3 giugno 2016 - 26 Iyar 5776 |
|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas
Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una
riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano e Ilana Bahbout.
|
|
 |
Italy in Israel @ItalyinIsrael
2 giugno
Happy to join the Italian national day in #israel Two young democracies with collaborations in every sector
Embassy of Israel @IsraelinUSA 2 giugno
If the int'l community wants to advance peace, they should join in calling on Abbas to come to direct negotiations.
|
|
 |
#PE24BreakingNews
|
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
|
|
|
|
La Germania sfida la Turchia: "Armeni, fu un genocidio"
È
scontro a distanza tra Germania e Turchia. A far infuriare il
presidente turco Erdogan, la decisione del parlamento tedesco di
riconoscere ufficialmente il genocidio armeno. Ankara ha reagito
all'uso del termine, richiamando il proprio ambasciatore da Berlino e
ha convocato un rappresentante diplomatico tedesco per protestare. “La
cancelliera – spiega il Corriere - ha detto di sperare che la vicenda
non infici l'amicizia tra i due Paesi. Nel merito, i turchi sostengono
che parlare di genocidio è una falsificazione storica. Non negano i
massacri, anche se limitano il numero delle vittime. Dicono però che
usare per le vicende del 1915-1916 lo stesso termine che si usa per
l'Olocausto degli ebrei è insostenibile e mette una macchia ingiusta
sulla Turchia”. Si rompe il muro di silenzio ora esistiamo un po'
di più”, afferma invece Antonia Arslan, scrittrice italo-armena
intervistata da Repubblica sul voto del Bundestag. “Il voto tedesco è
molto importante, ma non per le conseguenze immediate: - afferma Arslan
- questi sono voti di principio, un riconoscimento dei fatti storici. È
importante perché la Germania è sempre stata alleata della Turchia,
anche ai tempi dell'Impero ottomano”.
1492, le migrazioni obbligate degli ebrei e l'attualità.
Su Repubblica Adriano Prosperi, tra gli ospiti del Festival Economia in
corso a Trento, ricorda l'espulsione degli ebrei dalla Spagna e la
successiva cacciata dei morescos, in cui “ritroviamo molti aspetti
delle tragedie attuali: navi affondate o respinte dai porti cristiani
con un carico umano esposto alla fame e alla peste, uomini, donne e
bambini abbandonati su coste ostili, esposti a finire sui mercati del
lavoro schiavile”. Come esempio positivo di integrazione, Prosperi
porta invece Livorno che accolse gli ebrei in fuga: Livorno ne ricavò
uno sviluppo economico e culturale che la rese il porto maggiore del
Mediterraneo e una vera capitale culturale aperta alle idee di
tolleranza dell'Illuminismo.
Milano, il predicatore anti-Israele.
Stasera a Milano si terrà alla Camera del Lavoro, il discusso convegno
con Tariq Ramadan, figlio del fondatore dei Fratelli musulmani ed
espressosi in passato in modo aspramente anti-israeliano. Per questo,
sottolineano Repubblica e Giornale nelle cronache milanesi, la Comunità
ebraica della città ha contestato l'invito rivolto dal Caim a Ramadan.
“Ramadan manda un messaggio contraddittorio”, afferma il Consigliere
della Keillah milanese Davide Romano.
Shoah in Polonia, due volte vittime.
Così titola Avvenire la recensione di Anna Foa all'ultimo lavoro del
giornalista e scrittore Wlodek Goldkorn, Il bambino nella neve
(Feltrinelli). “Questo libro è il suo viaggio nelle radici polacche ed
ebraiche, nella sua famiglia, nel comunismo e soprattutto nel grande
buco nero della Shoah, sempre presente nelle pagine, sia pur con
riserbo e discrezione, senza vittimismi”, scrive la storica.
Israele, nuove aggressioni.
Una ragazza palestinese ha aggredito con un coltello un soldato
israeliano nei pressi dell'insediamento di Einav, in Cisgiordania. Il
militare, riporta Avvenire, le ha sparato per difendersi e la donna è
morta poco dopo in ospedale. Sul Giornale Fiamma Nirenstein critica
invece l'iniziativa francese che vede aprirsi un summit a Parigi sulla
questione israelo-palestinese ma in cui i due protagonisti non sono
presenti: “Israele e i Palestinesi restano a casa mentre tutti gli
altri non solo parlano della annosissima questione, ma hanno già dato
un avvertimento: anche se non vi piace, dopo comunque si fa come
abbiamo deciso noi”. “Se la Conferenza vuol fare qualcosa deve chiedere
a Abu Mazen di affrontare negoziati diretti”, la risposta di Netanyahu.
Viterbi, l'uomo dell'algoritmo.
Protagonista della grande intervista del mese del numero di giugno di
Pagine Ebraiche, attualmente in distribuzione, Andrew Viterbi, ideatore
dell'algoritmo alla base del funzionamento di milioni di cellulari nel
mondo, parla con il Corriere della Sera Sette della sua storia
personale e di innovazione.
Giacoma Limentani, in sostegno dei rom.
“Prendevano papà, lo massacravano di botte nella Casa del Fascio e lo
riportavano agonizzante, gettandolo a terra come un fagotto.
Aspettavamo il suo ritorno indossando i nostri abiti migliori, per
mostrare che non ci avrebbero mai piegati”, così Giacoma Limentani
ricorda sul Venerdì di Repubblica uno delle buie vicende famigliari e
italiane, raccontando delle violenze subite dal padre dai fascisti.
Limentani, studiosa e traduttrice, ha creato oggi il premio Walter
Cantatore, dal nome del marito gallerista, indetto per aiutare piccole
organizzazioni che si dedicano all'infanzia ferita: il 9 giugno il
riconoscimento verrà assegnato all'Associazione 21 luglio, impegnata
nei campi rom.
Ottolenghi, tra Napoleone e la Resistenza.
Un ebreo in fuga dai nazisti nelle valli piemontesi trova in una baita
un piccolo busto bronzeo di Napoleone. Chi l'ha nascosto
lì? E quando? A trovarlo Massimo Ottolenghi, avvocato, scrittore e
partigiano torinese, morto a gennaio a cento anni. A Ottolenghi ora lo
storico Massimo Novelli dedica L'avventura dell'imperatore di bronzo,
in cui si racconta proprio la storia di quel ritrovamento.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|
|


|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite
dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |