16 Febbraio 2016 - 7 Adar 5776 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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The Times of Israel@TimesofIsrael
#Israel arrests head of #Fatah-aligned terror group http://toi.sr/20yOdFf via @timesofisrael
MuseoFerrara @museoFe
15 febbraio
Resistenza Ebraica in Europa, un convegno per rispondere a tante domande sul passato. E noi ascoltiamo
Tablet Magazine @tabletmag
16 febbraio
26 Academy Award nominees will receive a luxurious free trip to #Israel in their Oscars gift bag: http://www.tabletmag.com/
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Israele, la legge è uguale per tutti In prigione l'ex Premier Olmert
L'ex
Primo ministro d'Israele Ehud Olmert ha iniziato a scontare ieri in
prigione la sua pena a 19 mesi di galera per corruzione e ostruzione
alla giustizia. Olmert è il primo capo di governo d'Israele a finire in
carcere. Nella cella a fianco a lui si trova l'ex presidente dello
Stato Moshe Katsav, condannato a sette anni per violenza sessuale.
“Siamo l’ unica democrazia ad aver mandato in galera due cariche così
alte. Gli americani alla fine concessero la grazia a Richard Nixon”, il
commento di Anshel Pfeffer su Haaretz, riportato dal Corriere della
Sera. “Israele, l'unico Paese dove i politici corrotti vanno in
galera”, titola Libero per l'articolo di Daniel Mosseri che ricorda
come la condanna di Olmert sia arrivata “per avere accettato mazzette”
da un costruttore edile mentre era sindaco di Gerusalemme (1993-2003) e
da ministro del Commercio (2003). “Sono fiero di appartenere a uno
Stato dove il premier può esser indagato come un semplice cittadino. Un
premier non può essere al di sopra della legge”, le parole di Olmert
ricordate da Marco Travaglio nel suo editoriale d'apertura per il Fatto
Quotidiano.
Online “l'armadio della vergogna”. Sul
sito internet dell'Archivio storico della Camera dei deputati sarà
possibile da oggi consultare l'elenco e richiedere copia dei documenti
declassificati della “Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause
dell'occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti” che
nella XIV legislatura si è occupata della vicenda del cosiddetto
“armadio della vergogna”: documenti rivenuti nel 1994, fra cui 695
fascicoli d'inchiesta e un registro generale con 2274 notizie di reato
relative a crimini di guerra commessi sul territorio italiano durante
l'occupazione nazifascista (Il Messaggero).
Il museo del fascismo a Predappio.
Il governo ha in preventivo di stanziare due milioni di euro per la
realizzazione di un museo dedicato al fascismo. Il progetto, racconta
La Stampa, è di creare nell'ex Casa del Fascio di Predappio, a 500
metri dall'abitazione di Benito Mussolini, “un centro di
documentazione, con archivio e biblioteca. Un'esposizione permanente
(che poi sarebbe il museo), sviluppata su tre piani, mostre
temporanee”. Il costo totale è di cinque milioni di euro. L'iniziativa
desta preoccupazione soprattutto perché Predappio è notoriamente meta
di raduni di nostalgici del fascismo.
Roma, negazionista a Cinque stelle. Tra
i candidati del Movimento Cinque stelle al Campidoglio c'è anche
Antonio Caracciolo, ricercatore di filosofia di 65 anni che nel 2009
espose le sue vergognose tesi negazioniste. La Shoah? “Una leggenda su
cui esistono solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e
contraddittorio”, l'affermazione delirante per cui Caracciolo fu
portato davanti al Consiglio Universitario Nazionale per un
procedimento disciplinare (Repubblica Roma). Da quella vicenda “sono
stato prosciolto”, afferma Caracciolo proponendosi come candidato del
Movimento di Beppe Grillo per le elezioni a Roma (assieme ad altre 200
persone) e rivendicando le sue aberranti tesi sulla Shoah.
Siria, bombe su scuole e ospedali.
Almeno tre ospedali, una scuola e altre istituzioni civili sono state
colpite in Siria da bombardamenti che, secondo le Nazioni Unite, sono
stati compiuti da jet russi o del regime di Assad. Una vicenda, spiega
il Corriere della Sera, come in Siria siano in corso ulteriori
stravolgimenti: “In nome della lotta ad oltranza contro Isis, che
paradossalmente resta l'attore meno coinvolto nelle ultime battaglie,
un nuovo status quo imposto da Mosca pare prendere forza. II collasso
delle milizie moderate sunnite sostenute dagli Usa si avvicina a grandi
passi”.
Londra contro il boicottaggio d'Israele.
Consigli locali, enti e funzionari pubblici e associazioni
universitarie non potranno boicottare aziende che considerano “non
etiche”. È quanto ha deciso il governo guidato da David Cameron per
arginare il fenomeno diffuso in Gran Bretagna del boicottaggio contro
Israele. “La decisione di Cameron è giusta, - scrive il Foglio - perché
non va a incidere sulla libertà di dibattere o meno delle politiche
israeliane, ma sanziona un pregiudizio operativo e sempre più diffuso
che colpisce soltanto lo stato ebraico fra le duecento contese
territoriali che ci sono in giro per il mondo”.
Cartoline contro il nazismo.
Sul grande schermo arriva Alone in Berlin di Vincent Perez, la storia
di Anna e Otto Quangel, i coniugi che dal 1940 al 1943, dopo la morte
del figlio, “diedero inizio a una personale resistenza diffondendo
clandestinamente cartoline scritte a mano che raccontavano la verità
sul regime, macchina di morte” (Avvenire e Corriere della Sera).
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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