Haim Korsia, Gran Rabbino di Francia |
Non possiamo correre il rischio di vedere
l’intolleranza, la violenza e il fondamentalismo trionfare
sull’umanesimo, l’accoglienza e la solidarietà.
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David
Bidussa,
storico sociale
delle idee |
Siamo usciti dal XX secolo ritenendo che il
racconto dell’orrore fosse il viatico migliore per costruire cittadini
più consapevoli. Non è così. L’orrore e la sua narrazione non insegnano
nulla. È la paura, invece, che costituisce la macchina generativa del
potere. Forse se affrontiamo la macchina totalitaria che mette in modo
la paura, riusciamo ad «uscire dalla notte» in cui siamo precipitati…
Lo scriveva Carlo Levi, 80 anni fa in un quaderno di note che poi nel
Einaudi 1946 pubblica con il titolo Paura della Libertà. Questo libro,
edito ora da Neri Pozza, è tornato in queste settimane in libreria.
Perché?
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Salvini: 'Allarme razzismo invenzione
della sinistra'
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Un nuovo gravissimo episodio di razzismo in
Italia. Un cameriere senegalese è stato picchiato a sangue da quattro
uomini, tra i 35 e 40 anni, nel centro di Partinico (Palermo). “II
giovane senegalese è rimasto immobile davanti ai suoi aggressori, ha
abbassato lo sguardo sperando che il branco si limitasse agli insulti.
Invece Dieng Khalifa, 19 anni, è stato picchiato a sangue da almeno
quattro uomini, tutti residenti nella zona” spiega Repubblica.
I quotidiani segnalano anche questo tweet, pubblicato in serata dal
ministro Salvini: “L’allarme razzismo è una invenzione della sinistra,
gli italiani sono persone per bene, ma la loro pazienza è quasi finita.
Io, da ministro, lavoro da 58 giorni per riportare sicurezza e serenità
nelle nostre città”.
Nuove alleanze strategiche tra Israele e Arabia Saudita? Come spiega
Maurizio Molinari su La Stampa, gli sceicchi custodi dei luoghi santi
dell’Islam a Mecca e Medina “vogliono impedire alla Turchia erede dei
sultani ottomani di insediarsi nella Città Vecchia di Gerusalemme e per
riuscirci stanno ponderando una possibile, storica, intesa con lo Stato
ebraico”. Anche per questo, viene riportato, un alto dignitario saudita
ha recentemente detto: “Come arabi dobbiamo riconoscere che Gerusalemme
è sacra per gli ebrei come Mecca e Medina lo sono per i musulmani”.
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Netanyahu
difende la nuova legge
"Da
sinistra critiche assurde"
Gli
attacchi e le critiche della sinistra alla legge fondamentale “Israele,
Stato nazionale del popolo ebraico”, approvata negli scorsi giorni dal
Parlamento, sarebbero “assurde” e rifletterebbero “l’abisso in cui è
finita la sinistra”.
Lo ha affermato il Premier israeliano Benjamin Netanyahu, intervenendo
oggi al termine del settimanale Consiglio dei ministri.
“Per decine di anni – ha detto il Premier – l’opposizione ha predicato
il rientro entro le linee del 1967 per garantire che Israele sarà la
casa nazionale del popolo ebraico, con una maggioranza ebraica nel
paese. Così ora improvvisamente, quando variamo una legge che afferma
ciò, da sinistra contestano. Che ipocrisia”.
A contestare duramente il provvedimento i leader drusi israeliani, tra
cui tre parlamentari, due al governo e uno all’opposizione, firmatari
di una petizione all’Alta Corte di Giustizia in cui definisce la legge
“estrema” e discriminatoria” nei confronti delle minoranze del paese.
Una posizione spalleggiata anche dal ministro dell’Istruzione Naftali
Bennett, che ha dichiarato: “È ora chiaro che il modo in cui la Legge
sullo Stato nazionale è stata promulgata è molto dannoso, soprattutto
per loro (i drusi) e per chiunque abbia legato il proprio destino allo
Stato ebraico”.
Al riguardo Netanyahu ha oggi osservato: “Nulla in questa legge viola i
vostri diritti come cittadini con uguali diritti dello Stato di
Israele, e nulla pregiudica lo status speciale della comunità drusa. Il
popolo di Israele, e io ne faccio parte, vi ama e apprezza questa
speciale amicizia”.
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qui
casale - il lutto
Giulio
Bourbon (1936-2018)
Se
di una persona dici che è caparbio, convinto, ostinato, ti dicono che
tu ne parli male. È vero che gli aspetti che così elencati appaiono
negativi, può passare come un discorso cattivo – Lashon Hara. Ma se li
assommi ad altri attributi come competente, attento, esperto,
visionario, costruttivo ecco che qualcosa cambia. Anzi: cambia tutto.
Descrivono una grande persona su cui puoi contare, che sa ciò che fa e
che non scenderà mai a facili compromessi. Questo è Giulio come l’ho
conosciuto. Prima di me Giulio l’hanno conosciuto altri come Adriana,
Isa, Nella, Arturo, Bruno, Dario, Giorgio. Tutto ciò è parte di una
gran bella storia, che nella sua narrazione contiene l’incognita, la
speranza, l’imprevisto, e infine il risultato straordinario.
Elio Carmi
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quattro
gli stage offerti
Israelitico,
bando per i giovani
Uno
stage di dodici mesi all’interno dei propri uffici a quattro giovani in
possesso di una Laurea Magistrale in Giurisprudenza o di una Laurea
Magistrale in Economia e Finanza. A proporlo è l’Ospedale Israelitico
di Roma, in un bando in cui si specifica che gli interessati devono
essere iscritti a una comunità ebraica italiana e che è prevista
l’erogazione di una borsa di studio di 6mila euro annui.
Scadrà domani, lunedì 30 luglio, il bando lanciato dall'Ospedale.
Le domande munite di curricula dovranno pervenire all’indirizzo
direzione@ospedaleisraelitico.it e saranno valutate dalla Direzione
Generale dell’ospedale anche a seguito di colloquio.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al seguente indirizzo
di posta elettronica: info@ospedaleisraelitico.it.
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L'imperio
della puerilità
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È
progresso non una mera condizione di accumulazione di “roba”, di beni
perlopiù inutili all’esistenza gratificata dell’individuo, bensì
un’evoluzione e trasformazione verso condizioni di maggiore
consapevolezza. La consapevolezza, a sua volta, non corrisponde con il
potere “fare tutto”, delirio infantiloide di onnipotenza destinato a
fare sbattere la testa contro il muro (a rompersi è la testa, non il
muro), bensì con la cognizione che si esiste come individui, depositari
di una dignità inalienabile perché si hanno dei limiti da rispettare.
La cialtroneria del presente consiste, invece, nel cancellare questa
consapevolezza, sostituendola con un demenziale desiderio, quello di
non dovere rispettare niente e nessuno. Chi si nutre di questo
autoinganno – di ciò si tratta, non di altro – è schiavo del suo
infantilismo. In un diffuso regime politico e culturale che incentiva
le regressioni nel proprio passato individualistico, dove si esaltano
le virtù dell’egocentrismo (che in politica oggi si chiama
“sovranismo”) come una sorta di assoluto insindacabile, la strada verso
la perdita dell’emancipazione è dietro l’angolo. Non solo per le
minoranze bensì per la maggioranza.
Claudio Vercelli
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