28 Luglio 2016 - 22 Tammuz 5776 |
|
|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum, Maria Teresa Milano, Daniel Funaro, Valerio Fiandra e Sara Valentina Di Palma.
|
|
 |
#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
| |
|
|
L'Italia e la minaccia Isis, mappati i luoghi a rischio
Una
mappatura dei locali pubblici che potrebbero diventare bersaglio di
atti di terrorismo. L’indicazione operativa fornita nei giorni
successivi agli attentati di Parigi del novembre scorso è ormai in fase
avanzata, praticamente terminata a Roma. Nella lista, tra gli altri,
anche bar, cinema, chiese e conventi. Il motivo di questa operazione è
evidente, spiega il Corriere, ed è stato ribadito subito dopo l’attacco
di Nizza: proteggere quelli che sono diventati obiettivi primari,
“perché più vulnerabili”. Le ultime disposizioni sono state trasmesse
dopo i numerosi attacchi in Francia e Germania ed evidenziano come il
target e il modo di operare dei terroristi sia radicalmente cambiato,
“visto che l’attacco non viene sempre indirizzato verso obiettivi
istituzionali o contro coloro che rappresentano lo Stato”.
Ieri intanto è stato espulso dall’Italia Mohammed Madad, un imam
estremista che da poco aveva lasciato il Reggiano per il Vicentino.
Spiega il Messaggero: “Trasferendosi a Noventa l’imam marocchino aveva
lasciato a Carpineto la moglie e quattro figli, due maschi e due
femmine una delle quali aveva chiamato Jihad, ‘guerra santa’. Tornava a
casa un paio di giorni la settimana e, stando a quanto sostiene la
polizia, per la sua famiglia non erano momenti di serenità”.
L'orrore e la sfida della normalità. Suscita
ancora sgomento l’uccisione di padre Jacques Hamel, il prete francese
trucidato da due jihadisti nella sua chiesa in Normandia. “Qualcuno
parla di guerra di religione, ma tutte le religioni vogliono la pace”
ha detto ieri Bergoglio sull’aereo papale diretto a Cracovia.
Esplicito il richiamo al terrorismo islamico di Noemi Di Segni,
presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, una parte del
cui intervento a poche ore dai fatti è oggi pubblicato sull’Osservatore
Romano, il quotidiano della Santa Sede. Ferma la condanna per un’azione
“che ancora una volta sconvolge per la brutalità e la ferocia” e che
deve trovarci tutti uniti “non solo nella condanna, ma anche nella
volontà di non rinunciare a vivere appieno la nostra quotidianità”.
Questo vogliono i nemici delle società libere e democratiche Questo,
sottolinea Di Segni, “è ciò che assieme ogni giorno intendiamo
combattere con il massimo impegno”.
Sul Foglio, il presidente emerito dell’Assemblea Rabbinica Italiana rav
Giuseppe Laras scrive: “Il Grande imam di al Azhar, Ahmad Al Tayyieb,
caro alla Comunità di S. Egidio e ad alcuni politici italiani, condanna
quanto è accaduto, giustamente. Mi chiedo però dove fosse quando è
accaduto altrettanto nei centri ebraici europei, da Tolosa a Parigi”.
Il rav si rivolge anche alla Chiesa e ai suoi vertici: “Leggendo i
giornali di questi giorni e molte esternazioni di vescovi e cardinali –
scrive – il fatto di essere divenuta vecchia e tremebonda, almeno in
occidente, non rappresenta purtroppo in sé un progresso morale. Specie
se risulta difficile persino chiamare il male per nome e dire che si
tratta di islam jihadista e che l’islam jihadista, che non esaurisce
l’islam e il mondo variegato dei musulmani, ma che comunque ne è
disgraziatamente parte attiva, nutrita, ben radicata e ricca, è
un’ipoteca epocale per il sussistere, almeno in Europa, della nostra
civiltà”.
I canarini nella miniera. Si
legge in un editoriale non firmato sul Foglio: “Gli ebrei sono come i
canarini nella miniera. Quelli che morendo segnalano la presenza di gas
ai minatori. Se gli ebrei sono l’un per cento della popolazione
francese, la metà degli attentati per odio ideologico in Francia è
diretta contro di loro. Numerosi canarini ebrei sono stati uccisi in
questi anni. Ma noi minatori, troppo presi a rimestare bugie contro
Israele, non prestavamo attenzione e ora ne stiamo pagando il prezzo”.
I giardini Pannella. Arriva
oggi in Consiglio comunale a Milano la proposta di intitolare a Marco
Pannella i giardini di piazza Aquileia, davanti a San Vittore. Afferma
Davide Romano, assessore alla Cultura della Comunità ebraica: “Appoggio
con entusiasmo la celerità con cui il Consiglio si appresta a rendere
omaggio a un leader scomodo come Pannella. Noi non possiamo che
ringraziarlo per avere sempre difeso il popolo ebraico anche nei
momenti peggiori. Gli hanno dato del sionista, della spia del Mossad,
dell’ebreo e quant’altro. Lui non ha mai sentito il bisogno di
smentire, era anzi orgoglioso di tali attribuzioni” (Il Giornale).
Salento, arrestato uno scafista israeliano. Sei
migranti di presunta nazionalità palestinese sono stati bloccati in
Salento su una barca a vela condotta da uno scafista israeliano, di 63
anni, arrestato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. “Una
storia che scavalca ogni guerra, anni di strisce e conflitti, decenni
di sanguinose contraddizioni. Il segno dei tempo” (Corriere del
Mezzogiorno).
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
Leggi
|
|
|


|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |