10 Ottobre 2017 - 20 Tishri 5778
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Su
Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi, Mario Avagliano ed Emanuele Calò.
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Pietro Grasso
@PietroGrasso
9 Ott
#StefanoTachéGay aveva 2 anni. Fu ucciso dall’odio antisemita.
Un abbraccio alla sua famiglia, alla comunità ebraica, ai cittadini di
Roma.
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Terroristi islamici in Italia,
un numero che allarma
Sono
dodici gli attentatori islamici legati all’Italia che in questi mesi
hanno colpito all’estero. Il numero viene fatto oggi da Repubblica,
dove si dà anche conto delle ultime notizie relative al fratello del
terrorista di Marsiglia fermato sabato scorso a Ferrara. Ieri, si
riferisce, c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto durante la
quale l’uomo si sarebbe detto estraneo alle contestazioni. Scrive
Repubblica: “Non capisce una parola d’italiano e anche con l’interprete
non sarebbe andata meglio. Ha prima detto di essere pronto a rientrare
in Francia, per poi tornare sui suoi passi. L’avvocata Laura Lemmi,
nominata d’ufficio, ha solo spiegato che ci sono alcuni passaggi
tecnici da chiarire”.
Nel nome di Stefano. Sui
giornali (tra gli altri Repubblica Roma e Corriere Roma) spazio anche
alla cerimonia organizzata ieri dalla Comunità ebraica romana nel
35esimo anniversario dell’attentato al Tempio Maggiore in cui fu ucciso
il piccolo Stefano Gaj Taché. “Un gesto vile contro la città di Roma,
simbolo di tolleranza e di accoglienza, e contro l’intera Italia. Fu un
crimine contro l’umanità” ha sottolineato ieri in un messaggio il
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Direzione Unesco, i Paesi arabi ci provano. Sarà
designato entro venerdì il nuovo direttore generale dell’Unesco.
Quest’anno tra l’altro, per la prima volta dal 2013, il Comitato
esecutivo non dovrà esaminare una proposta di risoluzione contro
Israele come più volte avvenuto in passato. E non è un caso, scrive il
Corriere. I Paesi arabi sono infatti impegnati in una grande offensiva
diplomatica “per piazzare un loro rappresentante alla testa
dell’organizzazione”. Tra i candidati più accreditati il rappresentante
del Qatar.
La bambina che guardava i treni partire. Su Avvenire una recensione di Anna Foa al libro La bambina che guardava i treni partire
(Newton Compton). Al centro la storia di Charlotte, una bambina ebrea
belga di origine polacca “che guardava passare i treni della morte,
quella dei suoi familiarî, quella di Domingo López Delgado, arruolatosi
nella Legione Straniera per combattere i nazisti, e dei suoi amici che
combatterono con lui, quella del loro mitico comandante, il georgiano
colonnello Dimitri Amilackvari, quella di Klaus Barbie, il boia nazista
di Lione, e altre, alcune documentate, altre solo plausibili”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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