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3 marzo 2014 - 1 Adar II 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Paolo Sciunnach,
insegnante
Il significato dell'esistenza è dietro l'angolo.
Rabbi Levi disse: questo lo potremmo confrontare con il caso delle botti forate. Il re che ne era proprietario assunse tre lavoranti per riempirle d'acqua.
Uno di costoro era uno stolto: “A che cosa serve questo lavoro? disse. Quello che mettiamo nelle botti da una parte, se ne esce dall'altra”.
 
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Anna
Foa,
storica
Un odore forte di déjà vu: i carri armati sovietici che entrano a Budapest nel 1956, la tragedia dell'invasione della Cecoslovacchia  nel 1968, con le immagini dell'invasione di Praga portate per la prima volta allo sguardo del mondo. Poi il 1989, con la caduta del muro di Berlino che sembrava prometterci che questo non si sarebbe ripetuto e il crollo dell'immenso impero sovietico. La democrazia che tenta di emergere stentatamente fra residui del passato e costruzione di un futuro di nazionalismi e violazioni dei diritti, nel disinteresse dell'Europa. L'appoggio alla Serbia nella guerra in Bosnia. Già nel terzo millennio, la Georgia, mentre intellettuali ed oppositori cadono come birilli e l'Europa fa finta di nulla per far posto allo zar Putin. Ed ora, la difesa del nazionalismo russo contro gli ucraini, le truppe russe in Crimea, la guerra di nuovo dietro l'angolo. Abbiamo intenzione di fare qualcosa, noi europei?
 
MILANO – Appuntamento alle 18.30 al Teatro Franco Parenti (via Pier Lombardo 14) per la presentazione del libro di Fabio Nicolucci “Sinistra e Israele. La frontiera morale dell'Occidente” (Salerno editore). Oltre all'autore intervengono David Bidussa, Emanuele Fiano, Piero Ostellino, Andrée Ruth Shammah. Coordina l'incontro Sergio Scalpelli.

FIRENZE - Al via a Firenze il ciclo di incontri mensile Aspettando il Balagan organizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione e Cultura UCEI. Domani, alle 18.30 in Comunità, l'incontro tra i giovani e il rabbino Pierpaolo Pinhas Punturello. A seguire il rav terrà una lezione su “Israele e i suoi rabbini: nuove prospettive mai viste”.
 
Un ciclo di incontri
sull'etica medica
Un ciclo di incontri sull’etica medica patrocinato dal Dipartimento Educazione e Cultura UCEI, avrà luogo nei locali del Tempio dei Giovani sull’Isola Tiberina con cadenza settimanale. Appuntamento ogni lunedì alle 20. Tra i rabbanim coinvolti Roberto Colombo, Roberto Della Rocca, Riccardo Di Segni, Cesare Efrati, Gianfranco Di Segni, Benedetto Carucci, Ariel Di Porto, Amedeo Spagnoletto, Gavriel Levi, Umberto Piperno.
 
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Europa e Medio Oriente
Il Moni Ovadia annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni europee con L’altra Europa con Tsipiras con una lettera in cui, insieme a Andrea Camilleri, Barbara Spinelli e Adriano Prosperi definisce la lista “uno straordinario elemento di novità: una lista della società civile, autonoma dai partiti, capace di dare vita, raccogliere, rilanciare le lotte civili e sociali, di opinione e di piazza”. Se eletti, continua il Corriere della Sera citando la lettera, i quattro candidati annunciano che lasceranno il posto “a candidati che più di noi hanno le energie e  le competenze per portare a Bruxelles e Strasburgo la nostra voce e i nostri valori in un lavoro quotidiano che sarebbe al di sopra delle nostre forze”.
È la Nazione a raccontare in un trafiletto come ieri “centinaia di migliaia di ebrei ortodossi” siano confluiti a Gerusalemme da tutta Israele per manifestare contro la nuova legge che, se approvata, introdurrà la leva obbligatoria anche per gli studenti delle yeshivot, le scuole religiose, per ora rinviata. L’Alta Corte israeliana ha recentemente imposto alla Knesset di approvare entro marzo una legge che regolamenti in maniera definitiva la questione.
Sul Financial Times un articolo intitolato “Obama deve mostrarsi risoluto con Netanyahu” sostiene come oggi, durante l’incontro fra il primo ministro israeliano e il presidente statunitense, dietro ai sorrisi di facciata la tensione sarà altissima. Le cose sono essere cambiate rispetto al passato e il tentativo israeliano di ottenere nuove sanzioni contro l’Iran si scontra con la volontà americana di spingere Netanyahu ad avallare almeno l’intelaiatura dell’accordo israelo-palestinese che sta strutturando John Kerry. Accordo che è argomento dell’altro articolo comparso sulla stessa testata, dove si cita il Segretario di Stato americano: “Rido delle persone che sostengono che il processo di pace non sta andando da nessuna parte”. Dopo aver passato gli ultimi sei mesi a visitare tutti i paesi coinvolti è ora arrivato il momento di scoprire le carte e Kerry parlerà oggi alla conferenza annuale dell’Aipac, l’American Israel Public Affairs Committee, proprio quando Benjamin Netanyahu sarà alla Casa Bianca.
Sul Tempo compare la notizia che un tifoso del Borussia Dortmund sorpreso a fare il saluto nazista allo stadio non potrà tornarvi fino al 2020. E sul razzismo nel calcio, ma da un altra prospettiva, si esprime anche Sol Campbell, ex difensore e nazionale inglese di colore, che nella sua autobiografia accusa di razzismo la Football Association che “preferiva fossi bianco”. (Corriere)
Molto spazio alle discriminazioni anche su numerose altre testate, che raccontano come la Disney abbia comunicato che non finanzierà più i “Boy Scout of America” a causa della messa al bando dei giovani omosessuali per quanto riguarda i vertici dell’organizzazione. (il Giornale, il Messaggero, Repubblica). Su il Fatto Quotidiano numerosi articoli accompagnano la segnalazione che la legge contro l’omofobia, approvata dalla Camera, dovrà ancora superare un passaggio difficile al Senato dopo le polemiche che l’hanno sino ad ora accompagnata. La legge è comunque stata bocciata dalle associazioni omosessuali perché pare tutelare le organizzazioni “di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero direligione e di culto”. Il Sole 24 invece ore si occupa del Gender pay gap, ossia della differenza di retribuzione mensile netta tra uomini e donne.
 
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  davar
vertice obama - netanyahu
Conto alla rovescia per la pace
“Se non ora, quando?”. Non è una citazione di Primo Levi - più volte e altrettanto spesso citata a sproposito - ma la domanda che Barack Obama porrà in queste ore all'ospite Benjamin Netanyahu. Oggi infatti si terrà nello studio ovale della Casa Bianca il vis-a-vis tra il presidente americano e il primo ministro israeliano con due temi caldi sul tavolo: negoziati con i palestinesi e sanzioni all'Iran. Su entrambi Obama ha già espresso la sua posizione ma per chiarirla ulteriormente ha deciso di accogliere il partner israeliano, rilasciando una lunga intervista al giornalista Jeffrey Goldberg sul Bloomberg View. “Se non ora quando? E se non con te, primo ministro, allora con chi?”, queste il messaggio che il presidente ha voluto inviare a Netanyahu tramite l'intervista. Per preparare il terreno, insomma. “E se non crede che questo accordo di pace con i palestinesi sia una cosa giusta per Israele, allora dovrà esporre un piano alternativo”, l'affondo di Obama che poi rincara, “è difficile proporne un altro plausibile” e ancora “il tempo sta scadendo”.
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CINEMa - gli oscar -
Dal gran richiamo di Roma
al fascino di Lady in Number 6

Sono passati 15 anni da quando Roberto Benigni vinse con “La vita è bella” l’Oscar per il Miglior Film Straniero (e lui personalmente quello come Miglior Attore). E mentre l’Italia torna a festeggiare la statuetta più ambita con una nuova Bellezza, quella grande della Roma decadente firmata da Paolo Sorrentino, nella starlettosa Los Angeles una voce dolce ricorda di nuovo che “la vita è bella, ogni giorno”. È il messaggio più intenso di Alice Herz-Sommer, sopravvissuta alla Shoah e protagonista di “The Lady in Number 6 – Music saved my life”, premiato agli Academy Awards come Miglior Cortometraggio Documentario.
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qui modena
Tiziana Ferrari alla presidenza
“La nostra è una Comunità piccola ma particolarmente attiva. Ci sono varie situazioni da sistemare, legate l'una all'altra e quindi di non facile risoluzione. Ma sono fiduciosa perché il Consiglio è formato da persone che si conoscono bene e che lavorano in sintonia”. È quanto afferma Tiziana Ferrari, 66 anni, appena nominata alla presidenza della Comunità ebraica di Modena. Ad affiancarla nell'incarico il vicepresidente Attilio Uzzielli e il tesoriere Joel Bemporad.
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qui roma
Adei, ambasciatrici della pace
Multiculturalità come fattore di ricchezza di una nazione: questa la sfida che anima i progetti dell’associazione ebraica al femminile Adei Wizo in Israele. Avvicinare culture, religioni ed etnie diverse: una sfida che assume particolare significato in uno Stato riportato all’attenzione mediatica in una veste quasi esclusivamente conflittuale. A gettare luce su questo impegno è stato così un evento ospitato nelle scorse ore presso la sede romana dell’associazione.
Intitolato “Ambasciatrici di pace. Donne ebree, arabe e cristiane”, l’incontro ha visto la partecipazione di numerose sigle e di operatrici attive nella regione. A condurre l’evento Ziva Fischer. In apertura i saluti delle due co-presidenti di sezione Stefania Efrati e Sara Procaccia.
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qui milano - Dopo il caso Dieudonné
Francia e Italia, quali strumenti
per opporsi all'odio

Dove passa la linea di confine tra libertà di espressione e istigazione all’odio? Come si sarebbero comportate le istituzioni italiane davanti a un caso Dieudonné, l’attore francese famoso per la sua comicità a sfondo razzista e antisemita? E come l’opinione pubblica? Partirà da queste domande l’incontro organizzato stasera a Milano da Bené Berith, Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea e Associazione internazionale degli avvocati e dei giuristi ebrei (appuntamento alle 20.30 presso l’Auditorium San Fedele via Hoepli, 3B).
“Il caso Dieudonnè ha avuto grande eco in Francia come in Italia. Pensiamo si tratti di un tema estremamente importante per i valori universali che mette in gioco, prima di tutto quello della lotta al razzismo” spiega il presidente del Bené Berith Milano e avvocato Maurizio Ruben.
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qui torino
Insieme per il cardinal Martini
 
Era nato a Torino il 15 febbraio del 1927, il cardinale Carlo Maria Martini, e a pochi giorni dall’anniversario della sua nascita la Fondazione a lui intitolata promuove nella sua città natale una serata intitolata “Carlo Maria Martini, fedele alla storia, fedele all’eterno.” Di grande cultura teologica, apprezzato biblista ed esegeta, è noto soprattutto per essere stato fautore del dialogo tra le religioni, a cominciare dall’ebraismo. Oggi alle 18 presso il Teatro Gobetti di Torino sarà il sindaco della città, Piero Fassino, a portare il saluto delle istituzioni, seguito da una introduzione del presidente della Fondazione Carlo Maria Martini. L’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, intreccerà un dialogo con il professor David Meghnagi, direttore del Master in Didattica della Shoah presso l’Università Roma Tre.
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qui roma
Un sefer per Elisabetta Sonnino
Decine di persone, sorrisi e canti, un momento gioioso per la Comunità ebraica di Roma, raccoltasi numerosa ieri per accogliere un nuovo Sefer Torah nei locali della casa di riposo di via Portuense. Grande, infatti la partecipazione all'evento con la presenza, tra gli altri, di rav Yitzchak Hazan, del presidente della Comunità della Capitale Riccardo Pacifici e di rav Umberto Pieperno. Tutti riuniti per festeggiare l'ingresso del Sefer dedicato alla memoria di Elisabetta Sonnino Di Segni. Diversi gli interventi che si sono susseguiti in cui è stato sottolineato come momenti di condivisione come quello di ieri siano un segnale importante per il futuro della realtà ebraica romana. “È bello vedere così tante persone riunite qui oggi, a dimostrazione che i nostri sforzi vengono ripagati”, ha dichiarato Roberto Di Veroli, shochet della comunità ebraica romana.
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pilpul
La Venezia di Rashì
Durante la lezione domenicale sul profeta Isaia per gli allievi del corso di maskil del Collegio rabbinico italiano, ho trovato una “chicca”. Al capitolo 42, verso 10, il Profeta afferma: “Intonate al Signore un canto nuovo, proclamate la lode a Lui dovuta dalle estremità della terra, o voi che percorrete il mare e ciò che lo riempie, regioni marittime e loro abitatori” (tr. adattata da quella di rav Ermanno Friedenthal). Il più grande commentatore della Bibbia e del Talmud, Rashì (Rabbi Shelomò Yitzchakì, Troyes-Francia 1040-1105), spiega l’espressione “ciò che riempie il mare” come riferita a “coloro che vivono stabilmente nel mare, ma non nelle isole: piuttosto, ognuno di essi getta dentro l’acqua terra a sufficienza per costruirvi una casa e vanno da una casa all’altra con le barche, come nella città di Venezia”.

rav Gianfranco Disegni, Collegio rabbinico italiano
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Oltremare - Herbert Samuel
Quando si fa jogging o si cammina sulla Tayelet, la nostra promenade telavivese, a pochi viene in mente di domandarsi se quella specie di autostrada delle Crocs liberalizzate abbia anche un nome. Ma la passeggiata è disseminata da parallelepipedi a base esagonale di un qualche metallo molto ossidato (messi da un qualche amministratore cittadino con pochissimo senso estetico) che descrivono piccoli o grandi eventi storici effettivamente avvenuti là, dove noi oggi sciabattiamo in costumi da bagno coperti o non coperti da pareo. Ed è probabile che uno di quei parallelepipedi ricordi il nome di Herbert Samuel, cui è intitolata una porzione consistente della promenade. Ma come, un inglese?

Daniela Fubini, Tel Aviv
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Tea for two - Are you the one?
Dal Cresciamo in uno strano mondo fatato nel quale ti insegnano che correndo tra i prati in fiore, evitando di fare la fine tragica di Adone e Venere, incontrerai l'uomo dei sogni. Il soggetto, ovviamente, ti amerà al primo sguardo, farà il vago per un po' onde evitare di spaventarti e poi deciderà e ti convincerà che è proprio il caso di fondare insieme una nuova tribù ebraica piena di marmocchi con le mani appiccicose. Ecco, questo ideale di amore nobile e melenso si scontra e ammutina esattamente nel momento in cui accendo la televisione rintanata nella mia stanzetta e decido di guardare un nuovo programma di MTV dal promettente titolo: Are you the one?

Rachel Silvera, studentessa
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