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Dopo l’oro europeo, Dolgopyat punta Los Angeles

Dopo l’oro europeo, Dolgopyat punta Los Angeles

Solo pochissimi, tra cui un certo Yuri Chechi, hanno fatto meglio di lui. Ma è un primato a rischio, perché il “signore degli anelli” nato a Prato può vantare sì la bellezza di quattro ori europei, ma è ora tallonato a una sola distanza dall’israeliano (con natali ucraini) Artem Dolgopyat.
Il 29enne Dolgopyat è “signore” non tra gli anelli ma nel corpo libero, dove negli scorsi giorni si è affermato per la terza volta in carriera al campionato europeo di ginnastica artistica maschile. Il suo terzo oro continentale, conquistato a Zagabria, arricchisce una bacheca in cui rilucono già, tra molti titoli, un oro mondiale, vari argenti europei e mondiali e soprattutto le due medaglie conquistate alle Olimpiadi: l’oro nel 2021 a Tokyo, l’argento nel 2024 a Parigi. «So di essere ancora al vertice e l’ho dimostrato ancora una volta, altrimenti non gareggerei», ha detto l’atleta dopo l’affermazione in terra croata. «Per me, ascoltare l’Hatikva più e più volte è la cosa più bella che ci sia». Se come si dice non c’è due senza tre, Dolgopyat punta ora a una medaglia alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028. Sarebbe la ciliegina su una torta a una carriera straordinaria e con alcuni momenti indelebili a livello non solo sportiva. Come ricorda la stampa israeliana celebrando la sua nuova impresa, Dolgopyat ottenne il titolo mondiale nel pomeriggio del 7 ottobre del 2023, ad Anversa, poche ore dopo l’attacco di Hamas e Jihad Islamica contro lo Stato ebraico. L’immagine di lui sul podio con una bandiera israeliana listata a lutto in memoria delle vittime fece poi, in breve tempo, il giro del mondo.

a.s.

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