26 Ottobre 2016 - 24 Tishri 5777 |
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Matteo Renzi
@matteorenzi
25 ott
Goro e Gorino, forse mancato il confronto con lo Stato ma l'Italia che
conosco si fa in 4 per accogliere 11 donne e 8 bambini #portaaporta
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#PE24BreakingNews
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"Le barricate anti-immigrati
non fanno onore all'Italia"
Sui giornali, l’argomento del giorno sono inevitabilmente le barricate anti-immigrati dei cittadini di Goro e Gorino.
“Voglio essere chiaro: l’Italia che conosco io, quando ci sono 12 donne
e 8 bambini, si fa in quattro per risolvere il problema” ha dichiarato
ieri il premier Matteo Renzi durante la trasmissione Porta a porta.
“Di fronte a 12 donne, organizzare blocchi stradali non fa onore al
nostro Paese. Tutto può essere gestito meglio, ma quella non è Italia”
afferma il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Al Viminale, scrive
Repubblica, si teme ora una reazione a catena: i flussi ininterrotti di
profughi “rischiano infatti di sollevare nuove barriere, come quella
dei sindaci toscani che denunciano: ‘Siamo oltre i limiti di
saturazione'”.
Catacombe ebraiche di Villa Torlonia, l'intervento del ministro.
Un milione e mezzo di euro. È la cifra stanziata dal Ministero dei
Beni e delle Attività Culturali per il restauro delle catacombe
ebraiche di Villa Torlonia.
"Parliamo di un monumento di altissima rilevanza storica e culturale, a
testimonianza di quando, già nell’antica Roma, una grande comunità
ebraica viveva in città. Per questo il ministero ha deciso di sostenere
il restauro del complesso che necessita di cospicui interventi
conservativi. Abbiamo condiviso le giuste preoccupazioni degli amici
dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane con cui collaboreremo per
rendere nuovamente vivo e fruibile per tutti questo straordinario
complesso culturale" le parole del ministro Dario Franceschini,
riportate ieri dal Corriere della sera.
Il quotidiano di via Solferino ricorda l'importante ruolo svolto dalla presidente UCEI Noemi Di Segni.
Firenze, il ritorno dei libri ebraici. Grande
attesa a Firenze per l’inaugurazione domani, alla Biblioteca Nazionale
Centrale, della mostra “E le acque si calmarono” dedicata al ritorno
dei libri ebraici alluvionati in città. Da Repubblica ad Avvenire,
numerose le testate che in queste ore dedicano spazio e attenzione
all’appuntamento (oggi alle 12 visita in anteprima per la stampa).
“Dopo cinquanta anni siamo riusciti a riportare nella nostra città un
patrimonio fondamentale, che è testimonianza dell’attaccamento della
comunità ebraica alla tradizione e alla storia fiorentina” dichiara
Renzo Funaro, presidente dell’Opera del Tempio ebraico di Firenze, che
per la fondazione ha promosso e coordinato l’iniziativa insieme a
Silvia Alessandri della Nazionale.
Primo Levi e i tedeschi. Si
terrà oggi alle 17,30, nell’Aula magna dell’Università di Torino alla
Cavallerizza Reale, l’ottava Lezione Primo Levi, l’annuale appuntamento
organizzato dal Centro Levi per approfondire l’opera dello scrittore in
rapporto alla contemporaneità. Tema di questa edizione, Primo Levi e i
tedeschi.
“Sopravvissuto ad Auschwitz, Primo Levi non tronca i suoi rapporti con
i tedeschi. Nell’ultimo dopoguerra – scrive su La Stampa la studiosa
Martina Mengoni, già autrice di un importante contributo sul numero di
ottobre di Pagine Ebraiche – il confronto con quel popolo sarà una
storia di incontri, letture, scambi epistolari, tentativi editoriali,
elaborazioni letterarie e, soprattutto, di domande che attendono una
risposta.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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