo che porterebbe nei sei mesi successivi all’uscita di scena di Assad. Gentiloni parla poi di decisione strategica rispetto allo schieramento di 450 soldati italiani per difendere la diga di Mosul (Iraq), territorio chiave per evitare che Baghdad cada nelle mani dell’Isis.
 
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  davar
ISRAELE RISPONDE ALLE ACCUSE DI BAN KI-MOON
"Basta giustificare il terrorismo,
l'Onu fermi l'odio palestinese"

“Invece di sprecare il vostro tempo cercando di razionalizzare il terrorismo palestinese, le Nazioni Unite dovrebbero confrontarsi con l'Autorità nazionale palestinese per sradicare l'incitamento”. È arrivata immediata la risposta di Israele, tramite il suo ambasciatore all'Onu Danny Danon (nell'immagine), al Segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon che in un recente intervento ha affermato che i recenti attacchi palestinesi contro gli israeliani sono il frutto di “quasi cinque decenni di occupazione israeliana”.

Per il segretario Onu, la violenza palestinese – un esempio, l'episodio della scorsa notte nella West Bank in cui due terroristi si sono lanciati con i propri veicoli contro alcuni soldati israeliani e sono stati neutralizzati – è il “risultato di paura, umiliazione, frustrazione e sfiducia”. L'attuale situazione, continua Ban Ki-Moon nel messaggio inviato a Giacarta per una conferenza dell'Onu sui diritti del popolo palestinese e la situazione a Gerusalemme, è stato alimentata “dalle ferite di decenni di sanguinoso conflitto e a cui servirà molto tempo per guarire. I palestinesi, in particolare i giovani, sono stanchi di promesse non mantenute e non vedono una luce alla fine del tunnel”. “Non si può in nessun modo giustificare il terrorismo”, la risposta dell'ambasciatore Danon.
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qui roma - Segnalibro
I giuristi e l'infamia del '38
Luce sui molti silenzi

Con la promulgazione delle Leggi Razziste esimi avvocati e professori universitari ebrei furono messi letteralmente all’angolo sotto la pressoché unanime indifferenza dei

loro colleghi. Depositari in teoria dei diritti civili. A riprendere in mano l’argomento sul quale ancora troppo poco si è dibattuto, il libro di Giuseppe Acerbi Le leggi antiebraiche e razziali ed il ceto dei giuristi (Giuffrè editore) presentato ieri al Centro bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in un incontro coordinato dalla Consigliera UCEI Fabiana Di Porto (Università del Salento) con interventi del presidente dell’Unione Renzo Gattegna, di Gustavo Ghidini (Società Umanitaria), dei giuristi Pietro Rescigno (Università la Sapienza), Guido Alpa (Università la Sapienza), Caterina Montagnani (Università di Cassino), dello psichiatra David Meghnagi (Università Roma Tre) e dell’autore stesso.
Nella qualificata platea l’ex presidente della Camera dei Deputati Luciano Violante, l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, il senatore Franco Debenedetti e Giorgio Sacerdoti, presidente del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano.
“Era mercoledì 13 dicembre 1939 quando a Roma venivano cancellati dall’albo gli avvocati di ‘razza ebraica’” esordisce Di Porto, presentando al pubblico il documento che testimonia l’efferatezza. “Il libro di Acerbi – prosegue – è rilevante per almeno tre ragioni: la prima è che recupera e salva dall’oblio una pagina importante della nostra storia e lo fa usando un linguaggio non tecnico ma fruibile da tutti. La seconda è che, senza sminuire le altre persecuzioni, riconosce la specificità della Shoah. La terza è, infine, che lascia parlare i fatti senza indugiare nell’emotività. Attraverso questa opera capiamo come sia necessario smettere di coltivare il mito del bravo italiano e portare alla luce non solo le storie, comunque fondamentali, dei salvatori, ma anche quelle dei carnefici”. Condivide il presidente Gattegna: “Bisogna smentire in maniera categorica quella linea di pensiero che propugna la tesi degli ‘italiani brava gente’ che aderirono blandamente al fascismo e applicarono le idee di Hitler in maniera attenuata. Questo è semplicemente il modo di evitare di fare un proprio esame di coscienza. Gli ebrei italiani hanno subito un vero e proprio tradimento in quanto cittadini: basti pensare all’impegno che coinvolse moltissimi di loro nel Risorgimento e nella Prima Guerra Mondiale”.
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qui roma - memoria
Inseguendo tracce d'amore
“Ho lavorato dietro le telecamere tutta la mia vita, ma in questo caso oltre che dietro sono anche davanti”. Racconta così a Pagine Ebraiche l’esperienza del suo ultimo film, intitolato Tracce d’amore, la produttrice cinematografica Marina Piperno, che per la prima volta nel suo ultimo lavoro è la protagonista sullo schermo oltre che dietro le quinte. La pellicola, scritta e prodotta insieme al marito Luigi Faccini e proiettata questa mattina in anteprima alla Casa del Cinema di Roma (l’iniziativa è del centro di cultura ebraica), racconta infatti la storia della sua famiglia e del viaggio di Marina alla scoperta delle sue radici. Si è trattato per lei di una “riappropriazione di identità”, in quanto nell’itinerario attraverso il tempo e lo spazio della sua storia personale è andata a fondo di quella ricerca interiore che si intreccia con il dramma delle leggi razziste del 1938.
Per questo il documentario sarà proiettato sempre alla Casa del Cinema il 31 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria. Fu infatti proprio in seguito agli eventi del 1938 che una parte della famiglia Piperno – Di Segni decise di lasciare l’Italia per emigrare alla ricerca della salvezza verso gli Stati Uniti e Israele. Ed è proprio tra Roma, New York e Israele che si muove Marina, ritrovando e ricollegando tra loro tutti i vari rami del suo albero genealogico.

(Nell’immagine un fotogramma del documentario con una fotografia di famiglia)
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qui trieste - melamed
Prima, durante e dopo la Shoah, un nuovo percorso didattico  
In svolgimento al Museo Carlo e Vera Wagner di Trieste il corso di formazione sul tema “Prima, durante e dopo la Shoah: un percorso di didattica della storia” per docenti delle scuole secondarie di I e II grado e aperto a uditori interessati all’argomento.

Il programma, molto denso, vede la presenza di autorevoli interventi che, nel corso di tre giornate, fino a giovedì 17 dicembre, tratteranno il tema dell’antigiudaismo e dell’antisemitismo affrontandolo sotto molteplici aspetti e con diverse modalità. Sei lezioni si alterneranno ad altrettanti laboratori, cui si aggiungeranno la visita guidata al Museo e la visione di un documentario. Assieme ai saluti del rabbino capo, rav Eliezer Shai Di Martino, anche in rappresentanza del presidente della Comunità ebraica, Alessandro Salonichio, e l’intervento di Antonella Grim, assessore a Educazione Scuola Università e Ricerca del Comune di Trieste, rav Ariel Haddad, direttore del Museo, ha voluto ricordare come si sia sviluppato questo importante progetto, da lui ideato con Annalisa Di Fant in collaborazione con l’Istituto Regionale di Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia, soprattutto assieme a Stefano Fattorini e Cristina Roggi.

Paola Pini
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pilpul
Ticketless - Appelli da firmare
Non mi è mai piaciuto firmare appelli, ho già avuto occasioni di scriverlo su Ticketless: le rare volte in cui ci sono cascato mi sono pentito. Così non mi è mai piaciuto partecipare a cene per raccogliere fondi.
Questa settimana però, in due occasioni, a breve distanza una dall’altra, sono stato tentato di disobbedire alla regola che mi sono imposto. Nel primo caso, scriverei io stesso un appello per vedere se riusciamo a convincere Farinetti e i suoi collaboratori di Eataly di smetterla. L’iniziativa va avanti ormai da parecchio tempo e puntuale si ripresenta alla vigilia di ogni Giorno della Memoria.


Alberto Cavaglion
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Periscopio - Il corpo immortale
Da segnalare, per chi si interessi agli aspetti filosofici dell’identità ebraica nell’età moderna, alle sue multiforme rappresentazioni sul piano artistico e mediatico e, in particolare, alle componenti magiche ed esoteriche della tradizione israelita, un libro appena pubblicato che spicca per l’ampiezza delle tematiche trattate, la profondità dell’analisi, l’accuratezza della documentazione e l’originalità dell’angolazione e dell’impianto espositivo: Il corpo immortale. Longevità e sopravvivenza nell’immaginario tra Ottocento e Novecento (Bulzoni, Roma), scritto da Riccardo Notte (Professore di Antropologia culturale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e autore di molti affascinanti saggi sulla recezione dei miti antichi nella civiltà informatica, tra i quali ricordiamo, in particolare, Millennio virtuale, La razza stellare, La condizione connettiva, You, robot, Machina ex machina, Fenomenologia della fine del mondo).

Francesco Lucrezi, storico
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