
Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino
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È
significativo che nel brano dei profeti che leggiamo lo Shabbat prima
del digiuno del 9 di Av (Isaia 1: 1-27), il terribile giorno che
ricorda le due distruzioni del Tempio di Gerusalemme così come l'esilio
dalla Spagna nel 1492, il profeta non lamenta mai la distruzione del
Tempio, Bet HaMikdash.
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Gadi
Luzzatto
Voghera, direttore
Fondazione CDEC
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La
cultura questo lo può fare. Mettere a disposizione gli spazi che
gestisce per ospitare chi si mette in viaggio e non ha trovato ancora
un approdo. L'uso dei locali del Memoriale della Shoah a Milano per
ospitare quest'estate (per il terzo anno consecutivo) i profughi che
non hanno un letto per la notte assume naturalmente un doppio
significato simbolico e induce alla riflessione sulla dimensione
epocale del movimento di umanità varia che si sta provando a gestire.
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Israele: “Azione USA
esempio per il mondo”
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Come
raccontano i quotidiani italiani (Stampa, Giornale), le forze di
sicurezza israeliane sono in stato di allerta, in attesa della
preghiera islamica del venerdì che porterà migliaia di fedeli
palestinesi alla moschea al-Aqsa. Dopo giorni di proteste, i
palestinesi sono infatti tornati a pregare ieri sulla Spianata delle
Moschee (Monte del Tempio) a Gerusalemme, ma la tensione nella città è
ancora alta. Per riportare la calma, il governo Netanyahu aveva deciso
di togliere i contestati metal detector installati di recente al Monte
del Tempio (provvedimento che era stato preso per questioni di
sicurezza dopo l’attentato del 14 luglio scorso in cui terroristi hanno
ucciso due agenti israeliani), un’azione che ora i terroristi di Hamas
rivendicano come una vittoria (Avvenire) e che ha attirato molte
critiche, sul fronte israeliano, a Netanyahu.
Israele, le mosse di Netanyahu. Il Primo ministro israeliano nelle
scorse ore ha chiesto la chiusura dell’emittente del Qatar Al Jazeera
perché “continua a sobillare la violenza intorno al Monte del Tempio”.
“Ho parlato più volte alle autorità giudiziarie per fare chiudere
Al-Jazeera a Gerusalemme. Se ciò non potrà avvenire per
un’interpretazione dei giudici, lavorerò per adottare la legislazione
necessaria per espellere Al-Jazeera da Israele”, ha scritto su Facebook
Netanyahu (Libero) che però ora deve confrontarsi con la rabbia dei
giordani. Re Abdallah II non ha apprezzato la diffusione del video sui
social network del Primo ministro in cui si vede Netanyahu abbracciare
la guardia di sicurezza coinvolta nell’incidente dell’ambasciata
israeliana a Amman: “i giordani – scrive il Corriere – sono convinti
che lo scontro a fuoco non sia stato la reazione della guardia a un
attacco terroristico, come hanno raccontato gli israeliani: la
sparatoria, sostengono, sarebbe avvenuta dopo una lite per il ritardo
nella consegna, l’arabo era un artigiano arrivato negli alloggi
dell’ambasciata per sistemare alcuni mobili, l’altra vittima il padrone
di casa”.
Italia, il patto tra i nuovi fascisti. “I patti in politica si fanno a
tavola, e l’ultradestra non fa eccezione”, racconta Paolo Berizzi su
Repubblica, ricostruendo l’inquietante incontro avuto a Milano tra i
vertici dei movimenti neofascisti CasaPound e Lealtà e Azione. “Il
piano è ambizioso, – spiega Berizzi – un salto di qualità per il
neofascismo. Poggia su uno schema semplice: il passaggio dalla strada
ai seggi, dalle “azioni” muscolari (come i mille saluti romani il 29
aprile al cimitero Maggiore) alla partita Camera-Senato. Dove, ha
promesso il vicepresidente casapoundino Simone Di Stefano, ‘voleranno
sedie e schiaffoni’”.
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redazione aperta a trieste
L'Italia e la sua realtà ebraica:
"Cultura, il nostro domani"
Quali
sfide devono oggi raccogliere gli operatori delle istituzioni
culturali? Quali obiettivi ha senso che si prefiggano? E sono
sufficientemente equipaggiati per raggiungerli?
Su questi spunti, a partire dal titolo “Risorse per la cultura, cultura
per le risorse”, si sono confrontati ieri, nella cornice del Castello
di Miramare, la ‘padrona di casa’ Andreina Contessa, la direttrice del
Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis), Simonetta
Della Seta, Gadi Luzzato Voghera, direttore della Fondazione Centro di
Documentazione Ebraica Contemporanea (Cdec), e il sociologo nonché
esperto di comunicazione Joseph Sassoon. A partecipare alla tavola
rotonda, anche Livio Vasieri, assessore ai cimiteri della Comunità
ebraica di Trieste, rappresentata all'incontro anche dal consigliere
Alessandro Treves.
Un’importante iniziativa organizzata dalla redazione dell'Unione delle
Comunità Ebraiche Italiane in occasione di Redazione Aperta, il
laboratorio giornalistico UCEI realizzato per il nono anno consecutivo
a Trieste, come ha ricordato in apertura il direttore Guido Vitale.
“Sono molto contenta di questo incontro – ha introdotto Contessa, da
alcuni mesi nel prestigioso e impegnativo ruolo di direttrice del Museo
Storico e Parco del Castello di Miramare, che attrae ogni anno circa
duecentocinquantamila persone – Appena insediata, la sinagoga e la
Comunità sono state tra le prime mete che ho visitato, perciò considero
l’ebraismo un po’ il filo conduttore della mia presenza a Trieste”.
Un
destino professionale per certi versi parallelo a quello di Simonetta
Della Seta, chiamata un anno fa a costruire e dirigere il progetto del
MEIS: “Il nostro sarà un centro sull’ebraismo italiano, finanziato
pubblicamente e con obiettivi e scopi pubblici. Qualcosa di inedito,
dunque, essendo i musei ebraici della Penisola tutti comunitari o
territoriali. Certo, la parola ‘museo’ ci limita un po’ – ha confessato
la direttrice –, perché parliamo semmai di un polo di cultura
sviluppato su oltre diecimila metri quadrati, fino alla Darsena, con un
parco, sette edifici, spazi per percorsi espositivi permanenti e mostre
temporanee, la biblioteca, le sale di archiviazione, quelle per la
didattica, la caffetteria. È un doppio cantiere, edile e di contenuti,
e aprirà ufficialmente il prossimo 13 dicembre con un itinerario sui
primi mille anni di storia degli ebrei italiani. Ci stanno lavorando
storici, curatori, architetti, grafici, editori”.
(Foto di Giovanni Montenero) Leggi
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redazione aperta a trieste
Risiera, Memoria viva
Si
è concluso in queste ore a Trieste il nono appuntamento con Redazione
aperta, il laboratorio giornalistico realizzato dalla redazione
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Tra le iniziative di
questo ultimo giorno di lavori, la visita alla Risiera di San Saba,
unico campo di sterminio nazifascista presente sul territorio italiano.
A visitare la Risiera, la direttrice del Museo Nazionale dell'Ebraismo
Italiano e della Shoah (Meis) Simonetta Della Seta, la direttrice del
Museo Storico e Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa, Marco
Coslovich, studioso del sistema concentrazionario nazifascista,
accompagnati dai giornalisti della redazione UCEI.
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il botta e risposta tra il premier e bennett
Gerusalemme, il tema sicurezza
divide il governo Netanyahu
IIl
Monte del Tempio continua a essere il centro delle preoccupazioni
israeliane: tolti i metal detector, le barriere e i vari sistemi di
sicurezza su ordine del governo Netanyahu dopo i violenti scontri delle
scorse settimane, la polizia, per tutelare l'ordine pubblico, ha deciso
di vietare agli uomini palestinesi con meno di 50 anni di partecipare
alla preghiera del venerdì alla Spianata delle moschee. Fino a metà
giornata la situazione è rimasta sotto controllo con un ampio
dispiegamento di forze ordinato dal comandante della polizia Yoram
Halevi ma lo scontro adesso sembra essere interno all'esecutivo
israeliano: il Likud, partito del Premier Benjamin Netanyahu, non ha
infatti gradito le critiche mosse dall'alleato di coalizione e ministro
dell'Educazione Naftali Bennett, leader del partito HaBayt HaYehudi,
che ha definito la scelta di togliere le misure di sicurezza al Monte
del Tempio come di una mossa che mette “in pericolo Israele”. “Se c'è
qualcosa che mette in pericolo la sicurezza israeliana, sono persone
che siedono nel gabinetto di sicurezza e la cui bussola non è il
bene dei civili israeliani, ma il proprio (guadagno personale) e i
titoli (sui giornali) che ne conseguono”, il duro messaggio del partito
di Netanyahu. Leggi
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Popolo, terra, tradizioni |
Benché
alcuni elementi della loro cultura siano universalmente noti, sono in
realtà una piccola minoranza di cui si sa poco; e anche quei pochi
elementi noti estrapolati dal proprio contesto perdono il proprio senso
e vengono facilmente fraintesi. Non per niente a chi vuole leggere le
loro vicende servono note a piè pagina e un glossario a fine libro,
anche perché molti termini sono lasciati in lingua originale. In
qualche caso si capisce subito dalla nota che la traduzione sarebbe
impossibile, altre volte sul momento lo scrupolo filologico appare
superfluo: perché, per esempio, non usare semplicemente “preghiera” o
“casa di riunione”? Ci vuole un po’ a capire che i concetti hanno una
propria peculiarità che nella traduzione andrebbe perduta.
Anna Segre, insegnante
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Il peggior mondo possibile |
Come
ha scritto su queste pagine nel suo ultimo Oltremare Daniela Fubini “il
caldo annebbia la vista e obnubila la ragione”. Chissà allora, mi
chiedo spesso, se il conflitto o i conflitti in Medio Oriente siano
dovuti, anche solo in piccola parte, al clima torrido che colpisce
questa area. Se così fosse non resta granché da sperare in meglio per
il futuro, perché la maggior parte degli esperti sul clima prevedono a
causa del riscaldamento globale un pianeta sempre più caldo ed
inospitale.
Sull'argomento, i principali quotidiani hanno tradotto giorni fa un
articolo del New York Magazine scritto da David Wallace-Wells dal
titolo “The Uninhabitable Earth”, il quale come si deduce già dal
titolo non è per niente ottimista.
Francesco Moises Bassano
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