«Israele non può permettersi di trascurare le proprie pubbliche relazioni. Nessun Paese può sopravvivere senza di esse, ma per qualche ragione Israele sembra non rendersene conto».
È una critica autorevole (e preoccupata) quella pronunciata dal palco della conferenza annuale del quotidiano israeliano Jerusalem Post, svoltasi negli scorsi giorni a New York. Da qui Ronald Lauder, il presidente del World Jewish Congress (Wjc), ha parlato con allarme della percezione globale di Israele, invocando l’istituzione a Gerusalemme di un’agenzia governativa (da lui definita “un nuovo Iron Dome) «per combattere le menzogne e le falsità» a sfondo antisemita che hanno reso lo Stato ebraico «la nazione più odiata al mondo». Come è stato possibile, come ha potuto aprirsi un simile baratro? Secondo Lauder, tutto ciò è la naturale conseguenza del fatto che «ogni giorno veniamo bombardati da menzogne, grossolane distorsioni e pura malizia» su media mainstream e social media. E se la misura in questo senso è colma, ha sostenuto, non basta indignarsi ma è necessario intervenire con urgenza perché Israele «non può più permettersi di isolarsi ulteriormente» e d’ora in poi «deve dedicare gran parte delle sue risorse a questa battaglia: quando Israele viene colpito dalle menzogne, Israele deve rispondere con il doppio della forza, contrattaccare ogni singola ora di ogni singolo giorno». Il presidente del Wjc ha specificato cosa intende per quel nuovo, auspicato ufficio: «Non si tratta di una nomina politica, ma di qualcuno che conosca a fondo le pubbliche relazioni e il mondo dell’informazione. Gli ebrei della diaspora dovrebbero collaborare con Israele». Lauder ha spiegato di essere consapevole «dell’odio secolare» riemerso con vigore, ma questo «non significa che dobbiamo lasciare che i nostri nemici ci definiscano: abbiamo una voce e quella voce deve essere ascoltata». Qualche settimana fa, in una intervista con la medesima testata, Lauder aveva sollevato un altro tema: il rapporto tra Israele e Diaspora, definendolo un legame che non può essere dato per scontato «ma coltivato, rispettato e protetto per le generazioni future». In questo senso, «dobbiamo riparare qualsiasi crepa prima che sia troppo tardi».
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Lauder (Wjc): Israele investa più energie contro le menzogne