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9 luglio 2017 - 15 Tamuz 5777
PAGINE EBRAICHE 24


ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav
Jonathan Sacks,
rabbino
Durante i duemila anni della Diaspora, gli ebrei sono stati gli unici che, come gruppo, hanno rifiutato di assimilarsi alla cultura dominante o convertirsi alla fede dominante. Per questo hanno sofferto - ma hanno anche insegnato qualcosa a se stesse e agli altri. Hanno dimostrano che una nazione non ha bisogno di essere potente o grande per avere il favore di Dio. Hanno mostrato che una nazione può perdere tutto - terra, potere, diritti, una casa - e tuttavia non perdere la speranza.
 
David Bidussa,
storico sociale
delle idee
È facile ricordare “Non angustiare lo straniero, voi ben conoscete l’animo dello straniero, poiché stranieri siete stati in terra d’Egitto” (Es, 23, 9). Ma serve ripeterlo per non dimenticare. Lo stesso per queste parole del resto: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
 
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Sala: "Apologia fascista,
la legge è da aggiornare"
“Da Milano, a pochi giorni dall’incursione dei neofascisti di CasaPound a Palazzo Marino, il sindaco Giuseppe Sala chiede nuovi strumenti per fermare chi propugna e diffonde le tesi fasciste. Durante un incontro in Sala Alessi organizzato dal Comitato antifascista, Sala ha dichiarato: “bisogna aggiornare gli strumenti giuridici, del diritto e di prevenzione per l’apologia dei totalitarismi: un post fascista virale sui social è più o meno pericoloso di un saluto romano? Chiedo ai giuristi e alle associazioni della memoria di aprire una riflessione” (Corriere della Sera Milano). A sostegno del sindaco di Milano, il parlamentare Emanuele Fiano, primo firmatario della proposta di legge in via di approvazione che, oltre al reato di propaganda fascista, vieta la vendita di gadget nostalgici e punisce con un’aggravante la pubblicazione di post sui social inneggianti a fascismo e nazismo (Repubblica Milano). E mentre Repubblica racconta di una spiaggia a Chioggia gestita da un nostalgico fascista, il Tempo di oggi si lancia in un’operazione di basso livello contro chi vuole combattere la riemersione proprio dei movimenti fascisti (con titoli come “ossessionati dal duce”).

Puglia, operazione antiterrorismo. Un foreign fighter ceceno è stato fermato dalla Polizia a Bari. L’uomo, 38 anni, avrebbe fatto parte del commando di jihadisti aderenti al gruppo terroristico “Emirato del Caucaso” che diede l’assalto alla “Casa della Stampa” di Grozny, la capitale della Cecenia, la notte tra il 3 e il 4 dicembre del 2014, in cui morirono 19 persone. L’uomo, inoltre, avrebbe combattuto tra le file dell’Isis in Siria tra il 2014 e il 2015. Secondo l’accusa, il presunto terrorista, riporta Repubblica Bari, in Puglia stava lavorando al reclutamento di possibili jihadisti soprattutto fra i lavoratori stagionali, in particolare in un centro islamico a Foggia sul quale si stanno ora concentrando le indagini.

Italia e migranti, Minniti guarda alla Libia. Secondo il ministro degli Interni Marco Minniti il paese su cui concentrare gli sforzi per arginare l’emergenza migranti è la Libia. Per questo il ministro incontrerà questo fine settimana diversi rappresentanti del paese libico portando in dote, scrive il Sole 24 Ore, 200 milioni di euro di finanziamenti dell’Unione europea, “giustificati non solo dall’obiettivo di combattere il reclutamento illegale dei migranti e i viaggi disperati nel Mediterraneo, ma anche di moltiplicare occasioni di sviluppo e di micro-imprenditorialità locale”.

Exodus. Nel luglio del 1947, una nave , la Exodus, con a bordo 4500 ebrei sopravvissuti ai lager tedeschi fu speronata al largo di Haifa da alcune cacciatorpediniere britanniche che ne volevano impedire l’approdo nel nascente Stato di Israele. “L’attacco della flotta britannica – ricorda Avvenire, che ricostruisce oggi la vicenda (titolo del pezzo, “Exodus 1947, quando i profughi commuovevano”) – indignò il mondo e accelerò la nascita di Israele”.


 
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  davar
dopo il cessate il fuoco siriano
Israele: "Bene la tregua in Siria,
ma l'Iran ha troppa influenza" 

È iniziato nelle scorse ore l'ennesimo cessate il fuoco della guerra siriana. L'accordo per la tregua temporanea, che fa riferimento al sud della Siria, è stato annunciato dopo l'incontro, a margine del G20, tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Secondo le ricostruzioni, l'intesa tra Washington e Mosca è stata raggiunta dopo intense trattative svoltesi in Giordania, interessata a fermare l'avanzata del movimento libanese di Hezbollah e dei loro alleati iraniani. Un obiettivo che Israele – ascoltato da russi e americani durante quest'ultima tornata di negoziati - condivide come ha ribadito il Primo ministro Benjamin Netanyahu: “Israele accoglierà positivamente un vero e proprio cessate il fuoco in Siria, ma non consentirà la creazione di una presenza militare dell'Iran e dei suoi alleati” sul territorio. Netanyahu (nell'immagine durante una visita sulle Alture del Golan nel 2016), durante il suo discorso odierno a gabinetto riunito, ha ribadito l'impegno di Gerusalemme ad evitare che Iran e i terroristi di Hezbollah si stabiliscano nel sud della Siria, minacciando direttamente la sicurezza israeliana. Il Premier ha dichiarato di aver fatto presente sia a Trump sia a Putin le preoccupazioni del suo Paese e di aver ricevuto rassicurazioni in merito.
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domani la camera discuterà la legge fiano
"Propaganda fascista, urgente
introdurre il nuovo reato"

Inizierà domani la discussione alla Camera della proposta di legge che vuole introdurre nel codice penale italiano il reato di propaganda fascista e nazifascista (articolo 293-bis). “Le cronache recenti, come le notizie che arrivano da Chioggia, dimostrano la necessità di questa norma”, sottolinea a Pagine Ebraiche il parlamentare Emanuele Fiano, primo firmatario della proposta di legge. Obiettivo della norma, punire “chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco” anche “solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità”. All'interno della fattispecie di reato sono dunque presenti anche il saluto romano e la vendita di gadget nostalgici, punibili se legati alla propaganda fascista e nazifascista (la pena prevista è da sei mesi a due anni). “C'è un fermento a cui non bisogna offrire la possibilità di utilizzare simboli e gesti” appartenenti a pagine buie del passato, ha sottolineato Fiano, che ha ricordato come il web e i canali social “sono uno strumento strepitoso, ma senza controllo, dove senza bisogno di maestri, tanti scrivono messaggi portatori dell'ideologia fascista e nazista”. E anche per questo la norma prevede che la pena sia “aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici”. A valutare positivamente la legge - “definita liberticida dal Movimento Cinque Stelle”, ha spiegato Fiano - due illustri giuristi, Carlo Federico Grosso e Giorgio Sacerdoti.
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israele - la festa per la compagnia teatrale 
Quindici anni con Beresheet
In settimana Beresheet laShalom ha festeggiato i suoi 15 anni. La fondazione Beresheet nasce durante la prima intifada nel 2001 e da allora manda un messaggio di pace e non violenza grazie ai suoi spettacoli, condotti da Angelica Edna Calò Livne e realizzati dalla Compagnia Arcobaleno, composta da ragazzi dai 13 ai 18 anni, ebrei, musulmani, drusi, cristiani provenienti da diversi villaggi della Galilea. Il kibbutz Sasa ha accolto tutti i vecchi e attuali ragazzi che hanno preso parte alla compagnia durante tutti questi anni, insieme ai loro parenti, amici e familiari.

Alessia Fischer

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sorgente di vita
Amatrice, la partita riprende
L’inaugurazione del  nuovo campo di calcetto donato  dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane a Scai, frazione di Amatrice, apre  la puntata di Sorgente di Vita in onda stasera su Raidue alle 0.35. A poco meno di un anno dal terremoto che ha devastato l’Italia centrale, un gesto di solidarietà per ridare ai giovani un posto per giocare e divertirsi, un segnale di speranza in mezzo alle mille difficoltà della ricostruzione. “Si tratta di un piccolo gesto, di una goccia nell’oceano dell’emergenza, ma spero che possa rinnovare la speranza e la fiducia nel futuro”, ha detto la Presidente UCEI Noemi Di Segni inaugurando la struttura insieme al Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.
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pilpul

Fobie e distinzioni
Ragioniamo a spanne, poiché si tratta di un tema delicato e non si può pensare di risolverlo con qualche riga tranciate. Fortunati coloro che ritengono di avere le idee chiare e certe da subito; disgraziati quanti, invece, ne debbono subire gli effetti. Difficile, infatti, avere pretese di compiutezza sulla questione, che ha attraversato anche queste pagine, del “raffronto” e dell’eventuale rapporto tra antisemitismo e ciò che viene definito come «islamofobia». Un tornante è stato offerto senz’altro della recente tavola rotonda milanese. Ma non è questione che dati ad oggi. C’è infatti chi addirittura si spinge ad affermare che nelle nostre società si stia passando dal rifiuto degli ebrei a quello dei musulmani. Come se si stesse verificando una specie di trasmissione e di traslazione. Dai primi, ora integrati una volta per sempre, agli altri, destinati a soppiantarne la scomoda posizione trascorsa. Proviamo quindi a cercare di rifletterci sopra, senza farsi prendere subito dal desiderio polemico che altrimenti offusca qualsiasi giudizio. E mettiamo il tutto per punti, tanto parziali quanto necessari.

Claudio Vercelli
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