Bologna

L’Ucei presenta la Giornata della cultura ebraica in Comune

L’Ucei presenta la Giornata della cultura ebraica in Comune

È stata presentata questa mattina, 3 settembre, nella Sala Savonuzzi del Comune di Bologna, la XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, manifestazione che coinvolgerà 112 località in 17 regioni italiane. Quest’anno proprio Bologna sarà la città capofila.
Ad aprire la conferenza stampa è stata Rita Monticelli, consigliera comunale con delega al dialogo interreligioso, che ha ribadito l’importanza del dialogo tra culture e religioni come valore fondante della città.
Nel suo intervento, il presidente della Comunità ebraica bolognese, Daniele De Paz, ha posto l’accento sul valore della cultura come strumento di conoscenza e convivenza. «Oggi dobbiamo avere sempre più consapevolezza che la cultura è un investimento fondamentale: un investimento perché chi vive insieme a noi possa conoscere e comprendere tutte le realtà che compongono la propria città», ha dichiarato. Un messaggio trasformato da De Paz in una proposta positiva: non solo dire no all’antisemitismo, alla violenza e al negazionismo, ma soprattutto affermare dei sì concreti «alle porte aperte, all’incontro, alla condivisione e alla conoscenza reciproca».
De Paz ha inoltre sottolineato che la vita ebraica non si esaurisce negli spazi della Comunità o della sinagoga, ma è parte integrante della città, della sua storia e della sua identità. In questo senso, la Giornata Europea della Cultura Ebraica assume un significato ancora più importante, diventando uno strumento per contrastare pregiudizi e divisioni e per promuovere rispetto, dialogo e pace.
Davide Jona Falco, assessore Ucei con delega alla Comunicazione, ha evidenziato il valore della scelta di Bologna come città capofila della manifestazione, riconoscendo il ruolo che il capoluogo emiliano svolge nella promozione del dialogo interculturale e nella valorizzazione del patrimonio culturale ebraico, soprattutto in questi tempi in cui vi è stata una crescita esponenziale dell’antisemitismo, come evidenziato dai dati del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. Jona Falco ha evidenziato come con la GECE 2026 ed il tema dell’AMORE gli ebrei italiani intendano lanciare un messaggio improntato al rispetto, al dialogo, alla cultura e alla conoscenza reciproca, sale del confronto civile e democratico, nel solco del Patto interreligioso intitolato “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”, sottoscritto Il 25 giugno 2026 a Roma tra i responsabili delle principali tradizioni religiose presenti in Italia.
La giornata proporrà un ampio programma di incontri, visite, approfondimenti e momenti di confronto aperti al pubblico, con l’obiettivo di favorire la conoscenza della cultura e della tradizione ebraica e di rafforzare i legami tra le diverse componenti della società, il programma è stato illustrato dettagliatamente dall’assessore Ucei alla Cultura, Riccardo Joshua Moretti, e da Raffaella Di Castro, responsabile per l’Unione della Giornata Europea della Cultura Ebraica.

l.e.

I nostri siti