È una commedia romantica, leggera e senza pretese questa Save the date, la serie televisiva israeliana in sei puntate trasmessa in Israele da Keshet a fine 2024, che ora approda sulla piattaforma streaming Izzy, disponibile anche in Italia. Un successo enorme in Israele, dovuto in parte anche alla forte necessità di evasione del pubblico, traumatizzato dal massacro del 7 ottobre e preoccupato per la sorte degli ostaggi. 26,5% di share (+9% per la media dello slot di programmazione), è stato preferito a colossi come il reality show Survivor – che simulando sfide di sopravvivenza veniva evitato per evidenti motivi – e il popolare Game of Chefs. Il programma ha avuto un appeal record per il pubblico femminile (+17% rispetto alla media dello slot) e la fascia generica fra i 18 e i 45 anni (+24%). Nella storia, Dassy Toledano (Adi Havshush, vincitrice dell’edizione israeliana di Ballando con le stelle) ha 36 anni ed è una giovane wedding planner affermata, ma la sua sua vita sentimentale non è tanto felice quanto quella professionale. Il suo fidanzato Yorav (Tamir Bar), un artista molto sicuro di sé, che riecheggia nelle sue installazioni le performance di Marina Abramovich, le confessa di non volere figli. Lei lo lascia e la nonna sefardita convoca le proprie amiche per ricorrere a un incantesimo e evocare l’incontro con l’uomo a lei destinato. Commette però un errore nella formula e usa quattro gocce della pozione invece di una sola, finendo per attirare verso la nipote, non uno, ma ben quattro pretendenti estremamente determinati. Così Dassy, che deve organizzare il matrimonio di Maya (Shira Naoz), la compagna di classe con cui si scontrava al liceo, con Assi (Tomer Capone, Quando gli eroi volano, Fauda), si trova a essere corteggiata da quattro candidati: il suo ex fidanzato Yorav, lo sposo Assi, l’ex compagno di classe Chen (Oshri Cohen, Beaufort, 2007- Lebanon, 2009), e da Alex (Rony Herman), un vero e proprio principe arrivato dal Liechtenstein per sposarla. È evidente come il tono sia surreale e fiabesco e come la storia ricalchi il genere di molte commedie americane di evasione, ma sebbene la trama non sia per nulla realistica si sorride in diversi momenti. La serie è fortemente connotata e radicata nella società israeliana e non ignora l’attualità. I presentatori dei notiziari televisivi indossano, per esempio, le spille gialle per gli ostaggi e sono molti i commenti ironici sulla leadership politica. Lo scontro fra la sefardita Dassy e l’ashkenazita Maya riflette il contrasto fra identità diverse in Israele. E spesso emerge la pressione della famiglia e della società perché la protagonista si decida a mettere su famiglia. La serie ha avuto un notevole successo sul mercato internazionale ed è stata acquistata da almeno 12 nazioni fra cui Armenia, Azerbaijan, Georgia, Kazakhstan, Moldova, Ucraina e Uzbekistan ed è stata anche acquistata per l’adattamento da Stati Uniti (Sony Pictures Television), Germania, Grecia e Cipro. Save the Date è stata confermata per una seconda stagione, che è già in fase di sviluppo e dovrebbe arrivare sugli schermi entro il 2026.
Simone Tedeschi