L'APPROVAZIONE ALLA KNESSET DELLA FINANZIARIA PER IL BIENNIO 2023-2024

Un nuovo Bilancio per Israele

Lo scoglio dell'approvazione del Bilancio è sempre un passaggio delicato per i governi israeliani. Anche questa volta le trattative tra i partiti della coalizione sono stati prolungati e non senza tensioni. Ma alla fine, nel corso della mattinata, il governo del Primo ministro Benjamin Netanyahu ha ottenuto il passaggio del Bilancio biennale. La maggioranza alla Knesset ha votato compatta, con 64 voti a favore, dando così al Premier due anni di tranquillità, almeno sul fronte del budget statale. I negoziati interni sono stati lunghi. Il Likud ha trattato per settimane con i partiti haredi - Shas e Yahadut HaTorah - e con il fronte dell'estrema destra - Sionismo religioso e Otzmah Yehudit. Alla fine un compromesso - molto criticato dalle opposizioni, ma anche da alcuni economisti - è stato trovato. Il bilancio ammonterà a 484 miliardi di shekel nel 2023 e a 514 miliardi nel 2024.
Parlando dopo il voto alla Knesset, Netanyahu ha affermato che il via libera è la dimostrazione “che questa coalizione sa come lavorare. Resteremo qui per quattro anni. L'opposizione non si illuda”. 

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SEGNALIBRO

Impronte di luce, la poesia che illumina la vita

Marina Arbib, Impronte di luce ‘akavoth shel or, Sifre ‘iton77, Tel Aviv 2023 (in italiano e in ebraico).
Devo a Marina Arbib la mia iniziazione agli “Haiku”, e gliene sono grato. Un genere di componimento poetico ideato nel Giappone del XVIII secolo che non a caso ha affascinato il mondo della psicologia e che colpisce per le sue linee essenziali, che fanno del silenzio e della riflessione una componente fondamentale. Il solo tentativo di comporre una “recensione” a questo genere di letteratura introspettiva è percepibile come una piccola violenza, incolpevole, verso un testo che chiede di spiegarsi da solo e che non ha bisogno di commenti.
Chiedo quindi scusa a Marina Arbib per queste mie parole di troppo con le quali voglio consigliare al pubblico di leggere le sue deliziose “Impronte di luce” recentemente pubblicate in italiano e in ebraico. Non si tratta solo di componimenti poetici. A questi vengono associati in maniera programmatica alcuni scatti fotografici resi possibili (secondo quanto ci dice l’Autrice) solo dalla disponibilità di un cellulare dotato di una buona ottica per cogliere immagini nell’immediatezza. Per una buona volta le nuove tecnologie vengono così apprezzate per le loro potenzialità e non censurate a causa del loro uso dissennato e alienante.

Gadi Luzzatto Voghera

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L'INIZIATIVA A ROMA E L'IMPEGNO DEL SERVIZIO D'EMERGENZA ISRAELIANO

“Magen David Adom, orgoglio di Israele”

Felix Lotan ha oltre vent’anni di esperienza nel Magen David Adom, il servizio nazionale di emergenza pre-ospedaliera d’Israele. “Ogni secondo fa la differenza” uno dei concetti chiave della sua filosofia, indifferentemente dal contesto d’azione. Attacchi terroristici o calamità naturali, Israele o un Paese straniero raggiunto in poche ore senza preavviso: le operazioni in cui il Magen David Adom ha lasciato un segno sono innumerevoli. E a molte di queste Lotan ha preso parte.
Come la campagna di aiuti umanitari allestita per dare soccorso alla popolazione turca colpita dal sisma dello scorso febbraio, che l’ha visto capo delegazione. Un impegno sul campo, scavando tra le macerie e combattendo contro la devastazione. “È stato forse il momento più emozionante della mia carriera. Abbiamo infatti salvato 19 vite: un risultato straordinario, sopra le aspettative” la sua testimonianza nel corso di un evento organizzato a Roma dall’Associazione Amici Magen David Adom in Italia ETS per celebrare i 75 anni di vita dello Stato ebraico. Iniziativa nel segno della solidarietà e della concretezza, anche attraverso il lancio di una campagna volta a sostenere la Banca del Sangue del Magen David Adom, il Marcus National Blood Services Center, affinché possa affrontare le emergenze “nel modo più efficiente possibile”.

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MAGHEN DAVID ADOM - LA RIFLESSIONE

"Gocce di sangue, gocce di vita"

Abbiamo celebrato appena tre anni fa, ed eravamo in piena pandemia, i 90 anni del Magen David Adom, al servizio della salvezza in modo esemplare, in Israele e in tutto il mondo. 
Il salvataggio delle vite umane – qualsiasi esse siano – e la sacralità della vita – che MADA esplicita nel suo agire quotidiano attraverso il lavoro dedito di migliaia e migliaia di volontari – è alla base dell’esistenza dello Stato di Israele e dei suoi valori fondanti. Non c’è Stato di Israele senza quell’attenzione ad ogni soffio di vita che diventa movimento, corsa, energia, sistema e sviluppo.

Noemi Di Segni, Presidente UCEI

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L'AUDIZIONE ALLA CAMERA

“Ebrei nei Paesi arabi, un mondo quasi sparito”

“Se uno viaggiasse nel tempo e si ritrovasse alla fine o a metà dell’Ottocento, nonostante le gravi difficoltà in cui versavano le comunità ebraiche nel mondo arabo, incontrerebbe in ogni Paese della regione una percentuale che oscilla tra l’uno e il due per cento della popolazione composta da ebrei. Oggi, se uno visitasse questi Paesi, non troverebbe più nessuno”.
È partito da questo confronto numerico David Meghnagi, presidente del Comitato accademico europeo per la lotta all’antisemitismo, nella sua audizione da parte della Commissione Esteri della Camera dei deputati sul tema della “memoria e presenza ebraica” all’interno del mondo arabo. Un approfondimento in cui vari sono stati i riferimenti al proprio vissuto di ebreo libico costretto a lasciare Tripoli nell’occasione del pogrom del giugno del 1967, concomitante alla vittoria israeliana nella Guerra dei sei Giorni.

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IL PREMIO ALLA PRODUTTRICE DEL FESTIVAL èSTORIA

“Marina Piperno, un’impronta indelebile nel cinema”

Il suo esordio risale al 1961 quando nelle sale uscì il documentario “16 ottobre 1943″ di Ansano Giannarelli, basato sull’ononimo libro di Giacomo Debenedetti.
Oltre 60 anni di impegno nel cinema di qualità per la produttrice Marina Piperno, che il festival èStoria in svolgimento a Gorizia ha voluto celebrare con l’assegnazione del suo premio annuale. “Prima produttrice donna nell’ambito del cinema italiano, ha attraversato il secondo Novecento ed è giunta fino ai giorni nostri, intrecciando una passione totalizzante con una grande finezza intellettuale e una straordinaria umanità” si legge nella motivazione del riconoscimento, conferitole nelle scorse ore.

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