Paolo Sciunnach, insegnante | È permesso celebrare il Bath Mitzvah in Sinagoga?
Una ragazza è considerata Bath Mitzvah dopo aver compiuto dodici anni e un giorno. (Niddah 45b)
Non ci sono altre fonti nella Ghemarah riguardo alla celebrazione del
Bath Mitzvah. Quindi è necessario fare riferimento a fonti dei Rishonim
e Acharonim.
Una parte dei Poskim considera la celebrazione pubblica del Bath
Mitzvah proibita poiché associata ad una usanza non Ebraica (Zekan
Aharon 1, 6).
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Anna
Foa,
storica |
È
davvero strano quello che sta succedendo oggi fra gli ebrei. Il mondo
ebraico è sempre stato caratterizzato dal suo ampio accesso
all’alfabetizzazione e alla cultura. La distanza da questo punto di
vista fra ebrei e non ebrei è stata sempre grande, anche se minore di
quello che si ritiene normalmente. Non solo, ma la cultura è sempre
stata molto considerata nel mondo ebraico. Nel mondo yiddish in
particolare, l’yichus, la nobiltà del lignaggio, non proviene dal
denaro e dalla fortuna nel commercio ma dal sapere, dalla tradizioni di
studiosi e di rabbini.
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Aquiloni incendiari e razzi
le minacce da Gaza
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Nelle
scorse ore sirene d’allarme sono risuonate in diverse città e località
israeliane vicine alla Striscia di Gaza, tra cui Ashkelon, Netiv
Ha’asara e il kibbutz Yad Mordechai. Il motivo è nel nuovo lancio di
razzi da parte di Hamas. “Si tratta di atti terroristici che vogliono
mettere in pericolo la vita degli abitanti del sud di Israele” ha
commentato il portavoce dell’esercito. Prosegue anche il lancio di
aquiloni incendiari, con conseguenze molto gravi per le comunità
agricole della regione.
Nella giornata di mercoledì la Knesset, il Parlamento israeliano, sarà
chiamata ad esprimersi su un disegno di legge che prevede la punibilità
fino a 5 anni per filmati e video relativi a soldati in azione.
Repubblica segnala la preoccupazione di “gruppi per il rispetto dei
diritti umani, le cui prove di maltrattamenti o di uccisioni di
palestinesi hanno spesso portato i responsabili di quei crimini a
essere processati”.
Ad essere riportate anche le parole del ministro della Difesa Avigdor
Lieberman, che sostiene il provvedimento: “I militari israeliani –
afferma – sono sotto attacco costante da parte di coloro che odiano
Israele e dei sostenitori del terrorismo che cercano di macchiarne
l’operato”.
Omicidio razziale. È l’accusa della moglie di Assane Diallo, senegalese
di 54 anni ucciso alle porte di Milano. Dice la donna, le cui
dichiarazioni sono riportate da La Stampa: “Lo avevano aggredito anche
ieri sera mentre beveva una birra al chiosco. Un razzista pieno di
tatuaggi che diceva di essere il nipote di Mussolini”. Secondo quanto è
emerso, scrive il quotidiano torinese, il killer potrebbe essere un
vecchio criminale di origine calabrese ma non legato ai clan della
‘Ndrangheta attivi sul territorio.
Un rave illegale di estrema destra ha generato caos e proteste al
quartiere Flaminio a Roma. Spiega il Messaggero: “Non anticipata da
messaggi o locandine, l’indirizzo non figurava neppure sull’invito
corso sui social, in una location all’aperto in via degli Olimpionici,
si è tenuta la decima edizione della Tana delle Tigri, raduno annuale
di CasaPound, iniziato alle 19 e proseguito fino a tarda notte”.
Sottotitolo dell’evento: “La paura appartiene alle prede”.
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l'incontro al meis
Talmud, il sapere da tradurre
Decine
di tomi di dimensioni enciclopediche, migliaia di pagine in folio,
centinaia di commenti e un mare di conoscenza. È il Talmud, testo
fondante dell’ebraismo insieme alla Torah.
In quel mare di conoscenza, dove non sempre è facile navigare, dal 2011
è in costruzione un faro: il Progetto di traduzione del Talmud
Babilonese in italiano, frutto del protocollo d’intesa siglato tra la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Istruzione
dell'Università e della Ricerca, il Consiglio Nazionale delle Ricerche
e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Un’impresa titanica, complessa e raffinata che, dopo la pubblicazione
per Giuntina del Trattato Rosh haShanà (“Capodanno”), ha da poco
raggiunto il secondo traguardo: è fresco di stampa anche il Trattato
Berakhòt (“Benedizioni”), presentato al Museo Nazionale dell’Ebraismo
Italiano e della Shoah da rav Gianfranco Di Segni, Coordinatore della
traduzione. Partendo dal percorso espositivo del MEIS, che prende avvio
dalla distruzione del Santuario di Gerusalemme, nel 70 e.v., rav Di
Segni è entrato nel vivo di una pagina per spiegare “come gli ebrei
abbiano sostituito quel Tempio con la sinagoga, diventata il luogo in
cui ci si riunisce per studiare e pregare, e come le preghiere e lo
studio della Torah abbiano preso il posto dei sacrifici che si
offrivano nel Santuario.
Daniela Modonesi
(Foto di Marco Caselli Nirmal) Leggi
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Oltremare - Altezze |
Tel
Aviv guardata dal basso, in particolare dal treno che la taglia tutta
in verticale da nord a sud, è diventata davvero una selva. Qui la
ferrovia non va sottoterra, resta poco sotto al livello
dell’autostrada, la Ayalon che in teoria dovrebbe portare il peso di
buona parte dei pendolari che lavorano in zona, a spanne il 90% della
popolazione del paese, ma è da anni che non ce la fa, ed è un ingorgo
continuo e senza tregua mattina pomeriggio e sera. Anche i treni sono
stracolmi e quando i giornali parlano della crisi degli alloggi, e del
fatto che lo stato non costruisce mai abbastanza abitazioni per le
nuove famiglie, io penso sempre che basta guardare il serpentone di
macchine sulla Ayalon e i treni in cui al mattino viaggia oltre il
doppio dei viaggiatori che possono trovare posto a sedere, e si capisce
subito che per quanto pochi, noi israeliani stiamo diventando
velocemente troppi. Ma a Tel Aviv centro i palazzi di uffici arrivano
tranquillamente ai 40-50 piani, e crescono come funghi uno addosso
all’altro, così vicini che in caso di terremoto si tengono su a
vicenda, almeno. Ora si sa che gli israeliani applicano la fantasia al
potere in molte cose e io mi domando: ma se una enorme maggioranza del
lavori – è provato – si può fare tranquillamente da casa, con internet,
video-telefonate e video-conferenze, non si potrebbe ristrutturare
tutti quegli uffici nuovi di zecca e adattarli ad uso abitativo?
Daniela Fubini, Tel Aviv
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