Novanta minuti per completare l’impresa. Domani sera, al DVTK Stadion di Miskolc, in Ungheria, l’Hapoel Tel Aviv si gioca contro l’Atalanta l’accesso alla fase campionato della Conference League. Si riparte dallo 0-0 dell’andata a Bergamo, dove la squadra dell’allenatore Elyaniv Barda ha tenuto testa ai nerazzurri, affidandosi nel finale alle parate di Assaf Tzur per conservare un risultato che lascia tutto aperto. Chi vince il ritorno accede alla competizione, chi perde saluta l’Europa.
Per l’Hapoel, tornato quest’anno nelle coppe europee, sarebbe un traguardo importante. Prima dell’Atalanta aveva superato il GKS Katowice: 2-0 in casa e sconfitto 2-1 in Polonia, passando così il turno. Ora l’ultimo ostacolo è la squadra di Maurizio Sarri, sulla carta ancora favorita. Sugli israeliani pesa l’assenza del fattore campo: a causa della situazione sicurezza, e per decisione dell’Uefa, i club del Paese sono costretti a disputare le proprie gare “casalinghe” all’estero. Il ritorno contro l’Atalanta si giocherà così a Miskolc, diventata la casa provvisoria dell’Hapoel in Europa.
Nella stessa Conference prova a farsi strada anche l’altra squadra di Tel Aviv, il Maccabi. I «cugini» gialloblù erano partiti dall’Europa League e si sono fermati al terzo turno contro il CSKA Sofia: dopo lo 0-3 dell’andata nel campo neutro di Batumi, in Georgia, il successo per 3-1 in Bulgaria non è bastato a completare la rimonta. Retrocesso nei playoff di Conference, il Maccabi deve ora ribaltare un altro risultato, il 2-1 subìto la settimana scorsa sul campo del Lugano. Il ritorno “casalingo” si gioca domani ancora una volta a Batumi.
Prosegue invece in Europa League il cammino dell’Hapoel Be’er Sheva, protagonista dell’eliminazione più amara. I campioni d’Israele erano arrivati a pochi secondi da una storica qualificazione alla fase campionato della Champions League. Dopo il 2-1 dell’andata contro il Sabah, in Azerbaigian conducevano ancora per 4-3 nel punteggio complessivo quando Tellur Mutallimov ha segnato all’ultimo minuto di recupero, trascinando la sfida ai supplementari.
Lì il Be’er Sheva, rimasto prima in dieci e poi in nove uomini, è crollato, subendo due goal e vedendo così svanire il sogno Champions. «Mancavano circa trenta secondi alla qualificazione», ha commentato amaro il capitano del Be’er Sheva, Miguel Vitor. La consolazione è l’accesso alla fase campionato dell’Europa League, dove la squadra israeliana potrebbe incrociare anche le italiane Milan e Juventus, oltre a squadre come Bayer Leverkusen, Benfica e Marsiglia. Il sorteggio è in programma venerdì.
Intanto il calcio inglese ha offerto un piccolo derby israeliano. In Coppa di Lega il West Ham di Manor Solomon ha travolto per 4-1 il Southampton del portiere Daniel Peretz: l’esterno è entrato nella ripresa partecipando alla festa degli Hammers, mentre il portiere della nazionale israeliana ha chiuso una serata difficile raccogliendo quattro palloni dalla propria rete.
(Nell’immagine, il saluto della squadra dell’Hapoel Tel Aviv ai suoi tifosi dopo lo 0 a 0 a Bergamo – Foto Hapoel Tel Aviv)