LA CERIMONIA IN MEMORIA DELL'ECCIDIO CON IL CAPO DELLO STATO

Fosse Ardeatine, Roma ricorda

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto stamane una corona d’alloro sulla lapide dedicata alle 335 vittime delle Fosse Ardeatine, nel 79esimo anniversario dell’eccidio. Cerimonia istituzionale, alla presenza delle massime cariche dello Stato, scandita anche quest’anno dal ricordo dei nomi di tutti gli assassinati. Da Ferdinando Agnini ad Augusto Zironi: è stata la voce di Marco Trasciani, segretario generale dell’Anfim, a guidare una memoria fatta anche di volti trasmessi su un grande schermo a fianco. Presenti tra gli altri alla commemorazione il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, la presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sindaco Roberto Gualtieri, la vice presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, la presidente UCEI Noemi Di Segni, il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni, la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello, la consigliera dell’ambasciata israeliana Smadar Shapira. In ascolto, insieme a varie scolaresche e associazioni, anche i familiari di Marian Reicher e Heinz Eric Tuchman: due vittime della barbarie nazifascista cui gli esami del dna hanno restituito di recente un’identità.

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IL PROGETTO CHE SARÀ PRESENTATO AL MEMORIALE DELLA SHOAH DI MILANO 

Mappa della deportazione milanese,
la Storia prende forma

Un primo passo per la modellizzazione geografica e digitale della deportazione in Italia. A farlo, un progetto realizzato da Giovanni Pietro Vitali, esperto in analisi di dati, assieme alla Fondazione Cdec e in collaborazione con il Memoriale della Shoah di Milano. Il frutto di questa sinergia ha portato alla ricostruzione di una mappa che permette di visualizzare i movimenti spazio-temporali degli ebrei milanesi e degli ebrei arrestati nel capoluogo lombardo. “È un esempio di come gli strumenti digitali permettono di visualizzare il lavoro degli storici, utilizzando l'enorme ricchezza di dati raccolti nel corso del tempo, in questo caso dal Cdec”, sottolinea a a Pagine Ebraiche Vitali, docente di Digital Humanities all’Université de Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines.
Incrociando i dati messi a disposizione sulla Digital Library della Fondazione Cdec, frutto dell'enorme lavoro di ricerca sulla Shoah italiana della storica Liliana Picciotto, Vitali assieme al collega Simone Landucci e hanno lavorato per costruire, passo dopo passo, una mappa interattiva e multimediale in cui poter vedere luoghi e percorsi di centinaia di persone vittime della persecuzione. Nello specifico, 260 ebrei arrestati nell'area di Milano e 160 ebrei milanesi. Diversi dei quali passarono per il binario 21 della Stazione centrale, oggi Memoriale della Shoah. “La mappa - evidenzia Laura Brazzo, responsabile dell'Archivio del Cdec - sarà uno straordinario strumento didattico a disposizione proprio del Memoriale, delle sue guide e dei suoi utenti per capire in maniera chiara e visiva quanto è accaduto in quel luogo”. Avere a disposizione la ricostruzione digitale dell'itinerario della persecuzione rappresenta, prosegue Brazzo, “un valore aggiunto per l'impegno del Memoriale così come per quello del Cdec. Al primo, come dicevamo, fornisce uno strumento molto efficace per raccontare il suo passato”. Per il Cdec, spiega la responsabile dell'archivio che ha collaborato a lungo con Vitali, rappresenta un modo per valorizzare il patrimonio di informazioni di dettaglio sul destino degli ebrei costruito negli anni.
Si tratta, sottolineano sia Vitali sia Brazzo, di un progetto unico che rappresenta un esempio di come si possa evolvere la ricerca storica, sfruttando gli strumenti digitali.

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TORAH

Dolce come il miele

Il libro di Vaiqrà, nonostante le sue difficoltà di testo, è quello che secondo la tradizione rabbinica deve essere insegnato per primo a chi si accinge ad iniziare lo studio della Torah. C’era addirittura, nelle scuole ashkenazite, l’uso di sporcare il libro con po’ di miele e dire ai bimbi: “Assaggia, la Torah! Essa è dolce come il miele!”. Con la speranza e l’augurio che sia dolce per tutto il nostro popolo.

Rav Alberto Sermoneta, rabbino capo di Venezia

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SORGENTE DI VITA 

Ebraismo, un progetto per conoscerlo

Sedici schede di approfondimento sull’ebraismo, realizzate dalla Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e consegnate agli editori di testi per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane. Uno strumento per contrastare pregiudizi e inesattezze nella narrazione di ebrei e cultura ebraica, cui è dedicato il servizio di apertura della puntata di Sorgente di vita che andrà in onda su Rai Tre domenica 26 marzo. L’iniziativa di consegna delle schede, che si è tenuta al Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, è un nuovo tassello del dialogo ebraico-cristiano. Ne parlano la presidente UCEI Noemi Di Segni, il rabbino Ariel Di Porto, il direttore dell’ufficio Ecumenismo e Dialogo della CEI don Giuliano Savina, il direttore dell’ufficio Scuola e Università della CEI Ernesto Diaco e il presidente del Meis Dario Disegni.  

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