18 Dicembre 2016 - 18 Kislev 5777 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli.
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#PE24BreakingNews
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"Siria, ecco il nostro impegno"
Molti
giornali aprono anche oggi con il dramma di Aleppo. "Aiutare la Siria
in questo momento vuol dire anzitutto evitare di bombardarla. Siamo il
principale donatore, dal punto di vista umanitario: quasi tutti gli
aiuti che i siriani ricevono arrivano grazie all'Ue e all'Onu che li
porta. Scuole per bambini, acqua, medicinali. Il nostro impegno
diplomatico comincia da qui". Così l'alto rappresentante per la
Politica estera dell'Unione Europea Federica Mogherini in una
intervista a La Stampa.
Identità, studio, istruzione. La ricerca Pew.
I ragazzi ebrei studiano in media 13,4 anni. I cristiani 9,3; chi non è
affiliato ad alcuna religione 8,8; i buddisti 7,9; musulmani e indù
5,6. La media globale è 7,7 anni di studio. I dati sono pubblicati dal
Pew Research Center e si riferiscono a persone di 25 o più anni in 151
Paesi, raccolti su statistiche del 2010. Dati che, riflette Danilo
Taino sul Corriere, pongono un interrogativo interessante: esiste una
relazione tra la religione e il livello d'istruzione che una persona
cerca di avere? "I numeri crudi riportati sopra farebbero dire di sl.
La realtà, però, è più complessa".
Hezbollah, ucciso il genio dei droni. Un
ingegnere di Hezbollah, ritenuto un genio dei droni, è stato ucciso
ieri in un agguato in Tunisia. "Quattro auto, almeno sei uomini con i
volti coperti dai mefisto e una finta giornalista che ha fatto da esca.
Più le armi, tutte rigorosamente con il silenziatore" scrive il
Messaggero. Dietro il delitto, si legge ancora, qualcuno intravede la
mano del Mossad. "Ovviamente non c'è alcuna conferma da parte di
Israele, né tracce di un possibile coinvolgimento del servizio segreto
dello Stato ebraico. Ma a quanto pare - scrive il Messaggero - al
Zawari era tenuto sotto controllo per le sue competenze sui droni".
La felpa della vergogna. Scoppia
un caso politico a Bolzano per la felpa indossata dal consigliere
comunale dl CasaPound, Andrea Bonazza nell'ultima seduta: una felpa
nera con la scritta «Charlemagne» e lo stemma (l'aquila a metà e tre
gigli). Il nome e il simbolo, sottolinea il Corriere dell'Alto Adige,
sono quelli del volontari francesi della 33esima Divisione Ss
Charlemagne. "La vicenda si commenta da sola" dichiara la presidente
della Comunità ebraica meranese Elisabetta Rossi Innerhofer.
Anna Frank, nuovi possibili scenari. Anna
Frank e i suoi familiari furono scoperti per caso, non in seguito a una
delazione alla polizia. È una possibilità che sembra aprirsi in queste
ore dopo la diffusione di uno studio curato dal Museo della celebre
casa di Amsterdam. "Altri scenari dovrebbero essere considerati" ha
affermato ieri Ronald Leopold, direttore esecutivo del Museo.
Che la causa dell'arresto sia più banale, un blitz dei nazisti, senza
altre corresponsabilità, "può forse strappare un breve sospiro di
sollievo, ma non muta la storia, nella sua drammaticità e nella sua
rilevanza, né scalfisce la figura esemplare di Anna" scrive Donatella
Di Cesare sul Corriere.
Verona, capitale del terrore.
L'apparato repressivo nazista aveva molti tentacoli nell'Italia
occupata, ma la testa della piovra era a Verona, in un palazzo di
proprietà dell'Istituto nazionale delle assicurazioni. "Qui - si legge
sulla Lettura del Corriere - dall'autunno del 1943 regnava Wilhelm
Harster, alto papavero delle SS meno famoso di Herbert Kappler, ma più
potente, che dirigeva nel nostro Paese tutte le attività di sicurezza,
caccia ai partigiani e deportazione degli ebrei". Ad investigare sulle
malefatte del suo ufficio è il volume I signori del terrore (ed.
CIerre), curato da Sara Berger e realizzato dall'Istituto veronese per
la storia della Resistenza.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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