Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

12 gennaio 2014 -11 Shevat 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL


alef/tav
Benedetto
Carucci Viterbi,
rabbino
"Scegli per noi..." chiede Mosè a Giosuè nella parashah letta ieri. Dal pronome di prima persona plurale, che accomuna, si impara quanto onore e quanto affetto debba avere un maestro per il suo discepolo.
 
David Bidussa,
storico sociale
delle idee
Nell’ultimo libro di Donatella Di Cesare (“Israele, terra, ritorno e anarchia”, Bollati Boringhieri) ci sono passaggi che mi convincono e altri che invece mi lasciano alquanto dubbioso. Ce ne sono anche alcuni per i quali misuro tutta la mia inadeguatezza e impreparazione, e che spero prima o poi di capire. L’unico dato che testimoni che un libro vale la pena di essere letto è uscirne portandosi dietro interrogativi che prima non si avevano e che richiedono un supplemento di letture.
 
Progetti Otto per Mille
Presentazione domande
Scadrà il 28 febbraio il termine per la presentazione dei progetti da realizzare con il contributo Otto per Mille. Gli Enti o associazioni interessati dovranno compilare l'apposita scheda dimostrando di aver presentato il modello EAS all'Agenzia delle Entrate. La Commissione Bilancio e Otto per Mille valuterà l'ammissibilità dei progetti e proporrà l'assegnazione del contributo previa approvazione del Consiglio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
 
Leggi

Voci a confronto
Tutti i giornali aprono oggi con la notizia della scomparsa dell’ex primo ministro israeliano Ariel Sharon e con numerosi approfondimenti che ne inquadrano – a volte coerentemente, a volte meno – l’intera carriera politica e militare. “Il fatto di essere riuscito a sopravvivere, sebbene in stato vegetale, per otto anni – scrive Maurizio Molinari sulla Stampa – rafforza negli israeliani il mito della caparbietà di ‘Arik, il leone’. Convinto sionista, al punto da sfruttare una visita ufficiale a Parigi per chiedere agli ebrei francesi di immigrare in Israele fuggendo dall’antisemitismo, Sharon è stato spesso in visita ufficiale in Italia dedicando particolare attenzione ai rapporti con la Santa Sede”. “Sharon era un sabra, fico d’India: scorza dura – spiega Fabio Isman sul Messaggero – dolce solo nell’intimo. Uri Dan, un suo amico, lo diceva malinconico, sentimentale, ma pieno di humour; da piccolo, suonava il violino; in casa ascoltava sempre musica”. Sul Giornale Fiamma Nirenstein ricorda di quando gli chiese, durante un’intervista, se non gli dispiacesse essere conosciuto come ‘il falco Sharon’. “Ho ben altro di cui preoccuparmi”, la risposta dell’ex generale. “Chi lo ha incontrato e ascoltato nell’ultima fase della sua vita – scrive Furio Colombo sul Fatto Quotidiano – non mette in dubbio che la pace Sharon la voleva veramente. E l’avrebbe raggiunta”.
Il Manifesto sceglie un’altra strada e titola “Il nobel della guerra. Vita e morte di un falco”.
Il Messaggero registra invece le reazioni di cordoglio e commozione del mondo ebraico italiano. “Ariel Sharon ha dedicato la sua vita alla difesa del diritto all’esistenza dello Stato di Israele come paese libero e democratico. Un compito – sottolinea il presidente UCEI Renzo Gattegna – che ha assolto con straordinarie capacità di leadership che gli hanno permesso di ottenere successi di notevole importanza ma anche di aprire nuove strade per la cessazione delle ostilità e l’inizio di un processo di pace”. Così invece il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici: “La Comunità piange la morte di Ariel Sharon. La sua memoria resterà indelebile nei nostri cuori e nei libri di storia”.
 
Leggi

Progetti di futuro
“Le due parole centrali della Torah - ha scritto rav Benedetto Carucci Viterbi sul Portale dell’ebraismo italiano, moked.it - sono darosh darash: ripetizione rafforzata di cercare; ma anche di studiare e di interpretare. Il cuore della Torah è dunque nello studio e nel tentativo di comprendere. E nessuno si può sottrarre a questo compito fondante: neanche Mosé il nostro maestro, colui che cerca al centro della Torah”. Per l’ebraismo, come spiega il rav, lo studio è uno dei pilastri della vita ebraica e nessuno può sottrarvisi. Progetti di futuro è il titolo del dossier sul numero di Pagine Ebraiche attualmente in distribuzione, dedicato alle prospettive che si aprono ai giovani dopo la scuola superiore.
 
Leggi

  davar
ARIEL SHARON (1928-2014)
"Difensore di Israele

e protagonista per la pace"
“Ariel Sharon ha dedicato la sua vita alla difesa del diritto all'esistenza dello Stato di Israele come paese libero e democratico. Un compito che ha assolto con straordinarie capacità di leadership che gli hanno permesso di ottenere successi di notevole importanza ma anche di aprire nuove strade per la cessazione delle ostilità e l'inizio di un processo di pace. Questo è un momento di dolore e commozione che accomuna gli ebrei italiani ai cittadini e allo Stato di Israele”. Così il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna nel commentare la scomparsa dell'ex primo ministro d'Israele Ariel Sharon. “Il suo nome e la sua fama di grande stratega – prosegue Gattegna – rimangono legati ad una manovra di aggiramento alle spalle delle truppe egiziane sul Canale di Suez con il quale riuscì a capovolgere l'esito della Guerra del Kippur nel 1973. Fu un'operazione che diresse e realizzò in maniera coraggiosa e brillante sul piano militare. Ma egli non è stato soltanto un grande generale tanto che, una volta eletto alla carica di Primo Ministro, ha tentato ripetutamente di aprire nuove strade per la cessazione delle ostilità e l'inizio di un processo di pace. In questo contesto ha preso anche la coraggiosa decisione di ritirare, nell'agosto del 2005, la presenza civile e militare israeliana dalla Striscia di Gaza”.
Ad intervenire, tra gli altri, anche il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici. "La Comunità piange la morte di Ariel Sharon. Se ne va - afferma - uno dei più grandi leader di Israele che ha contribuito con tutta la sua forza alla formazione dello Stato ebraico. Oggi ci sentiamo tutti parte della sua famiglia". La memoria di Sharon, prosegue Pacifici, resterà indelebile "nei nostri cuori" e "nei libri di storia". In una nota si ricorda inoltre il ruolo fondamentale svolto da Sharon in molte guerre e in particolare durante quella del Kippur. "Furono l'intelligenza e il coraggio di Sharon, insieme con un pugno di valorosi uomini - spiega Pacifici - a rovesciare le sorti di Israele. Senza il 'Leone di Israele' lo Stato ebraico forse non sarebbe più esistito. Ma la battaglia più difficile Sharon l'ha probabilmente compiuta per portare il Paese alla pace, ritirandosi unilateralmente dalla Striscia di Gaza dando così, secondo la sua visione, stabilità e speranza".
ARIEL SHARON (1928-2014)
L'ultimo saluto ad Arik
Migliaia di israeliani in coda per l'ultimo saluto ad Ariel Sharon.
“Un bulldozer in guerra e in pace” scrive oggi il Jerusalem Post. “Indomito protettore di Israele, Sharon era l’emblema della politica militare, audace, in evoluzione” titola il Times of Israel. “Sharon, controverso leader militare, ebbe una lunga e tumultuosa carriera politica che culminò con il ritiro da Gaza” l’apertura di Haaretz.
Leggi
ARNOLDO FOA' (1916-2014)
"Gli uomini sono tutti uguali anche se con pensieri diversi"

Il grande attore italiano e protagonista del mondo dello spettacolo e della cultura Arnoldo Foà ci ha lasciati alla soglia dei 98 anni. La redazione del Portale dell'ebraismo italiano www.moked.it e di Pagine Ebraiche gli rende omaggio ripronendo al lettore l'intervista che aveva concesso in occasione dell'uscita di "Autobiografia di un artista burbero".
(Il disegno è di Giorgio Albertini)
Leggi
QUI FIRENZE
L'Assemblea rabbinica alla svolta
Un nuovo Consiglio per l'Assemblea rabbinica italiana. Nel corso dell'odierna riunione svoltasi a Firenze sono stati infatti eletti (in ordine alfabetico) Alfonso Arbib, Riccardo Di Segni, Alberto Funaro,  Adolfo Locci e Giuseppe Momigliano. Non farà invece parte del direttivo il presidente uscente rav Elia Richetti. Tribunali rabbinici, conversioni e kasherut tra i molti temi trattati nel corso della riunione. Nei prossimi giorni il Consiglio si riunirà per la definizione delle varie cariche. In apertura di seduta il saluto del presidente della Comunità ebraica fiorentina Sara Cividalli.
QUI VENEZIA
Una pietra per non dimenticare
Storica prima volta per le pietre d’inciampo a Venezia. Questa mattina infatti l’artista tedesco Gunter Demnig, ideatore delle stolpersteine, ha messo a dimora – in campo di Ghetto Novo – dodici pietre in ricordo delle vittime veneziane della Shoah. Un momento di grande solennità col quale si apre il ricco calendario di iniziative legate al Giorno della Memoria.
Leggi
sorgente di vita
L'omaggio della Sapienza

al Testimone Sami Modiano
La puntata di Sorgente di vita apre con il conferimento del  dottorato “honoris causa” a Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz e impegnato da anni nel raccontare la propria esperienza alle giovani generazioni. L’Università La Sapienza di Roma ha voluto dare un solenne riconoscimento ad un uomo che da anni si dedica a tramandare ai giovani la memoria della Shoah.
Leggi
pilpul
Tanto rumore per molto 
Alla fine l’«uomo dal sacco nero» Dieudonné M’bala M’bala è stato fermato nella sua marcia più o meno trionfale verso l’apoteosi scenica dell’antisemitismo, pardon, dell’«antisionismo». Non senza una girandola di decisioni contraddittorie, assunte da autorità in palese conflitto tra di loro nell’interpretazione della legge ma, anche e soprattutto, delle opportunità politiche. Una serie di colpi di scena che in queste ultime settimane hanno concentrato l’attenzione su questo personaggio, peraltro noto alle cronache per il suo radicalismo ideologico antiebraico da almeno una decina d’anni.
Claudio Vercelli
Leggi
Ariel Sharon
Ariel Sharon, ex Primo Ministro di Israele, è deceduto sabato verso le 14 dopo otto anni di coma. In questi anni era stato curato all'ospedale Shiba, nei pressi di Tel Aviv. Sharon è stato fin dalla Guerra d'Indipendenza nel 1948 un valoroso soldato e negli ultimi anni della sua vita un militante per la pace coi palestinesi. Nessuno può dimenticare che si deve a Sharon l`evacuazione unilaterale di circa 10mila "coloni" ebrei e delle truppe israeliane dalla striscia di Gaza. Oggi un milione e mezzo di palestinesi sono autonomi, anche se tale autonomia non li ha portati alla calma nei confronti di Israele.

Sergio Minerbi
Leggi
Nugae - Ode to Meryl
L'unica pecca era il vestito scozzese grigio. Nonostante fosse di Alexander McQueen e le stesse pure piuttosto bene la faceva sembrare un po' professoressa in pensione, più che attrice hollywoodiana in carriera. Ma a parte ciò Meryl Streep l'altra sera era praticamente perfetta. Si trovava sul palco del ricevimento annuale del National Board of Review per presentare la collega Emma Thompson. Si sapeva già che avrebbe vinto per il film Saving Mr. Banks, dato che i premi sono sempre svelati in anticipo, dunque tutto l'interesse della serata di super gala di quelle con troppi antipasti e portatovaglioli pacchiani stava nei discorsi che la rendono interminabile. E Meryl ormai ci sa fare in queste situazioni, noblesse oblige.

Francesca Matalon, studentessa di lettere antiche
Leggi
Identità: Shmuel Bergmann
Nel 1958 l’allora Primo ministro dello Stato di Israele, David Ben Gurion si è trovato a gestire il fatto che la nozione stessa di identità ebraica era diventata in Israele oggetto di una legislazione che avrebbe avuto implicazioni pratiche cruciali. A cinquanta “Saggi di Israele” Ben Gurion pose la domanda divenuta il titolo del lavoro del professor Eliezer Ben Rafael, che in un e-book intitolato “Cosa significa essere ebreo?” - scaricabile dai siti www.proedieditore.it e www.hansjonas.it - ha messo in luce per la prima volta in Italia quella discussione sistematica sull’identità ebraica. Ogni domenica, sul nostro notiziario quotidiano e sul portale www.moked.it, troverete le loro risposte. Oggi è la volta del filosofo di origine praghese Shmuel Hugo Bergmann, due volte vincitore del Premio Israele.  
Leggi

moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.