LA RIUNIONE DI CONSIGLIO IN CORSO A ROMA

Solido consenso al Bilancio dell'Unione

Approvazione all’unanimità per il Bilancio consuntivo UCEI relativo all’anno 2021.
Un bilancio “il cui risultato è eccezionale: non solo è stato registrato un avanzo, ma abbiamo anche previsto una serie di accantonamenti che ci aiuteranno a garantire il futuro” l’osservazione dell’assessore al Bilancio Davide Romanin Jacur nella sua relazione introduttiva al voto durante la riunione di Consiglio dell’ente in svolgimento a Roma.
Tra le note positive evidenziate “la diminuzione di costi, imposte e oneri” che hanno permesso una riduzione significativa delle spese. Pure i ricavi, è stato fatto notare, sono diminuiti. Ma, sostanzialmente, “soltanto da riduzione della partita di giro tra raccolta e relativa distribuzione di contributi legati alla pandemia” e da “riduzione di plusvalenze straordinarie”.
Un bilancio nel segno di un modello positivo di gestione “ormai consolidato”, il pensiero dell’assessore. E che, si afferma nella relazione, “parte dalla correttezza e rigorosità dell’impostazione del preventivo annuale”, “ha messo a punto sistemi di controllo della spesa”, “ha diffuso tra tutti una filosofia di piena coscienza dell’accompagnamento economico finanziario ad ogni attività o progetto dell’ente”, “continua a dimostrare una elevata capacità di raccolta di contributi e finanziamento di progetti che permette anche di ammortizzare il costo del personale a tempo indeterminato”. E oltre a ciò “aumenta le attività in ambito educativo, culturale, dell’informazione e della rappresentanza”, “consolida la spinta alla conversione del patrimonio immobiliare”, "continua nella sostituzione indolore delle figure storiche in uscita e la valorizzazione delle giovani leve”. 

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L'ESORDIO DI LAPID COME PRIMO MINISTRO D'ISRAELE

"Al lavoro come se non ci fossero le elezioni"

La crisi politica non deve fermare il governo dal dare rispose alle esigenze d’Israele.
“La crisi dell’istruzione non può aspettare. I bilanci degli ospedali non possono essere rimandati. L’Iran, Hamas e Hezbollah non aspettano. Dobbiamo agire contro di loro in tutte le arene, in qualsiasi momento, ed è esattamente quello che stiamo facendo”, ha dichiarato in queste ore il Premier Yair Lapid. Nella sua prima riunione da capo del governo che accompagnerà il paese alle elezioni di novembre, Lapid ha quindi promesso che il suo esecutivo – pur transitorio e depotenziato – continuerà a lavorare. “Il nostro obiettivo nei prossimi mesi sarà quello di gestire il governo come se non ci fossero le elezioni. I cittadini di Israele hanno diritto a un governo che funzioni costantemente. Questo è ciò che mi aspetto dai miei colleghi ministri”, le parole di Lapid. Sul fronte sicurezza l’attenzione è rivolta a nord. L’esercito ieri ha intercettato tre droni che hanno sconfinato dal Libano e il cui obiettivo era “danneggiare le infrastrutture israeliane nelle nostre acque”. In particolare i droni, disarmati, erano diretti verso il giacimento di gas Karish, a largo della costa nord del paese. Sono stati abbattuti quando ancora si trovavano in territorio libanese. “Hezbollah – ha commentato Lapid – sta continuando sulla strada del terrorismo e sta danneggiando la capacità del Libano di raggiungere un accordo sui confini marittimi”. 

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La tela di Penelope
Penelope deve ricominciare ogni mattina a tessere la propria tela. Per quanto abile c’è sempre qualcosa che viene modificato dall’esterno e c’è sempre un qualche punto nel quale bisogna ricominciare tutto da capo.

                                                                          David Bidussa
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Le ampie falcate
Il punto di attacco di ogni fondamentalismo, qualunque siano la forma e i contenuti con i quali si presenta, ed ovunque esso si verifichi, è il rispondere al senso di spaesamento vissuto dai tanti, dinanzi ai mutamenti collettivi, con un richiamo al bisogno di una nuova moralità pubblica. Dietro il richiamo a «valori» e «principi», a «tradizioni» da recuperare e a vecchi «ordini» da ripristinare c’è una vera e propria battaglia per il dominio del senso comune.

                                                                  Claudio Vercelli
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