Israele

Caso Shas in vista delle elezioni, Huckabee denuncia “terrorismo” estremisti in Cisgiordania

Caso Shas in vista delle elezioni, Huckabee denuncia “terrorismo” estremisti in Cisgiordania

È calda l’estate israeliana, a livello climatico ma anche politico. Secondo il quotidiano Haaretz, l’ex rabbino capo sefardita del Paese, Yitzhak Yosef, avrebbe chiesto ai suoi studenti e collaboratori di non votare per il partito haredi Shas, fondato dal padre Ovadia e parte dell’attuale coalizione di governo, auspicando una sconfitta del blocco guidato dall’attuale premier Benjamin Netanyahu alle prossime elezioni. Yosef ha smentito la ricostruzione di Haaretz e il partito ha definito l’articolo «irrispettoso» dei suoi insegnamenti, aggiungendo che è intenzione della dirigenza di Shas «agire con determinazione contro l’instaurazione di un governo di sinistra, il cui unico scopo è quello di estirpare l’ebraismo dallo Stato». Il caso però ormai si è aperto e Haaretz rilancia riportando le parole di «una fonte interna» a Shas. «È ovvio che Yosef neghi, ma nelle conversazioni a casa lo dice chiaramente», sostiene la fonte. A detta di Haaretz,
il rabbino avrebbe perso fiducia nei confronti del primo ministro dopo che «la destra non è riuscita a codificare le esenzioni di lunga data per i haredi dal servizio militare obbligatorio». E quindi la sua conclusione è che sia giunto «il momento di rovesciare la destra», stringendo un accordo con il fronte che si oppone a Netanyahu alle urne. Come ricorda tra gli altri il Times of Israel, già qualche settimana fa Yosef aveva stigmatizzato «lo stile di vita laico» di Netanyahu e sostenuto di avere una speranza di «cambiamento» nel suo principale sfidante Gadi Eisenkot. Il leader di Yashar, in risposta, ha spiegato di volere includere nella squadra di governo solo coloro che «accettano che lo Stato di Israele sia uno stato ebraico, democratico e liberale».
Si infiamma intanto la situazione in Cisgiordania relativamente alla vicenda delle famiglie palestinesi assediate nel villaggio di Qusra da ultranazionalisti ebrei. «Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo sono ripugnanti», ha dichiarato l’ambasciatore statunitense Mike Huckabee. «Su nostra richiesta l’esercito e la polizia israeliana sono andati sul posto per rimuovere i terroristi israeliani responsabili di questa azione criminale». Per l’emittente pubblica Kan, il numero di “crimini nazionalisti” commessi in Cisgiordania è aumentato del 63% nella prima metà del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da gennaio a giugno, si viene a sapere, sono stati registrati un totale di 660 attacchi. 

I nostri siti