MEMORIA

Da Firenze a Roma, onorati tre nuovi “Giusti”

Da Firenze a Roma, onorati tre nuovi “Giusti”

Marcello e Ada Via hanno salvato la famiglia Sadun. Laura Maria Arduini ha fatto lo stesso con i coniugi Laura Sonnino e Masino Coen. Sono i “Giusti tra le nazioni” celebrati mercoledì pomeriggio a Roma nel corso di una cerimonia organizzata dall’ambasciata d’Israele insieme alla Fondazione Museo della Shoah. La prima storia di salvezza si dipana a Firenze, dove i coniugi Via accolsero un nucleo di sei persone nella propria abitazione, per vari mesi, fino a un espatrio riuscito in Svizzera nel febbraio del 1944. La seconda riguarda invece una vicenda romana e si estende fino alla liberazione della città, avvenuta a giugno. Nella capitale i coniugi Coen furono accolti della signora Luigia Arduini, che condivideva quegli ambienti con giovane nipote diciannovenne Laura Arduini Mazzei insieme al fratello Carlo. Nonostante una condizione di grave indigenza economica, è stato spiegato, la famiglia dei salvatori condivise il poco cibo disponibile. Nel Dopoguerra i salvati tentarono di offrire alla salvatrice una ricompensa pecuniaria, ma lei «la rifiutò fermamente».
«Il titolo di Giusto tra le Nazioni è conferito da Yad Vashem a coloro che salvarono gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale senza chiedere nulla in cambio. Come è scritto nel Talmud: “Chi salva una vita salva l’intero mondo”. In questa occasione, potete vedere davanti ai nostri occhi le famiglie dei sopravvissuti che oggi contano centinaia di persone, le quali devono la loro vita ai coraggiosi che salvarono i loro bisnonni», ha dichiarato il viceambasciatore israeliano Lior Keinan. «Accogliamo con entusiasmo iniziative come questa, capaci di ricordare quanto, in determinati contesti, una scelta coraggiosa possa fare la differenza», ha dichiarato il presidente della Fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia. Come ha ricordato il presidente della Comunità ebraica Victor Fadlun, il riconoscimento di Giusto «non premia parole o intenzioni, ma scelte concrete». Alla cerimonia, condotta al giornalista Luca Monticelli, hanno partecipato tra gli altri anche Silvia Haia Antonucci, che ha supportato la ricerca documentale dell’archivio comunitario, e i parenti dei salvati e dei salvatori.

I nostri siti