Germania

Tira e molla delle poste su francobollo contro l’antisemitismo

Tira e molla delle poste su francobollo contro l’antisemitismo

Le poste tedesche, Deutsche Post, permettono di personalizzare i francobolli e così Barbara Schaumberger, residente a Monaco, aveva ordinato un foglio con 18 stampe raffiguranti una Stella di Davide e la scritta «Antisemitismo: senza di me!» (Antisemitismus – ohne mich!). Un modo per diffondere l’omonima campagna tedesca contro l’odio antiebraico. Due giorni dopo, Schaumberger ha ricevuto una mail in cui l’ordine veniva respinto. Tra le possibili ragioni, le Poste indicavano la presenza di «soggetti vietati o politicamente o eticamente non corretti». Un diniego diventato un caso dopo che la vicenda è stata raccontata dalla testata Bild. «Sono profondamente sconvolta. Una Stella di Davide non è certo un simbolo vietato», ha dichiarato Schaumberger al quotidiano tedesco. La campagna bavarese “Antisemitismus – ohne mich!” è sostenuta da esponenti di diversi partiti, tra cui il governatore Markus Söder e la presidente del Parlamento regionale Ilse Aigner.
Interpellata dalla Bild, Deutsche Post ha replicato che il rifiuto non riguardava la Stella di Davide né gli obiettivi dell’iniziativa, ma le regole del servizio: i francobolli personalizzati, ha sostenuto l’azienda, sono destinati a occasioni private o alla promozione di imprese, prodotti e marchi, non a campagne politiche o sociali. La formula contenuta nell’e-mail sarebbe stata invece una risposta automatica con motivazioni generiche.
La spiegazione non ha fermato le critiche. Aigner ha osservato che la campagna «merita di essere diffusa ulteriormente», mentre Charlotte Knobloch, presidente della Comunità ebraica di Monaco e dell’Alta Baviera, ha sottolineato come «la lotta contro l’odio e l’antisemitismo non è un tema politico, ma riguarda una minaccia per l’intera società», aggiungendo di non capire come sia possibile «considerarla fuori luogo su un francobollo».
Dopo la diffusione della notizia e le proteste sui social, Deutsche Post ha riesaminato il caso e fatto marcia indietro. «Alla luce della particolare rilevanza sociale della questione, abbiamo deciso di autorizzare il francobollo personalizzato», ha comunicato l’azienda, promettendo una revisione delle linee guida legate al progetto.
Schaumberger ha accolto con soddisfazione il ripensamento. «Sono felicissima. Questa risposta dimostra che insieme si può ottenere qualcosa», ha commentato alla Bild, annunciando una nuova proposta di francobolli personalizzati contro l’antisemitismo.

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