Benedetto Carucci Viterbi,
rabbino
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"Quando
una persona prega, solamente l'anima deve pregare: il corpo è
trascinato come una balla di fieno" (R. Simha Bunim di Pshiskha).
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David
Bidussa,
storico sociale
delle idee | La
scomparsa di Simone Veil lascia inevase le stesse questioni che hanno
segnato gran parte della sua vita dandole un volto: un continente
diviso che va unificato; il ritorno delle intolleranze. In mezzo una
capacità di resilienza infiacchita, pericolosamente bassa.
Se mai c’è un segno della crisi dell’Europa è proprio nell’incertezza
di sapere guardare a domani di fronte alle sfide di oggi, credendo che
sia sufficiente nascondersi dietro un muro per pensare di vivere nel
migliore dei mondi possibili.
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Amatrice, calcio d'inizio
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“Grande
attesa e attenzione sui principali quotidiani sportivi, Corriere dello
Sport, Gazzetta e Tuttosport per l'inaugurazione di oggi pomeriggio a
Scai, frazione di Amatrice, del campo di calcetto donato alle
popolazioni terremotate dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
“Si tratta del primo impianto in assoluto che prende vita dal 24
agosto”, ricorda il Corriere dello Sport, che sottolinea come “la
voglia di sport torna a farsi largo ad Amatrice grazie ad un'iniziativa
promossa dall'UCEI”. A inaugurare l'impianto, un incontro amichevole
tra una selezione del Maccabi Italia e l’Amatrice 2.0. “Grazie a UCEI,
sarà la prima struttura utilizzabile”, le parole del sindaco di
Amatrice Sergio Pirozzi. “La scelta di realizzare questo campo di
calcetto risponde a un'esigenza precisa: regalare un luogo di svago,
incontro e convivialità che possa resistere nel tempo. - spiega
l’assessore dell'Unione Franca Formiggini Anav - Perché la gente di
Amatrice merita non soltanto ammirazione per come sta reagendo al
dramma che l'ha colpita negli scorsi mesi, ma anche un aiuto concreto”.
Spazio all'iniziativa anche sulle pagine di Tuttosport: “La partita
riprende, in un campo nuovo di zecca. - scrive il quotidiano sportivo
torinese - II pallone che grandi emozioni ha regalato a questa gente
nelle scorse settimane (l'Asd Amatrice, la squadra locale è stata
promossa a metà maggio in Seconda Categoria al termine di un campionato
condotto tra mille difficoltà) torna a essere accarezzato all'interno
di un fazzoletto verde costruito all'interno del territorio comunale”.
Lodo Moro, il patto tra Italia e palestinesi. La Stampa torna a parlare
dei rapporti tra il governo di Roma e il movimento marxista-leninista
del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp),
intervistandone uno dei capi, Bassam Abu Sharif, sentito dalla
Commissione d'inchiesta sul caso Moro. Sharif, scrive La Stampa, “dice
che l'Italia fu l'unico Paese con cui il Fplp prese un impegno scritto
di non belligeranza, il cosiddetto Lodo Moro. Dice che grazie a
quell'accordo la nostra ambasciata a Beirut venne risparmiata dagli
attentati in cui 35 anni fa morirono oltre 300 militari francesi e
americani”. E in merito agli attentati terroristici alla sinagoga di
Roma del 1982 e a Fiumicino del 1985, Sharif sostiene che il Fplp non
fosse collegata: “In quel momento in Italia agivano gli 007 iracheni,
arabi, israeliani, gruppi palestinesi infiltrati come quello di Abu
Nidal dopo la rottura con Fatah”, afferma l'ex consigliere di Arafat,
mettendo tutti insieme. Accusando tutti e nessuno, e in questo
minestrone ovviamente puntando il dito anche contro Israele. Secondo
Sharif, poi, più di mille italiani frequentarono i campi palestinesi in
Giordania tra il '69 e il '70, imparando “a smontare e rimontare le
pistole o a sparare” e alcuni “divennero membri del Fplp, solo una
piccola parte erano combattenti ma combatterono esclusivamente nelle
file del Fplp e nelle nostre battaglie, mai nei loro paesi d'origine”.
Roma e la mostra sulla Menorah. Sul domenicale del Sole 24 Ore spazio
alla mostra in corso al Braccio di Carlo Magno, in Vaticano, e al Museo
Ebraico di Roma dedicato al candelabro a sette bracci. L'articolo
ricorda il significato della la menorah e la vicenda di quella
“trafugata con la violenza da Tito nell'anno 70 della nostra era e
portata a Roma in trionfo l'anno successivo” come attesta un
bassorilievo dell'Arco di Tito. “Un albero d'oro puro, lavorato al
martello, carico di calici, boccioli e fiori. I fiori hanno l'aspetto
di quelli del mandorlo, ricamo sottile, lavoro finissimo. La menorà è
il più antico simbolo ebraico che ci sia noto. - quanto scrive Giulio
Busi sempre sul domenicale del Sole - Secondo il racconto del libro
biblico dell'Esodo, l'archetipo di questo misterioso manufatto, a un
tempo lume e pianta, è di origine celeste”.
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oggi l'iniziativa ucei nei luoghi del terremoto
Amatrice, la partita riprende
Tutto
pronto ad Amatrice per l’inaugurazione del campo di calcetto donato
dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane alle popolazioni colpite
dal terremoto. Un appuntamento segnalato in queste ore con rilievo dai
tre quotidiani sportivi nazionali, Gazzetta dello Sport, Corriere dello
Sport e Gazzetta dello Sport. Il ritorno del pallone ad Amatrice è, per
il quotidiano in rosa, “un messaggio di vita”. Soprattutto perché
avviene in una zona dove, tra i tanti effetti drammatici del sisma, “vi
è stata anche la distruzione e l’azzeramento di ogni impianto
sportivo”. Titola il Corriere dello Sport, che già una pagina intera
aveva dedicato all’evento negli scorsi giorni: “Il primo campo di
Amatrice per tornare a giocare”. L’iniziativa odierna è, per
Tuttosport, il frutto più significativo della collaborazione
instauratasi tra l’ebraismo italiano e l’amministrazione locale “già
nei giorni in cui iniziava la campagna di ricostruzione”.
L’inaugurazione del campo, realizzato nella frazione di Scai, è
prevista per le 16.30. In campo una selezione del Maccabi e l’Amatrice
2.0 oltre a varie decine di ragazzini di Scai e dintorni. Sarà tra gli
altri presente il sindaco Sergio Pirozzi, allenatore di calcio
professionista. Leggi
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Amatrice – La partita riprende
"Un luogo per i nostri ragazzi"
"Beh,
la situazione mi pare si spieghi facilmente. È il primo campo dove i
ragazzi di Amatrice e delle frazioni potranno venire a tirare due calci
a un pallone. Mi pare un fatto non da poco, ecco":
Alessandro Genovese è un amatriciano doc, anche se per esigenze di
lavoro trascorre gran parte del suo tempo a Roma. Soprattutto, nello
specifico di questa iniziativa, è tra le figure che più si è spesa
perché il campo, una volta ottenuto il via libera alla realizzazione,
fosse costruito nei tempi più rapidi.
"È venuto un bel lavoro, no?" commenta soddisfatto, a pochi giorni
dall'inaugurazione. Mancano solo i dettagli, le porte da sistemare e
qualcos'altro, ma il campo ormai è pronto. ”È una grande emozione
ritrovare il pallone da queste parti. Pensa che, proprio il giorno del
terremoto, si doveva disputare qua una partita molto attesa per il
nostro torneo delle frazioni". Leggi
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sorgente di vita
Carlo e Nello, fratelli antifascisti
Lunedì
3 luglio alle 7,30 del mattino verrà replicata la puntata di
Sorgente di vita di domenica scorsa. Il primo servizio è dedicato
ai fratelli Rosselli, nell’80° anniversario della morte, in Francia,
per mano di sicari della Cagoule, organizzazione della destra francese
del tempo. “Libertà religiosa, Risorgimento, Ebraismo sono tre termini
estremamente connessi – ha detto Valdo Spini intervistato da Sorgente
di vita - Si tratta di famiglie e di ambienti che si rendevano conto
che il Risorgimento italiano era anche la strada della libertà
religiosa, del riscatto dai vecchi servagi, e quindi si sentivano
assolutamente connessi con quest’idea di patria”. Leggi
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Parole senza voce |
C’è
come una sorta di vocio universale, ininterrotto; un accavallarsi di
parole, a tratti stridule, altre volte più dolci, comunque sempre
ridondanti e sovrabbondanti. Su ogni cosa ci si sente oramai chiamati
in causa. Per giudicare, magari concorrendo a pregiudicare. Una sorta
di labile e tremula democrazia della voce che, per il fatto stesso di
potersi manifestare, si trasforma da subito in un “mucchio selvaggio”.
Così nel web, così anche nella vita “reale”. Come se si trattasse di
una specie di cornice a modo suo rassicurante, c’è poi sempre qualcuno
che ha da dirti che i fatti del mondo sono il prodotto di una
sottaciuta congiura, di una silenziosa ma mefistofelica alleanza, del
connubio tra interessi inconfessabili.
Claudio Vercelli
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