SANITÀ

In Zambia i medici israeliani formano i primi cardiochirurghi

In Zambia i medici israeliani formano i primi cardiochirurghi

Ha percorso quasi mille chilometri con il padre, dal suo villaggio nel nord-ovest della Zambia fino alla capitale. A nove anni, Richard Mbimbi è stato operato al cuore il 13 luglio al National Heart Hospital di Lusaka. Soffriva di una cardiopatia reumatica, conseguenza di una faringite streptococcica mai curata per mancanza di antibiotici. La malattia gli aveva danneggiato due valvole cardiache. A operarlo, insieme ai medici zambiani, un’équipe di Save a Child’s Heart (Sach), organizzazione umanitaria israeliana con sede al Wolfson Medical Center di Holon, a sud di Tel Aviv. «I medici zambiani e israeliani hanno salvato la vita di mio figlio», ha raccontato il padre, Robert Mbimbi, al Times of Israel.
Durante la missione, durata una settimana, il team israeliano ha preso parte a dieci operazioni a cuore aperto su bambini e ha affiancato il personale locale, oltre ad alcuni medici arrivati dalla vicina Tanzania. Nell’occasione è stata inaugurata una nuova macchina cuore-polmone, donata dall’American Jewish Committee e dalla Bergman Family Charitable Foundation. È la seconda in un Paese di 22,5 milioni di abitanti che un tempo non aveva un solo cardiochirurgo pediatrico.
L’obiettivo principale della missione è «formare il personale, a rafforzare i medici sul posto», ha spiegato Hagi Dekel, cardiochirurgo del Wolfson. In Zambia segue ormai la seconda generazione di allievi. Il primo cardiochirurgo pediatrico del Paese, Mudaniso Ziwa, ha completato un tirocinio a Holon nel 2024. Ora tocca a Zakias Moonde Muulu, al quinto anno di un percorso di sei in Israele; tornerà a casa il prossimo anno, diventando il secondo specialista del suo Paese. «Non siamo mai stati in grado di curare i bambini con problemi cardiaci finché non è arrivata Save a Child’s Heart», ha raccontato Muulu. «Molti bambini vengono ancora in Israele per le cure, ma non tutti riescono a partire. L’organizzazione ha iniziato a formare medici perché questo servizio possa essere offerto in Zambia».
Fondato nel 1995, Save a Child’s Heart ha curato quasi 8.500 bambini provenienti da 75 Paesi e formato oltre 160 tra medici e infermieri. Il programma con lo Zambia rientra in una collaborazione rafforzatasi anche sul piano diplomatico: nell’agosto 2025 Israele ha aperto un’ambasciata a Lusaka. «La missione chirurgica e l’inaugurazione della nuova macchina cuore-polmone dimostrano il nostro impegno di lungo periodo per rafforzare il sistema sanitario zambiano attraverso formazione, tecnologia e partenariato», ha sottolineato l’ambasciatrice israeliana a Lusaka, Ofra Farhi.

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