Nugae – Bottiglie

fmatalon“Se solo questo messaggio potesse diventare virale”, sospira Scarlett Johansson nella pubblicità di Soda Stream dopo averne lodato i marchingegni che permettono di produrre a casa, a partire dall’acqua del rubinetto, acqua e bibite gasate, con meno zuccheri e soprattutto sprecando meno bottiglie. Dopo di che appena Scarlett comincia a sorseggiare con la cannuccia il suo intruglio arancione, come per magia il vento comincia a scompigliarle i capelli in tutta la loro setosità bionda, e gli occhioni da gatta si fanno languidi mentre si compiace nel suo bel tubino nero di raffinatezza. Insomma quello che succede a tutte quando bevono una cosa rinfrescante. Ma in ogni caso tranquilla Scarlett, ché tanto l’obiettivo è stato raggiunto. Anzi ultimamente si parla più di questo famigerato spot che dei reali britannici, il che è tutto dire. Prima Oxfam che ha deciso di rinunciare alla sua fedele ambasciatrice scatenando il dibattito mondiale. Ma che qua tanto non proseguirà, pusillanime quale sono meglio lasciare la battaglia politica ad altre rubriche. Poi ci si è messa anche la Fox, che ha costretto a sopprimere la battuta finale “sorry Coke and Pepsi”, sia mai che qualcuno s’indispettisca. Col risultato che in tutto questo gridare allo scandalo e prendere posizione, nessuno si ricorda più quale fosse il messaggio originario della dolce Scarlett: meno bottiglie. Che a dire il vero non è affatto una briciola della questione: Daniel Birnbaum, il saggio amministratore delegato che ha portato Soda Stream dall’anonimato al dominio internazionale del settore, aveva ideato una campagna, un po’ pubblicitaria un po’ di sana sensibilizzazione ecologista, che consisteva nel girare le città statunitensi con una gabbia gigante contenente la bellezza di 10.657 bottiglie e lattine, quelle consumate da una famiglia media in cinque anni. Con tanto di vip sorridenti a farsi fotografare lì davanti. Una mole e dei numeri abbastanza impressionanti, e sono solo un esempio di un problema che è davvero serio ma che basta poco per risolvere – anche bere banale acqua del rubinetto senza bisogno di ingegnosi gasatori, per dire. D’altra parte Scarlett lo dice all’inizio della pubblicità, “come per molti attori, il mio vero lavoro è salvare il mondo”. Evidentemente anche per qualche comune studentessa con l’ossessione delle bottiglie. Allora “ah, se solo questo articolo potesse diventare virale”. Poi sulla biondezza dell’autrice si può lavorare.

Francesca Matalon, studentessa di lettere antiche twitter @MatalonF

(2 febbraio 2014)

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