IL PROGETTO UCEI "DIVERSI TRA UGUALI" FA TAPPA A VENEZIA

Ambiente e giustizia climatica, una prospettiva ebraica

Negli scorsi giorni il Presidente Mattarella ha evidenziato come il 2 Giugno sia “la festa degli Italiani, il momento celebrativo della nascita della Repubblica, i cui principi sono custoditi nella Carta costituzionale". La legge fondamentale dello Stato, “figlia del riscatto dalle tragiche esperienze della dittatura e del Secondo conflitto mondiale”, è stella polare del nostro vivere e agire quotidiano. Nel segno anche del valore inestimabile della solidarietà. Valore di centrale importanza iscritto non a caso, sottolineava Mattarella, “anche tra i primi articoli della nostra Costituzione che, nel riconoscere e garantire i diritti inviolabili della persona, richiama il dovere di solidarietà politica, economica, sociale”. Si incardina sull’articolo 3, uno dei più significativi, il progetto “Diversi tra uguali” sviluppato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara per interrogarsi sul significato oggi di uguaglianza, nel 75esimo anniversario della Costituzione. Molti gli spunti di riflessione già emersi nel percorso nazionale finora imbastito. Nuovi altri se ne annunciano.
La prossima tappa di “Diversi tra uguali” si terrà a Venezia, nella sede dell’Ateneo Veneto, lunedì 19 giugno alle 18. Il tema esaminato sarà in quel caso “Ambiente e giustizia climatica”, partendo da una riflessione su come il cambiamento stia determinando effetti globali, mentre le nuove generazioni rivendicano più attenzione e sensibilità. Quali le prospettive di un effettivo governo dei cambiamenti in atto? E qual è, da un punto di vista ebraico, il giusto rapporto tra uomo e natura?
A parlarne Laura Boella e Haim Baharier.

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LA MISSIONE DI AMIR OHANA IN MAROCCO

Dal parlamento di Gerusalemme a Rabat,
la storica visita del Presidente della Knesset

Dai legami economici e di sicurezza alla cultura popolare, lo scambio tra Israele e Marocco in questi anni si è fatto sempre più importante e vivace. A fare da momento di svolta, gli Accordi di Abramo e la decisione di Rabat di unirsi all'intesa tra Israele e alcuni paesi arabi per normalizzare i propri rapporti e immaginare un futuro diverso. Un passo deciso dal Marocco a fine 2020 e da allora con Israele sono stati avviati progetti congiunti, creati voli diretti tra i paesi, costruite collaborazioni sul fronte sicurezza. Anche lo sport ha contribuito a fare da ponte: i 250mila israeliani di origine marocchina negli ultimi mondiali non hanno fatto mancare il proprio sostegno alla selezione dei “Leoni dell'Atlante”, che in Qatar è diventata la prima nazionale africana a raggiungere la semifinale. A tifare per la squadra anche la famiglia dell'attuale presidente della Knesset, Amir Ohana, che in queste ore è tornato nella città del padre, Rabat, per una missione dai risvolti storici. “Avrò l'opportunità di entrare nella storia in quanto primo Presidente della Knesset ad essere invitato a recarsi in visita ufficiale al parlamento di un Paese musulmano”, le parole di Ohana. 

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L'INTERVISTA A ELÈNA MORTARA SULLA PELLICOLA DI MARCO BELLOCCHIO

“Rapito, un film necessario”

Elèna Mortara non è soltanto una pronipote di Edgardo. Ma è anche l’autrice di un testo fondamentale per inquadrare il caso Mortara nel contesto internazionale, all’interno della sua epoca e dei suoi fermenti: Writing for Justice: Victor Séjour, the Kidnapping of Edgardo Mortara, and the Age of Transatlantic Emancipations, pubblicato negli Stati Uniti e premiato nel 2016 con il riconoscimento europeo “American Studies Network Book Prize”. Vi si racconta una battaglia politico-culturale, quella di cui fu protagonista l’intellettuale cattolico liberale originario di New Orleans Victor Séjour, che appena pochi mesi dopo il rapimento del figlio di Momolo e Marianna mise in scena a Parigi una pièce teatrale ispirata al caso Mortara, alla cui prima assistettero come ospiti d’onore l’imperatore Napoleone III e l’imperatrice Eugenia. Séjour, scrittore allora di successo e oggi riscoperto, era “di sangue misto” e già noto per una sua precedente opera contro la schiavitù. Lo studio di Elèna Mortara contribuisce a illuminare l’età da lei definita “delle emancipazioni transatlantiche”, e cioè il convergere verificatosi a metà Ottocento delle diverse battaglie per l’emancipazione, in particolare quella ebraica e quella dei neri vittime della schiavitù in America, battaglie che andarono a incontrarsi sulla scena internazionale, suscitando l’interesse di una pubblica opinione che in molti Paesi si mostrava finalmente ricettiva alle istanze di uguaglianza.

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IL RICONOSCIMENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dalla lotta alla pandemia alla tutela della Memoria,
un premio che unisce Italia e Israele

Dall'impegno per la Memoria alla lotta contro la pandemia, passando per la cooperazione diplomatica ed economica. Iael Nidam-Orvieto, Arnon Shahar, Clelia Di Consiglio e David Moses sono tra le nuove personalità a cui l'ambasciata italiana in Israele ha conferito l'onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia. Un riconoscimento concesso dal Presidente della Repubblica a coloro che si sono distinti nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e altri paesi. “Vi siamo grati per il vostro impegno nel favorire i legami tra Italia e Israele e nel creare importanti opportunità di cooperazione”, il messaggio dell'ambasciatore in Israele Sergio Barbanti, conferendo ai quattro premiati l'onorificenza. 

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IL PORTALE E LA NUOVA EDIZIONE

Intellettuali in fuga dal fascismo,
nuove storie e nuovi intrecci

Richiamare l’attenzione sull’emigrazione intellettuale dal fascismo – “tuttora non conosciuta sia nei numeri sia nelle vicende biografiche, nei percorsi e negli esiti accademici e professionali” – è la finalità prima di Intellettuali in fuga, il portale sviluppato dall’Università di Firenze nell’occasione dell’ottantesimo anniversario dalla promulgazione delle leggi razziste. Un servizio di pubblica utilità che continua ad ampliarsi nell’offerta di storie e spunti su cui riflettere, con una seconda edizione riveduta e ampliata che tra le novità contiene foto ingrandibili e ordinate, mappe navigabili, linea di mobilità interattiva, possibilità di caricare video.

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