21 febbraio 2017 - 25 Shevat 5777 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Joe Lamie @GIJoter
21 febbraio
Appears hundreds of graves vandalized at #STL Jewish cemetery.
Damage is extensive. @andybankertv live report on @KPLR11 and @FOX2now
at 5
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Roma, Museo ebraico e Vaticano
insieme nel segno della Menorà
Si
intitola "Menorà: culto, storia e mito" la mostra che dal 15 maggio al
23 luglio sarà visitabile presso il Braccio di Carlo Magno dei Musei
Vaticani e il Museo ebraico di Roma. L'esposizione è stata presentata
ieri nella Capitale, proprio all'interno del Museo ebraico, e,
ricordano i quotidiani oggi (Corriere della Sera, La Stampa e
Messaggero Roma), rappresenta il primo progetto comune tra le due
istituzioni. “La Menorà è come se fosse il logo del popolo ebraico”, ha
spiegato il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni durante la
presentazione della mostra a cura di Arnold Nesselrath, delegato per i
Dipartimenti scientifici e i laboratori di Restauro dei Musei Vaticani,
Alessandra Di Castro, direttrice del Museo ebraico capitolino, e dello
storico dell'arte Francesco Leone. “II progetto – racconta il Corriere
richiamando le parole della Di Castro e di Barbara Jatta, nuova
responsabile dei Musei Vaticani - ha richiesto tre anni e mezzo di
lavoro per costruire una mostra dedicata a un simbolo millenario che
nessuno potrà vedere semplicemente perché, arrivato a Roma nel '70 dopo
la distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte delle truppe romane
dell'imperatore Tito, il candelabro è sparito dal V secolo, quando
venne razziato dai Vandali di Genserico nel sacco del 455”.
Israele, esempio di economia forte.
Con un tasso di crescita annuo del Pil del 6,2 per cento (quarto
trimestre del 2016), Israele dimostra ancora una volta la sua forza
economia, grazie in particolare al settore delle nuove tecnologie. Come
spiega La Stampa, quella dello Stato ebraico “è la performance migliore
nell'Ocse, l'organizzazione che raccoglie i Paesi industrializzati
occidentali. La disoccupazione è scesa al 4,3%, anche questo uno dei
dati migliori all'interno dell'Ocse, che vede una media del 6,2%. La
disoccupazione scende nonostante sempre più persone entrino nel mercato
del lavoro”.
Il patriottismo europeo contro l'illusionismo dei Trump, Le Pen e sette grilline.
“È ora schiacciare la bestiolina demagogico-populista” il titolo
dell'editoriale pubblicato dal Foglio a firma di Giuliano Ferrara.
Parlando della scissione in corso all'interno del Partito democratico,
Ferrara auspica la ricostituzione di un fronte democratico a livello
europeo contro il populismo emerso nel Vecchio Continente e non
solo. “Un alleato americano fattosi insidioso e mattocchio, fuori
controllo. Una Russia prepotente e impicciona. - il quadro del
fondatore del Foglio - Un'orda di barbariche paure sociali alimentate
dal carnaio mediorientale, dall'islam politico, da una immigrazione
incontrollata, dalla concorrenza dei paesi extraeuropei ormai
ipercompetitivi e dal terrorismo dispiegato: ci vuol altro per tornare
a considerare l'Europa non il disastro di Bruxelles, non un centro
finanziario poco democratico, sempre più percepito con oscure venature
antisemite come una lobby di élite lontane (fuori dall'euro e gli ebrei
si tolgano la lippa, dice Madame), ma il baluardo dell'unico mondo in
cui ci piace vivere?”. Intanto Marine Le Pen, candidata per il Front
National all'Eliseo, è in visita in Libano: “Proteggere i cristiani
d'Oriente è nostra responsabilità – le parole della Le Pen riportate da
La Stampa - ma non l'accoglienza in Europa”.
Spielberg e i dubbi su Bologna. Sembra
che il regista americano Steven Spielberg abbia deciso di non girare
più a Bologna una parte del suo prossimo film dedicato alla storia di
Edgardo Mortara, bimbo ebreo strappato alla sua famiglia dalla chiesa
di Pio IX per convertirlo al cristianesimo. “Anche a noi risultava che
Spielberg avesse cambiato idea – spiega il presidente della Comunità
ebraica di Bologna Daniele De Paz parlando a Repubblica - che
addirittura volesse creare a Londra la nostra città, invece una fonte
autorevole, che non posso svelare, mi ha assicurato che verranno a
maggio e che gireranno probabilmente tra la Sinagoga e il ghetto.
D'altronde si cerca ancora il protagonista bambino, il piccolo Edgardo”.
Caos Unar. Le
dimissioni del direttore dell'Unar, Francesco Spano, non sono bastate a
placare il clamore e in molti chiedono la chiusura dell'Ufficio
nazionale anti-discriminazioni razziali. Spano è stato convocato ieri
in tarda serata a Palazzo Chigi dalla sottosegretaria alla presidenza
del Consiglio, Maria Elena Boschi, dopo il putiferio scatenato da un
servizio della trasmissione Le Iene, che domenica aveva denunciato
l'erogazione di 55mila euro ad associazioni gay tra le cui attività ci
sarebbe anche quella di ospitare la prostituzione. Il servizio è stato
realizzato dopo la segnalazione di un cittadino (Repubblica).
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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