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18 ottobre 2013 - 14 Cheshwan 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Alfonso Arbib, rabbino capo   di Milano
All'inizio della parashà Avrahàm accoglie gli ospiti, un'accoglienza straordinaria in cui Avrahàm corre da una parte all'altra per occuparsi degnamente di queste persone. A un certo punto dice: "Si prenda un po' d'acqua". I Chakhamìm deducono da queste parole che Avrahàm ordina a qualcun altro di prendere l'acqua. Essi dicono che ogni azione di Avrahàm verrà ricompensata con miracoli di cui beneficerà il popolo ebraico.
 
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Gadi
Luzzatto
Voghera,
storico
Nel suo spiacevole blog il prof. Piergiorgio Odifreddi tratta in modo canzonatorio la legge in discussione alla Camera per l’equiparazione a reato del negazionismo sulla Shoah. Il ragionamento proposto è nel complesso confuso e inefficace, una marmellata che mette insieme Chiesa (la sua ossessione) destra e sinistra, con l’aggiunta di Orwell. Insomma, illeggibile. Però una frase del suo ragionamento credo che valga la pena di essere discussa: “Affidarsi non alla storia, ma alla legge, per stabilire cosa è successo nel passato è tipico dei sistemi autoritari”.
 
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16 ottobre - Gattegna:
"Lotta senza tregua contro ogni razzismo"
“Oggi non siamo qui solo per ricordare il passato. Siamo qui per proseguire la lotta contro ogni forma di razzismo e di discriminazione, per difendere le conquiste di libertà e di uguaglianza che dal 1948, con la promulgazione della Costituzione repubblicana, hanno portato l'Italia ad essere un Paese all'avanguardia nel rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini” ha dichiarato il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, in occasione della cerimonia per la commemorazione del settantesimo anniversario del 16 ottobre 1943 presieduta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
 
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Voci a confronto
Ddl contro il negazionismo, si va verso il voto dell’aula del Senato. Molto probabile che questo possa avvenire già la prossima settimana, riporta Libero. Sul tema interviene, esponendo le proprie perplessità, il matematico Giorgio Israel (Messaggero). Legati al tema del negazionismo i nuovi deliri di un suo autorevole collega, Piergiorgio Odifreddi, nell’area blog di Repubblica. Da leggere in questo senso le riflessioni di Stefano Jesurum (Corriere della sera) ed Elena Loewenthal (Stampa). In attesa che si risolva il nodo sulla sua sepoltura, il criminale nazista Erich Priebke continua a far parlare di sé con l’uscita del famigerato video-testamento. “Le Fosse Ardeatine? Terribile, ma impossibile dire no”, dice Priebke (Messaggero). Durissimo Amos Luzzatto, già presidente UCEI, intervistato dal Mattino: “Il suo presunto dolore è soltanto ipocrisia”. “La recita di un codardo che merita solo l’oblio”, titola il Corriere della Sera introducendo il commento di Stefano Jesurum. “Cittadinanza onoraria al bambino senza nome del Ghetto”. È la proposta formulata dall’Assemblea Capitolina in occasione della seduta in ricordo del 16 ottobre ’43 (Repubblica Roma).
Sull’Osservatore Romano si parla di rabbini in Vaticano riprendendo l’intervento che rav Gianfranco Di Segni ha scritto ieri per il portale dell’ebraismo italiano. Sul quotidiano della Santa Sede anche un’intervista a rav Abraham Skorka, amico di lunga data di papa Francesco, in cui ci si proietta verso il prossimo viaggio del pontefice in Israele.
Ieri intanto Francesco ha incontrato il leader dell’Anp Abu Mazen: il processo di pace in Medio Oriente al centro del confronto (Avvenire).
 
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Giornata della Cultura
Ebraismo in piazza
Tradizione, cultura e valori dell’ebraismo. In decine di città italiane questo inizio di autunno ha visto il mondo ebraico protagonista con la celebrazione lo scorso 29 settembre della Giornata europea della cultura ebraica. Da Napoli, città capofila dell’evento, salendo e scendendo lunga la penisola migliaia di persone hanno avuto l’occasione di conoscere e scoprire il legame tra ebraismo e natura, tema di quest’anno dell’iniziativa. Sessantasei le località coinvolte per questa 14esima edizione che ha visto coincidere l’inaugurazione di un altro grande evento: il Festival di Milano Jewish and the city.
 
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  davar
ADEI WIZO
A scuola di integrazione
Dialogo, solidarietà, integrazione. Valori che sono una bandiera di Una cultura in tante culture, il seminario per alunni e insegnanti promosso dall'Associazione Donne Ebree d'Italia su tutto il territorio nazionale. Al via, lunedì prossimo a Catania, l'ottava edizione del corso.
L'obiettivo è quello di sempre: educare i ragazzi al reciproco rispetto attraverso la musica, il ballo e diverse forme di manifestazione artistica. Un progetto ambizioso, sostenuto dall'UCEI attraverso i fondi Otto per Mille, che vede alla guida Ziva Fischer e Angelica Edna Calò Livne, ebrea romana, storica educatrice del kibbutz Sasa dove pacificamente convivono diverse etnie e culture.
L'ottava edizione apre una nuova frontiera – la Sicilia – e andrà ad abbracciare, per dieci giorni molto intensi, istituti scolastici di Augusta, Siracusa, Roma e Finale Emilia. In particolare con quest'ultima realtà va rafforzandosi un progetto di collaborazione nato lo scorso anno in seguito al sisma di Lombardia ed Emilia Romagna e segnato, negli ultimi mesi, da diverse iniziative di grande significato come il gemellaggio tra la scuola ebraica di Roma e gli studenti della scuola Elvira Castelfranchi di Finale Emilia alimentato con un nuovo incontro appena poche settimane fa.
“Questa ottava edizione – spiega Ester Silvana Israel, presidente Adei Wizo – rappresenta per alcuni aspetti il più originale risultato di un percorso che l'Adei ha intrapreso da molti anni in ambito educativo e sociale. Pensiamo si possa affermare che, tra le organizzazioni di promozione sociale, l’Adei sia stata tra le prime a proporre una metodologia e una tecnica, basata sull’esperienza israeliana, per educare alla multiculturalità alunni e insegnanti delle scuole italiane”. Un'esigenza, conclude, “quanto mai attuale”.


Adam Smulevich - twitter @asmulevichmoked

QUI ROMA
Una mozione contro l'odio
Trentanove voti a favore e una sola astensione per la mozione bipartisan che l’Assemblea capitolina, riunita in seduta solenne per il 70esimo anniversario del 16 ottobre 1943, ha approvato a larghissima maggioranza affinché sul territorio romano non siano più eretti mausolei o riservati luoghi di commemorazione per chi si è macchiato di crimini contro l’umanità. Convocati numerosi esponenti della Comunità ebraica capitolina. A guidare la delegazione il presidente Riccardo Pacifici. Al suo fianco Leone Paserman, presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma, e lo storico Marcello Pezzetti, direttore scientifico e anima della mostra sul 16 ottobre appena inaugurata al Vittoriano. Grande la commozione in sala per le parole di Lello Di Segni, uno degli ultimi due sopravvissuti alla razzia. “Roma rifiuta qualsiasi forma di violenza, a perenne monito contro ogni forma di intolleranza ideologica, razziale e religiosa”, ha affermato il sindaco Ignazio Marino.
ISRAELE
Qui Roma - Premiato

l'impegno di Tsad Kadima
Consegnato ad Alessandro Viterbo, anima della onlus israeliana Tsad Kadima, il prestigioso riconoscimento Don Luigi Di Liegro per l'impegno profuso in questi anni a favore dell'integrazione. “Un premio - ha commentato Viterbo - in sintonia con quello che Tsad Kadima ha fatto ad esempio nel Centro di Beer Sheva, fondato tre anni fa, dando sostegno tanto ai ragazzi israeliani quanto a quelli che vivono nelle tendopoli beduine che si trovano nelle vicinanze”.
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BEAUTIFUL ISRAEL
Tutelare l'ambiente,

tutelare il nostro futuro
Il rispetto dell'ambiente come indice della maturità e della civiltà di un popolo. Nel solco di questa consapevolezza si dipana l'azione di Beautiful Israel, realtà arrivata in questi mesi in Italia grazie all'apertura di una propria sede nazionale.
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pilpul
Cultura e responsabilità
Ci sarebbe da scrivere un romanzo sulle avventure del registro elettronico. Non so se per tutte le scuole sia così, ma sospetto che non siano poche quelle come la mia, in cui il sistema è diventato obbligatorio prima di funzionare regolarmente. In teoria dovrebbe semplificare il lavoro degli insegnanti, e in effetti lo semplifica, considerato che potremmo anche evitare di preparare le lezioni perché tanto è probabile che passeremo l’ora intera a cercare di digitare correttamente assenze e giustificazioni tra le risatine e la compassione degli studenti.


Anna Segre, insegnante
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Nuovi negazionismi
Mentre mezza Italia è all’inseguimento delle spoglie di un criminale nazista fiero di esserlo stato, l’altra infesta il web di parole orrende. La responsabilità primaria di questo inquinamento verbale torrenziale, bulimico, è di Piergiorgio Odifreddi e del suo blog. Il matematico impertinente nonché tuttologo visibilmente in cerca di visibilità lancia da un pezzo i suoi strali contro Israele, che con un risentimento fetido equipara ai peggiori criminali seriali della storia.

Elena Loewenthal
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Il socialismo degli imbecilli
Il noto matematico Piergiorgio Odifreddi di mestiere scrive e insegna in Università. Insomma fa il maestro. A latere si esercita anche nell’antica arte dell’intellettuale a tutto tondo, del grillo parlante, nella fattispecie blogger di Repubblica. E spesso inciampa, ruzzola, travolgendo il buon senso e il buon gusto oltre che il rispetto per i lettori, l’opinione pubblica, la Storia. Succede da anni: le sabbie mobili in cui si perde sono sovente quelle dell’antisemitismo più o meno conscio e del negazionismo.

Stefano Jesurum
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