conflitti…

Inter arma silent leges! Questo detto latino esprime il concetto per cui in guerra non esiste legge e che l’uomo è libero di dar sfogo ai suoi istinti primordiali. Quanto l’etica della Torah possa essere lontana da questo lo dimostrano le regole di ingaggio in situazioni di conflitto esposte nelle letture della scorsa e di …

…diaspora

Diaspora è il tema della prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica (il 10 settembre). Il senso comune vuole che diaspora ed esilio siano coincidenti. Non credo che sia così. L’esilio è la nostalgia di un luogo da cui ci divide un evento traumatico e che tendiamo ad annullare, volendo ristabilire la condizione di partenza. La …

…ipocrisia

In questi giorni al confine fra i tre paesi baltici – Estonia, Lettonia e Lituania che sono membri dell’Unione Europea e della Nato – e la Bielorussia, l’esercito della Repubblica russa svolge la grande esercitazione militare Zapad (Occidente). Un lato interessante di questa esercitazione strategica riguarda l’enclave di Kaliningrad sul Mar Baltico, che fa parte …

quarantotto…

Nel Periodo del Conteggio dell’Omer abbiamo scalato 49 gradini spirituali per prepararci ad essere degni di ricevere la Torah. Sono 49 scalini che portano sulla cima del Monte Sinai. Di questi 49 scalini 48 sono nelle nostre mani dobbiamo lavorare su noi stessi, il 49 è il salto finale che ci viene fatto fare per …

…categorie

Cresce l’intolleranza contro i poveri, dice, e a ragione, Emma Bonino. Ma chi sono i poveri? Certamente gli immigrati, i neri, i senza casa, i barboni a cui ogni tanto qualcuno qualcuno si diverte a dare fuoco. E altre categorie di emarginati. Noi ebrei non lo siamo, per il momento. Ma possiamo forse diventarlo. In …

…ipocrisie

Dopo l’ennesimo episodio di cori razzisti partiti dalla curva dei supporter dell’Hellas Verona all’indirizzo dei giocatori del Napoli (chiamati “scimmie”), la società proprietaria di quella squadra ha diramato un comunicato stampa che è un capolavoro di retorica e cerchiobottismo, nella speranza di non dover subire sanzioni disciplinari (chiusura della curva): “Nel caso venissero reiterati tali …

giustizia…

La giustizia non è cosa per chi è statico. La giustizia va cercata, perseguita, difesa e per farlo bisogna “alzarsi e salire verso il luogo che Dio ha scelto…e chiedere ai sacerdoti, ed ai leviti ed al giudice che ci saranno in quei giorni…” (Parasha’ Shoftim). La giustizia è il valore del movimento e non …

…permanenza

Camminando nel Ghetto vecchio a Venezia, facendosi strada fra i molti turisti che in maniera non sempre consapevole lo attraversano, si passa accanto a un bel negozio di arte ebraica sopra il quale campeggia orgoglioso e un po’ demodé un doppio simbolo della tradizione ebraica: una Menorà (candelabro a sette bracci) e un Magèn David …

cuore…

L’Ebraismo italiano è in crisi. Dicono. Dicono siano in crisi le sane relazioni tra le persone, la capacità di una comunicazione serena, di un confronto proficuo, di un dissenso leale. Dicono. E dicono pure che forse ad essere in crisi è l’intero sistema di valori del popolo ebraico ovunque esso viva. Eppure un padre e …

…scelte

Il Comune di Capoliveri, Isola d’Elba, Provincia di Livorno, ha deliberato di intitolare una via al nome del Rabbino Elio Toaff. Senza soci, contrappesi, o compagni di viaggio. Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme (10 agosto 2017)

collaborazione…

Nella prossima Parashà di Ekev sono tra l’altro ricordate le risorse della terra d’Israele e la speciale attenzione che il Signore le dedica, questi accenni culminano nella descrizione dei prodotti che le sono caratteristici: “Un paese di grano e di orzo, di uva, di fichi e di melograni, terra di olivi e di miele”. In …

…Owens

Lo scrivevo già un paio di settimane fa: mi piace lo sport e adesso sono tempi di atletica, con i mondiali in corso a Londra. Il nuovo fenomeno che tutti attendono è il mulatto sudafricano Wayde Van Niekerk, uomo capace di correre i 400 mt in 43,03, cose da marziani. Basterebbe questo per far capire …

Tzedakah…

Se vi sarà in mezzo a te qualche tuo fratello che sia bisognoso in una delle tue città del paese che il Signore tuo Dio ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso; anzi gli aprirai la mano e gli presterai quanto occorre alla necessità in …

normalità…

In un mondo in cui il senso del dovere è sempre di più soppiantato dallo stato di diritto, quando ci si accorge che qualcuno sta facendo ciò che si deve naturalmente fare sembra un evento, che per la sua rarità, provoca grande clamore. Un messaggio che la Torah vuole mandare è quello della “normalità del …

…Tettamanzi

Di qualcuno che va via è bene trattenere le sue parole. Quando il 29 settembre 2002, Dionigi Tettamanzi prende l’eredità di Carlo Maria Martini tra le prime cose che afferma nel suo discorso insiste su tre cose: l’impegno per un percorso fatto di giustizia e solidarietà; l’accoglienza per chi viene da lontano; la consapevolezza che …

quarantenni…

Dedico questo pensiero di oggi a coloro che sono nati nel 1977: i quarantenni. Cresciuti nell’opulenza degli anni ’80, il mondo che ci avevano detto fosse certo, nel bene e nel male, è crollato negli anni ’90, tra inchieste, palazzi di giustizia, giustizieri e giustiziati. Nel 2000 ci siamo affacciati timidamente nel mondo del lavoro …

sogno…

È significativo che nel brano dei profeti che leggiamo lo Shabbat prima del digiuno del 9 di Av (Isaia 1: 1-27), il terribile giorno che ricorda le due distruzioni del Tempio di Gerusalemme così come l’esilio dalla Spagna nel 1492, il profeta non lamenta mai la distruzione del Tempio, Bet HaMikdash. Isaia si concentra sulle …

…cultura

La cultura questo lo può fare. Mettere a disposizione gli spazi che gestisce per ospitare chi si mette in viaggio e non ha trovato ancora un approdo. L’uso dei locali del Memoriale della Shoah a Milano per ospitare quest’estate (per il terzo anno consecutivo) i profughi che non hanno un letto per la notte assume …

ammonizioni…

Un mese prima di morire, Moshè comincia a spiegare al popolo la Torah. Lo dice la Parashà, quando afferma: “Nel quarantesimo anno, nell’undicesimo mese, il primo del mese, parlò Moshè a tutto Israel di tutto ciò che aveva ordinato il Signore a loro a loro riguardo. Dopo aver sconfitto sichòn, re degli Emorei che abitava …

…ius

Dal punto di vista di chi vive in Israele la discussione su “ius soli – ius sanguinis” è molto complicata e tocca i nervi più sensibili dell’essenza dello stato e della società. Di fatto, una minoranza di circa un terzo (un tempo la maggioranza assoluta) della popolazione ebraica israeliana gode della cittadinanza pur essendo immigrata …

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