Le nazionale giovanili di calcio israeliana e palestinese una di fronte all’altra in una partita amichevole. Non è mai successo ma è l’ipotesi di “diplomazia del pallone” alla quale starebbe lavorando la Fifa, il massimo organismo mondiale del calcio, con l’intenzione di proporla come match d’esordio di un torneo Under 15 in programma negli Usa a settembre.
A lanciare la notizia è The Athletic, la sezione di giornalismo sportivo del New York Times, che ricorda come già a fine aprile il presidente dell’organismo, Gianni Infantino, abbia provato a far stringere la mano ai rappresentanti delle due federazioni sul palco del congresso annuale della Fifa. Il suo proposito non andò però a buon fine per il diniego del presidente della federcalcio palestinese Jibril Rajoub a condividere una foto a suo modo storica con il collega arabo-israeliano Basim Sheikh Suliman, numero due del calcio di Gerusalemme.
Quanto il nuovo progetto di Infantino sia realistico non è ancora chiaro. Dalla federazione israeliana è arrivata comunque una prima apertura. «Il nostro presidente, Moshe Zuares, ribadisce quanto affermato pubblicamente più volte al congresso Fifa e in altre occasioni: siamo più che mai disposti a usare il calcio come strumento per promuovere la normalizzazione e la pace. Siamo sempre pronti a tendere la mano per un futuro migliore per tutti», racconta un portavoce al Nyt, aggiungendo di augurarsi di «trovare un partner coraggioso dall’altra parte». Difficilmente potrà essere Rajoub, che ha trascorso oltre 15 anni nelle carceri israeliane per reati legati al terrorismo ed è un fervente sostenitore della messa al bando del calcio israeliano da ogni sede. Al momento non a caso la federazione palestinese non avrebbe ancora risposto «a una richiesta di commento» sulla vicenda, informa il Nyt. Infantino non è nuovo a proposte “distensive” legate al Medio Oriente. Nel 2021, durante una visita Gerusalemme, dichiarò: «Perché non sognare una Coppa del Mondo in Israele e nei Paesi vicini? Con gli Accordi di Abramo, perché non organizzare i Mondiali qui assieme agli altri Paesi del Medio Oriente e i palestinesi? Niente è impossibile». Per protesta contro queste parole giudicate inopportune la federazione con sede a Ramallah cancellò un successivo incontro con il medesimo.
Fifa punta a partita tra israeliani e palestinesi per settembre