22 Novembre 2017 - 4 Kislev 5778 |
|


|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Giuseppe Momigliano e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion, Francesco Lucrezi e Francesco Lotoro.
|
|
 |
The Associated Press
@AP
21 nov
BREAKING: Prime Minister Saad Hariri has returned to Lebanon more than
two weeks after his shock resignation while in Saudi Arabia.
|
|
|
|
Jihadisti della porta accanto
Era
pronto a fare attentati tra la folla, come scriveva anche su Facebook.
Per questa ragione un 37enne marocchino, già noto alle forze
dell’ordine e residente a San Colombano al Lambro, provincia di Milano,
è stato espulso dall’Italia. “Si sviluppano tutte su un copione
abbastanza ripetitivo le storie recenti degli aspiranti soldati
dell’Isis. Un passato di criminalità di strada, tentativi più o meno
convinti di integrazione, qualche peregrinazione in cerca di lavoro e
sistemazione. Poi arriva il momento dell’innesco per le aspirazioni di
guerra e martirio: in questo caso – scrive il dorso locale del Corriere
– è stato il mancato rinnovo del permesso di soggiorno, connesso alle
condanne”.
Progettava attentati con un drone, 15enne in carcere. Su
Repubblica si racconta la storia di un 15enne musulmano, nato in Italia
da una famiglia di origine marocchina, che progettava attentati con un
drone. Le forze dell’ordine hanno intercettato alcuni suoi interventi
in una chat di aspiranti jihadisti e l’hanno fermato. “Momo (il nome è
fittizio) ha solo 15 anni. Ma una preoccupata segnalazione
dell’Antiterrorismo ha fatto entrare il suo appartamento, che si trova
in un paesino in provincia di Lodi, nei radar dei detective. E il
quindicenne è così finito in un carcere minorile, con l’accusa di
terrorismo internazionale, articolo 270 bis. Nelle chat con il suo
referente – si legge nell’articolo, intitolato ‘Il ragazzino che
giocava alla Jihad’ – l’idea di armare un velivolo telecomandato con
ordigni chimici”.
La scelta degli ebrei parigini. In
un ampio approfondimento, il Corriere racconta come una parte
significativa della comunità ebraica parigina stia lasciando i
quartieri più difficili a maggioranza araba. "Dei 350mila residenti,
60mila si sono rifugiati altrove. Alcuni in Israele. Molti - scrive il
Corriere - si stanno trasferendo in unico quartiere della capitale,
accanto alla sinagoga in costruzione".
Per quanto riguarda l'aliyah, l'emigrazione verso Israele, il Corriere
riporta come nel 2015 questa sia stata la scelta di 8mila ebrei
francesi, "i più numerosi al mondo per il secondo anno consecutivo".
Putin, Assad e il futuro del Medio Oriente. “L’abbraccio
tra Putin e Assad ridisegna il Medio Oriente” scrive La Stampa a
proposito dell’incontro tra i due leader a Sochi. Un evento che, si
legge, “potrebbe essere una solenne conferma del ruolo fondamentale
svolto da Mosca nelle trattative per plasmare il futuro ancora incerto
del paese levantino”. La Stampa parla di approccio pragmatico da parte
del Cremlino, con Putin che continua a tenere attivo il filo delle
comunicazioni anche con Donald Trump e il re saudita Salman, con i
quali ieri ha discusso al telefono. Un confronto ha avuto luogo anche
col premier israeliano Netanyahu, che – si legge – teme l’influenza
iraniana nel Paese, accresciuta dal corridoio sciita fra Baghdad e
Damasco, ed è interessato a una zona di de-escalation a sud, vicino al
confine con la Giordania.
La coerenza di Nick Cave. Sul
Foglio si loda la scelta del musicista australiano Nick Cave, che ha
deciso di esibirsi in Israele nonostante le forti pressioni in senso
opposto del Movimento BDS. “Sarà anche il poeta oscuro del rock –
scrive Il Foglio – ma la sua posizione è limpida: domenica scorsa Cave
ha accusato il movimento anti israeliano BDS di cercare di dividere i
musicisti, ‘bullandoli’ e ‘imbavagliandoli’, e ha detto di aver preso
una posizione di principio”.
Dalla parte sbagliata. Su La Stampa una recensione de I maledetti, dalla parte sbagliata della storia
di Andrea Colombo (ed. Lindau). E cioè la storia di sedici
intellettuali, da Céline a Pound, coinvolti in gradi diversi
nell’ideologia razzista e totalitaria dell’estrema destra.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
Leggi
|
|


|



|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |