6 aprile 2017 - 10 Nissan 5777
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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Reuven Rivlin@PresidentRuvi 4 apr
The pictures from Syria are a stain on all humanity. The
international community must act now to bring an end to this murderous
madness.
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Gas in Siria, Russia con Assad
e Putin blocca indagine Onu
Dopo
il massacro vicino a Idlib in Siria, ci si aspettava una presa di
posizione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Invece, come
raccontano i quotidiani oggi, “non passerà neanche la blanda
risoluzione presentata da Francia, Gran Bretagna e Usa per costringere
Bashar al Assad a collaborare con l'inchiesta” (Il Corriere). La
Russia, che assieme all'Iran sostiene Assad, ha definito il documento
come “inaccettabile” e “costruito su notizie false”. Per il Cremlino
quello che secondo le ricostruzioni è stato un attacco chimico
pianificato sarebbe un incidente: il gas custodito in un deposito dei
ribelli, sarebbe esploso durante un bombardamento dell'aviazione di
Damasco. Teoria a cui neanche gli Stati Uniti credono come dimostrano
le parole di Donald Trump: “Mi sono ricreduto su Assad, ha oltrepassato
ogni limite”. “Ad alcuni – scrive però Repubblica - sembra poco
plausibile che il regime di Damasco, pur spietato con ogni opposizione,
abbia voluto 'strafare' per ottenere non si sa bene quali vantaggi sul
terreno, visto che gli stessi risultati militari potevano essere
ottenuti con un bombardamento convenzionale, e la zona dell'attacco non
ha nessun valore strategico. Al contrario, è provato che i jihadisti
hanno cercato di mettere le mani su iprite e gas nervino e ne hanno già
fatto uso sui civili”. Per ora, scrive il quotidiano, è presto per le
certezze. Quello che è chiaro è che la popolazione civile siriana
necessita di supporto e sostegno, che Israele, per tramite del suo
presidente Reuven Rivlin, ha promesso di dare.
Napoli, Memoria scuola di pace.
“Durante la Shoah gli ebrei in fuga, respinti dai Paesi che non
volevano accoglierli, non avendo via di scampo, furono riportati dalle
navi in patria e li trovarono la morte. Non possiamo compiere lo stesso
errore oggi con i nostri fratelli che fuggono dai paesi in guerra”,
parole del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, pronunciate nel
corso del confronto a Napoli sul tema “La memoria fondamento della
pace”. Al dibattito sono intervenuti anche il cardinale Crescenzio
Sepe, il presidente emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo
Casavola, l'assistente spirituale don Tonino Palmese e il direttore di
Rai Vaticano Massimo Milone. “La pace è una parola e un termine sacro.
In particolare – le parole del rabbino capo di Roma riportate da
Avvenire - noi ebrei usiamo il termine shalom soltanto dopo aver
pregato e compiuto i riti di purificazione delle mani: shalom è uno dei
nomi di Dio e non può essere pronunciato invano. Cercare la pace
significa dunque impegnarsi in un percorso, con tutta la fatica che
comporta, è impegno e responsabilità”.
Milano: “Sumaya chiarisca”.
Chiede chiarimenti e una forte presa di posizione contro il movimento
che propugna il boicottaggio di Israele (Bds), la Comunità ebraica di
Milano alla consigliera Comunale Sumaya Abdel Qader dopo le polemiche
per la partecipazione di quest'ultima a un'iniziativa sulla questione
palestinese organizzata da un gruppo Bds lombardo. La consigliera,
riporta Libero Milano, ha affermato di non far parte in alcun modo del
movimento per il boicottaggio. “Prendiamo atto con favore delle
dichiarazioni della consigliera comunale Sumaya Ab-del Qader, laddove
sottolinea di non fare parte del movimento Bds. - scrive la Comunità
ebraica - Ma non basta; dalla Francia alla Gran Bretagna al Canada
sempre più governi condannano pubblicamente questi gruppi, il cui unico
scopo è andare contro l'intero popolo di Israele in maniera
indiscriminata e razzista”.
MEIS di Ferrara, spazio alle domande.
Che cos'è per te l'ebraismo? Come lo celebriamo? Dove ci incontriamo?
Come mangiamo? Sono alcuni degli interrogativi che “Lo Spazio delle
Domande”, la nuova mostra del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e
della Shoah-MEIS di Ferrara pone al visitatore, stimolandola a trovare
le risposte in modo originale e interattivo. Il percorso, che inaugura
oggi alle 16, avvicina il pubblico al sistema-cardine (interrogarsi,
cercare e sperimentare le risposte, appunto) della complessa e fiorente
cultura ebraica (Resto del Carlino).
Picchiata perché vestiva all'occidentale.
Il Tribunale dei Minori di Milano ha deciso di togliere temporaneamente
alla famiglia una ragazza marocchina di 14 anni e di affidarla ad una
comunità per i maltrattamenti subiti dai famigliari e denunciati dalla
bambina stessa. Padre, fratello e madre sarebbero arrivati anche a
frustarla perché - ha denunciato lei - vestiva e si comportava
troppo da "occidentale" (Corriere della Sera e Repubblica).
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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