A 17 anni dalla rottura delle relazioni diplomatiche, uno “strappo” firmato Hugo Chavez, Israele e Venezuela hanno annunciato il ripristino dei servizi consolari per i cittadini residenti nei rispettivi Paesi. La mossa è stata comunicata in una nota in cui si enfatizza la centralità del rapporto «tra lo Stato di Israele e la comunità ebraica in Venezuela, che costituisce un importante ponte storico di amicizia» tra i due Stati. L’intento è di «proseguire la cooperazione tecnica bilaterale» sulla base di quanto costruito a partire dall’intervento israeliano nella gestione dell’emergenza e nella sfida delle ricostruzione post-terremoto, impegno lodato in primis dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez in una “storica” dichiarazione.
«Il rinnovamento delle relazioni consolari tra Israele e Venezuela non è semplicemente un passo diplomatico tecnico, ma riflette un cambiamento più ampio in atto a Caracas dopo quasi due decenni in cui l’ostilità verso Israele è stata parte integrante della politica estera», osserva tra gli altri Ynet. Due i fattori a innescare un cambio di passo. In primis, viene spiegato, «il drammatico sconvolgimento politico iniziato a gennaio, quando le forze speciali statunitensi hanno fatto irruzione nella residenza dell’allora presidente Nicolás Maduro», epigono della linea anti-israeliana di Chavez. Quindi, «i devastanti terremoti che in seguito hanno colpito il Venezuela, consentendo a Israele di rientrare attraverso un canale umanitario anziché politico». Nel merito il Jerusalem Post segnala l’apprezzamento del coordinatore delle associazioni ebraiche del Venezuela, Miguel Truzman. «Venezuela e Israele stanno compiendo progressi in un processo di rafforzamento della fiducia», ha dichiarato l’uomo. Esulta anche l’organizzazione israeliana di pronto intervento Zaka, tra le prime a mobilitarsi e ad agire nelle città devastate dal sisma: «Siamo orgogliosi di sapere che la grande famiglia Zaka era presente nel momento in cui è stato costruito un ponte di umanità, compassione e solidarietà».
(Nell’immagine la presidente Delcy Rodríguez presiede il Consiglio dei ministri a Caracas – © Prensa presidencial)