C’è allerta per possibili attacchi iraniani in Europa, ipotizzati in un articolo dal Financial Times. Il quotidiano economico-finanziario con sede a Londra si basa su alcune rivelazioni di fonti vicine al regime di Teheran. Il tema è anche sui giornali italiani. «Lo avevamo sentito, mesi fa, non da Teheran ma da chi Teheran la combatte: un missile iraniano può arrivare fino a Roma. Fino all’Europa», racconta il Corriere della Sera. «Lo aveva detto a marzo Eyal Zamir, capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano, dopo il primo lancio iraniano di un missile intercontinentale contro la base Usa di Diego Garcia. Allora sembrava propaganda tra nemici. Oggi ha un altro suono». «L’Italia al momento non sembrerebbe nel mirino dei pasdaran», sostiene La Stampa. «Sarebbero però oggetto di interesse dell’intelligence iraniana alcune infrastrutture strategiche nazionali, in particolare nel settore energetico». Secondo Repubblica, l’Iran «non avrebbe alcun interesse ad inimicarsi un Paese che ha sempre mantenuto posizioni di mediazione e dialogo», anche se ogni valutazione, viene aggiunto, dovrà «misurarsi con i nuovi assetti di potere a Teheran, dove l’ala dura dei pasdaran ha preso il sopravvento e spinge per uno scontro a oltranza con l’Occidente». Per Gianandrea Gaiani, direttore del magazine Analisi Difesa, sentito dal Giornale, «la vittoria massima per l’Iran sarebbe ottenere una condanna da parte dell’Europa della guerra all’Iran, è il più agognato obiettivo politico del regime».
Le autorità di pubblica sicurezza hanno disposto misure supplementari in vista della partita di calcio Atalanta-Hapoel Tel Aviv di questa sera, nel mirino da giorni anche dei gruppi propal. «Il dispositivo ricalcherà quello dei big match europei», spiega Repubblica. «Più forze dell’ordine, separazione dei flussi e tifosi ospiti scortati direttamente allo stadio. Ai tornelli sarà controllato il materiale introdotto e non sarà consentito l’ingresso di bandiere palestinesi». Il Corriere parla di città di Bergamo “blindata” con elicotteri, droni, apparecchi anti-droni «e perfino il divieto di sorvolo sopra lo stadio». Ieri, per iniziativa di sostenitori della Flotilla, sulle pareti esterne dell’impianto è apparsa la scritta luminosa “Boycott Israel”.
«C’è un branco di fanatici in Italia che vuole controllare gli aeroporti allo scopo di escludere Israele dalle rotte internazionali», denuncia Fiamma Nirenstein sul Giornale. «Ovvero organizza presidi perché all’arrivo dei loro innocui viaggi di turismo uomini donne e bambini vengano, quando arrivano, terrorizzati da una presenza ostile e aggressiva». Tali aggressioni della galassia propal, scrive Nirenstein, violano «un principio di convivenza internazionale». Sui giornali si parla anche della situazione in Cisgiordania. Nella prima metà del 2026 i gravi episodi di “crimini nazionalisti” commessi da coloni ebrei estremisti sono aumentati del 63 per cento, osserva Claudio Cerasa sul Foglio, citando numeri forniti tra gli altri dal Times of Israel. «Demonizzare i coloni, trasformandoli in un’unica entità, è sbagliato. Non chiudere gli occhi di fronte agli estremisti è un dovere, anche per chi ama Israele».
L’etnologa tedesca Susanne Schröter, autrice del libro “Sinistra, destra, islamista. I veri nemici della nostra società aperta”, affronta i temi della sua ricerca con il Riformista. «Nel libro ho ricostruito i fondamenti della democrazia liberale e descritto come questa sia sotto pressione da tre lati: da sinistra, da destra e dall’islamismo», racconta Schröter, esperta di radicalismo. «Descrivo l’islamismo come il pericolo maggiore, perché viene sottovalutato nonostante la sua agenda palesemente ostile alla libertà». Ciò accade anche in Germania, dove «il numero delle aggressioni contro gli ebrei è aumentato drasticamente» e dove «sinagoghe e scuole devono essere sorvegliate e continuano a verificarsi azioni violente contro istituzioni ebraiche».
Il Foglio racconta il gesto di Simona Mohamsson, ministra svedese dell’Istruzione, liberale di origini palestinesi e libanesi, che ha dichiarato di indossare la stella di Davide per sostenere i bambini «che non osano farlo in Svezia». La ministra ha anche accusato la sinistra «di aver inviato lettere di supporto a prigionieri palestinesi condannati per attacchi terroristici».
La costola napoletana di Repubblica intervista Adam Smulevich, giornalista di Pagine Ebraiche, per fargli presentare il suo ultimo libro Giorgio Ascarelli. Filantropo e imprenditore a Napoli dedicato alla figura del fondatore della squadra di calcio locale, in uscita il 28 agosto con Giuntina.