
Paolo Sciunnach,
insegnante
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Il significato dell'esistenza è dietro
l'angolo.
Rabbi Levi disse: questo
lo potremmo confrontare con il caso delle botti forate. Il re che ne
era proprietario assunse tre lavoranti per riempirle d'acqua.
Uno di costoro era uno
stolto: “A che cosa serve questo lavoro? disse. Quello che mettiamo
nelle botti da una parte, se ne esce dall'altra”.
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Anna
Foa,
storica
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Un
odore forte di déjà vu: i carri armati sovietici che entrano a Budapest
nel 1956, la tragedia dell'invasione della Cecoslovacchia nel
1968, con le immagini dell'invasione di Praga portate per la prima
volta allo sguardo del mondo. Poi il 1989, con la caduta del muro di
Berlino che sembrava prometterci che questo non si sarebbe ripetuto e
il crollo dell'immenso impero sovietico. La democrazia che tenta di
emergere stentatamente fra residui del passato e costruzione di un
futuro di nazionalismi e violazioni dei diritti, nel disinteresse
dell'Europa. L'appoggio alla Serbia nella guerra in Bosnia. Già nel
terzo millennio, la Georgia, mentre intellettuali ed oppositori cadono
come birilli e l'Europa fa finta di nulla per far posto allo zar Putin.
Ed ora, la difesa del nazionalismo russo contro gli ucraini, le truppe
russe in Crimea, la guerra di nuovo dietro l'angolo. Abbiamo intenzione
di fare qualcosa, noi europei?
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MILANO
– Appuntamento alle 18.30 al Teatro Franco Parenti (via Pier Lombardo
14) per la presentazione del libro di Fabio Nicolucci “Sinistra e
Israele. La frontiera morale dell'Occidente” (Salerno editore). Oltre
all'autore intervengono David Bidussa, Emanuele Fiano, Piero Ostellino,
Andrée Ruth Shammah. Coordina l'incontro Sergio Scalpelli.
FIRENZE - Al via a Firenze il ciclo di incontri mensile Aspettando il
Balagan organizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione e
Cultura UCEI. Domani, alle 18.30 in Comunità, l'incontro tra i giovani
e il rabbino Pierpaolo Pinhas Punturello. A seguire il rav terrà una
lezione su “Israele e i suoi rabbini: nuove prospettive mai viste”.
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Un ciclo di incontri
sull'etica medica |
Un
ciclo di incontri sull’etica medica patrocinato dal Dipartimento
Educazione e Cultura UCEI, avrà luogo nei locali del Tempio dei Giovani
sull’Isola Tiberina con cadenza settimanale. Appuntamento ogni lunedì
alle 20. Tra i rabbanim coinvolti Roberto Colombo, Roberto Della Rocca,
Riccardo Di Segni, Cesare Efrati, Gianfranco Di Segni, Benedetto
Carucci, Ariel Di Porto, Amedeo Spagnoletto, Gavriel Levi, Umberto
Piperno.
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Europa e Medio Oriente |
Il
Moni Ovadia annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni
europee con L’altra Europa con Tsipiras con una lettera in cui, insieme
a Andrea Camilleri, Barbara Spinelli e Adriano Prosperi definisce la
lista “uno straordinario elemento di novità: una lista della società
civile, autonoma dai partiti, capace di dare vita, raccogliere,
rilanciare le lotte civili e sociali, di opinione e di piazza”. Se
eletti, continua il Corriere della Sera citando la lettera, i quattro
candidati annunciano che lasceranno il posto “a candidati che più di
noi hanno le energie e le competenze per portare a Bruxelles e
Strasburgo la nostra voce e i nostri valori in un lavoro quotidiano che
sarebbe al di sopra delle nostre forze”.
È la Nazione a raccontare in un trafiletto come ieri “centinaia di
migliaia di ebrei ortodossi” siano confluiti a Gerusalemme da tutta
Israele per manifestare contro la nuova legge che, se approvata,
introdurrà la leva obbligatoria anche per gli studenti delle yeshivot,
le scuole religiose, per ora rinviata. L’Alta Corte israeliana ha
recentemente imposto alla Knesset di approvare entro marzo una legge
che regolamenti in maniera definitiva la questione.
Sul Financial Times un articolo intitolato “Obama deve mostrarsi
risoluto con Netanyahu” sostiene come oggi, durante l’incontro fra il
primo ministro israeliano e il presidente statunitense, dietro ai
sorrisi di facciata la tensione sarà altissima. Le cose sono essere
cambiate rispetto al passato e il tentativo israeliano di ottenere
nuove sanzioni contro l’Iran si scontra con la volontà americana di
spingere Netanyahu ad avallare almeno l’intelaiatura dell’accordo
israelo-palestinese che sta strutturando John Kerry. Accordo che è
argomento dell’altro articolo comparso sulla stessa testata, dove si
cita il Segretario di Stato americano: “Rido delle persone che
sostengono che il processo di pace non sta andando da nessuna parte”.
Dopo aver passato gli ultimi sei mesi a visitare tutti i paesi
coinvolti è ora arrivato il momento di scoprire le carte e Kerry
parlerà oggi alla conferenza annuale dell’Aipac, l’American Israel
Public Affairs Committee, proprio quando Benjamin Netanyahu sarà alla
Casa Bianca.
Sul Tempo compare la notizia che un tifoso del Borussia Dortmund
sorpreso a fare il saluto nazista allo stadio non potrà tornarvi fino
al 2020. E sul razzismo nel calcio, ma da un altra prospettiva, si
esprime anche Sol Campbell, ex difensore e nazionale inglese di colore,
che nella sua autobiografia accusa di razzismo la Football Association
che “preferiva fossi bianco”. (Corriere)
Molto spazio alle discriminazioni anche su numerose altre testate, che
raccontano come la Disney abbia comunicato che non finanzierà più i
“Boy Scout of America” a causa della messa al bando dei giovani
omosessuali per quanto riguarda i vertici dell’organizzazione. (il
Giornale, il Messaggero, Repubblica). Su il Fatto Quotidiano numerosi
articoli accompagnano la segnalazione che la legge contro l’omofobia,
approvata dalla Camera, dovrà ancora superare un passaggio difficile al
Senato dopo le polemiche che l’hanno sino ad ora accompagnata. La legge
è comunque stata bocciata dalle associazioni omosessuali perché pare
tutelare le organizzazioni “di natura politica, sindacale, culturale,
sanitaria, di istruzione ovvero direligione e di culto”. Il Sole 24
invece ore si occupa del Gender pay gap, ossia della differenza di
retribuzione mensile netta tra uomini e donne.
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qui
torino
Insieme
per il cardinal Martini
Era
nato a Torino il 15 febbraio del 1927, il cardinale Carlo Maria
Martini, e a pochi giorni dall’anniversario della sua nascita la
Fondazione a lui intitolata promuove nella sua città natale una serata
intitolata “Carlo Maria Martini, fedele alla storia, fedele
all’eterno.” Di grande cultura teologica, apprezzato biblista ed
esegeta, è noto soprattutto per essere stato fautore del dialogo tra le
religioni, a cominciare dall’ebraismo. Oggi alle 18 presso il Teatro
Gobetti di Torino sarà il sindaco della città, Piero Fassino, a portare
il saluto delle istituzioni, seguito da una introduzione del presidente
della Fondazione Carlo Maria Martini. L’arcivescovo di Chieti-Vasto,
Bruno Forte, intreccerà un dialogo con il professor David Meghnagi,
direttore del Master in Didattica della Shoah presso l’Università Roma
Tre.
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qui
roma
Un
sefer per Elisabetta Sonnino
Decine
di persone, sorrisi e canti, un momento gioioso per la Comunità ebraica
di Roma, raccoltasi numerosa ieri per accogliere un nuovo Sefer Torah
nei locali della casa di riposo di via Portuense. Grande, infatti la
partecipazione all'evento con la presenza, tra gli altri, di rav
Yitzchak Hazan, del presidente della Comunità della Capitale Riccardo
Pacifici e di rav Umberto Pieperno. Tutti riuniti per festeggiare
l'ingresso del Sefer dedicato alla memoria di Elisabetta Sonnino Di
Segni. Diversi gli interventi che si sono susseguiti in cui è stato
sottolineato come momenti di condivisione come quello di ieri siano un
segnale importante per il futuro della realtà ebraica romana. “È bello
vedere così tante persone riunite qui oggi, a dimostrazione che i
nostri sforzi vengono ripagati”, ha dichiarato Roberto Di Veroli,
shochet della comunità ebraica romana.
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La Venezia di Rashì |
Durante
la lezione domenicale sul profeta Isaia per gli allievi del corso di
maskil del Collegio rabbinico italiano, ho trovato una “chicca”. Al
capitolo 42, verso 10, il Profeta afferma: “Intonate al Signore un
canto nuovo, proclamate la lode a Lui dovuta dalle estremità della
terra, o voi che percorrete il mare e ciò che lo riempie, regioni
marittime e loro abitatori” (tr. adattata da quella di rav Ermanno
Friedenthal). Il più grande commentatore della Bibbia e del Talmud,
Rashì (Rabbi Shelomò Yitzchakì, Troyes-Francia 1040-1105), spiega
l’espressione “ciò che riempie il mare” come riferita a “coloro che
vivono stabilmente nel mare, ma non nelle isole: piuttosto, ognuno di
essi getta dentro l’acqua terra a sufficienza per costruirvi una casa e
vanno da una casa all’altra con le barche, come nella città di Venezia”.
rav Gianfranco Disegni, Collegio rabbinico italiano
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Oltremare - Herbert Samuel |
Quando
si fa jogging o si cammina sulla Tayelet, la nostra promenade
telavivese, a pochi viene in mente di domandarsi se quella specie di
autostrada delle Crocs liberalizzate abbia anche un nome. Ma la
passeggiata è disseminata da parallelepipedi a base esagonale di un
qualche metallo molto ossidato (messi da un qualche amministratore
cittadino con pochissimo senso estetico) che descrivono piccoli o
grandi eventi storici effettivamente avvenuti là, dove noi oggi
sciabattiamo in costumi da bagno coperti o non coperti da pareo. Ed è
probabile che uno di quei parallelepipedi ricordi il nome di Herbert
Samuel, cui è intitolata una porzione consistente della promenade. Ma
come, un inglese?
Daniela Fubini, Tel Aviv
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Tea for two - Are you the one? |
Dal
Cresciamo in uno strano mondo fatato nel quale ti insegnano che
correndo tra i prati in fiore, evitando di fare la fine tragica di
Adone e Venere, incontrerai l'uomo dei sogni. Il soggetto, ovviamente,
ti amerà al primo sguardo, farà il vago per un po' onde evitare di
spaventarti e poi deciderà e ti convincerà che è proprio il caso di
fondare insieme una nuova tribù ebraica piena di marmocchi con le mani
appiccicose. Ecco, questo ideale di amore nobile e melenso si scontra e
ammutina esattamente nel momento in cui accendo la televisione
rintanata nella mia stanzetta e decido di guardare un nuovo programma
di MTV dal promettente titolo: Are you the one?
Rachel Silvera, studentessa
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