CALCIO

Ai Mondiali israeliani per Argentina e Brasile

Ai Mondiali israeliani per Argentina e Brasile

Mancano due giorni al via dei Mondiali di calcio, un Mondiale da spettatori per l’Italia come per Israele. Per gli Azzurri sarà la terza assenza di fila, per Israele invece l’ennesima conferma con l’unica eccezione del torneo del 1970, dove tra l’altro le due squadre si incontrarono e pareggiarono 0-0. Per chi tifare dal divano? Secondo un sondaggio del sito specializzato Virgilio Sport, gli italiani “orfani” della propria nazionale sosterranno in prima istanza il Brasile di Carlo Ancelotti con a seguire, nella classifica del cuore, l’Argentina campione in carica e alcune “cenerentole” tra cui l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro e l’esotico Curaçao.
Anche a Gerusalemme e dintorni, rivela un’indagine citata dal Times of Israel, le due nazionali più “tifate” saranno le due big sudamericane, anche se a parti invertite. L’impressione è che un peso ce lo abbiano in questo senso le politiche di sostegno allo Stato ebraico del presidente argentino Javier Milei, a conferma che, come si dice, è calcio ma non è mai davvero soltanto calcio. Per non parlare della folta presenza di ebrei argentini in Israele, stimati in circa 70mila, altro elemento non trascurabile. Appaiono inoltre in crescita le “quotazioni” di nazionali come quella tedesca rispetto ad altre compagini europei e ciò, si legge, «potrebbe in parte riflettere la simpatia mostrata da diverse squadre di calcio tedesche nei confronti degli ostaggi israeliani e delle loro famiglie, nonché la posizione relativamente moderata del governo tedesco». L’indagine rileva anche una maggiore “simpatia” verso alcune nazionali arabe, come quella marocchina, ma c’è anche la Tunisia, che pure di Israele non riconosce l’esistenza, rispetto a quelle di Paesi europei i cui governi sono percepiti come “ostili” come, tra gli altri, quello olandese. Il 34% degli appassionati di calcio israeliani interpellati ha annunciato che «tiferà meno» la Spagna rispetto al passato.
L’attenzione dei media è puntata anche sulla discussa presenza della nazionale iraniana, in forse fino a poche settimane fa per via del conflitto con Usa e Israele. L’Iran, che sta svolgendo la preparazione in Messico, esordirà il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda. Ma, è stato annunciato, sarà negli Usa soltanto il giorno della partita. È notizia di questi giorni anche l’autorizzazione concessa dalla Fifa per l’esposizione della bandiera palestinese negli stadi: chi vuole, potrà sventolarla. Israele sarà comunque presente almeno in una partita. Consegnerà infatti il pallone di Francia-Senegal (16 giugno) la 12enne israeliana Ayala Ohana. Affetta dalla malattia di Gaucher, una rara patologia genetica ed ereditaria causata dal deficit dell’enzima glucocerebrosidasi, Ohana è molto attiva (sui social e non solo) nella sensibilizzazione su questo tema. È stata scelta anche per questo, ha spiegato il padre Hananel in una intervista con Ynet.

a.s.

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