David
Sciunnach,
rabbino
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“Venne
Yakòv integro…” (Bereshìt 33, 18). Rabbì Menachem Mendel Schneerson,
settimo Rebbe di Lubavitc, ci fa notare che, dopo tutto quello che
Yakòv aveva passato da suo suocero Lavan, e dopo l’incontro con suo
fratello Esàv, la Torah sottolinea come egli fosse “integro”. Il grande
commentatore, Rabbì Shlomò Itzhaki, conosciuto per il suo acronimo come
Rashì, spiega che egli era “integro” nel corpo, vale a dire che era
guarito dalle ferite che gli aveva provocato la lotta con l’angelo.
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David
Assael,
ricercatore
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Mentre
la Legge sull’ebraicità di Israele promossa da Benjamin Netanyahu si
rivela per quello che era: una provocazione con obiettivo il ridisegno
degli equilibri politici nazionali (un’ulteriore prova ci viene dai
cinque punti imposti ai ministri dissidenti, che mai avrebbero potuto
accettarli), una lezione di etica ebraica ci viene dagli ambienti più
insospettabili.
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TORINO
- Alle 21, presso il centro sociale della comunità, si terrà l’incontro
“Grande depressione, grande recessione: parallelismi e differenze tra
la crisi degli anni '30 e l'Italia di oggi”, in occasione della
presentazione dell libro La via di fuga. Storia di Renzo Fubini
(Mondadori, 2014). La serata verrà moderata dall’avv. Giulio Disegni e
oltre all’autore, Federico Fubini, interverranno Chiara Saraceno e
Bruno Contini. Seguirà una testimonianza di Bice Fubini, figlia di
Renzo.
TORINO - Alle 18.30, nella sede di via Pietro Micca 15, l’incontro
organizzato dall’Associazione Italia-Israele vedrà l’intervento di
Gianni Vernetti, già Sottosegretario Affari Esteri, su “Medio Oriente:
dove va la politica estera occidentale".
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Israele, la crisi di governo
apre la strada alle elezioni
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Crisi
di governo, in Israele si torna alle urne – Dopo l'espulsione dal
governo dei ministri Tzipi Livni e Yair Lapid, il primo ministro
Benjamin Netanyahu ha chiesto l'immediato scioglimento del parlamento
(il voto alla Knesset è previsto per oggi). Sempre più vicine dunque in
Israele le elezioni anticipate, con marzo 2015 la data più probabile
(Corriere della Sera e Repubblica).
La rabbia di Netanyahu – Il premier israeliano, riporta Maurizio
Molinari, accusa i licenziati Livni e Lapid di aver orchestrato un
putch contro il governo. “Si sono dimostrati in disaccordo sul nucleare
iraniano, sulla legge sullo Stato ebraico e sulle costruzioni a
Gerusalemme - dice Netanyahu - e in queste condizioni non si può
governare”. “Le elezioni ci consentiranno di scegliere fra uno Stato
sionista e uno estremista”, la risposta di Livni.
L'auspicio di Kerry – Qualunque governo nasca in Israele, “nostro
partner, alleato ed amico”, prosegua nel negoziato con i palestinesi. È
l'auspicio del segretario di Stato Usa John Kerry alla notizia della
crisi dell'esecutivo israeliana (Repubblica).
Il saluto al testimone della Shoah Enzo Camerino – È morto nel giorno
in cui compiva 86 anni, il sopravvissuto Enzo Camerino, uno degli
ultimi due reduci ancora in vita del rastrellamento nazifascista di
Roma del 16 ottobre 1943. Gabriele Isman su Repubblica, così come il
Corriere della Sera, riportano il cordoglio della Comunità ebraica
romana e del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Renzo Gattegna. “Il presidente Riccardo Pacifici, il rabbino capo
Riccardo Di Segni e tutto il consiglio della Comunità ebraica di Roma
piangono la morte di Enzo. Ci stringiamo tutti attorno alla sua
famiglia che con lui viveva da anni in Canada”, si legge nella nota
della Comunità di Roma. “Soltanto poche settimane dopo tutto l'orrore
vissuto, dopo le atroci e indicibili sofferenze patite – ricorda il
presidente Gattegna - si rivolse ai giovani per invitarli a "non
ragionare mai in termini di odio verso qualcuno". Grazie a Enzo per
tutto quello che ci ha insegnato”.
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israele - la knesset ha votato lo scioglimento
Il 17 marzo si torna a votare
Tutti
d'accordo, si torna a votare. Alla Knesset questa mattina è stato
approvata con 84 voti favorevoli e nessun contrario lo scioglimento del
parlamento. Il 17 marzo prossimo, dunque, a distanza di poco più di due
anni dall'ultima elezione, i cittadini israeliani torneranno ad
esprimersi alle urne. Insanabili i contrasti all'interno della
coalizione, tra il premier Benjamin Netanyahu arrivato ai minimi
termini e gli oramai ex alleati di centro di Yesh Atid e Hatnua. Ieri
l'ultimo atto, con l'espulsione dal governo dei leader dei due partiti
citati, Yair Lapid e Tzipi Livni, rispettivamente ministro delle
Finanze e della Giustizia. “Non tollero chi cerca di sabotare me e il
mio governo”, aveva dichiarato Netanyahu, licenziando i due ministri. E
così il terzo governo Netanyahu è arrivato al capolinea. Ora tutti i
partiti si preparano al voto di marzo, la campagna elettorale è
iniziata e nei prossimi giorni si sveleranno le strategie per ottenere
alle urne la fiducia degli israeliani. Ma ci sono alcune differenze
rispetto al passato, tra cui la legge elettorale varata a marzo di
quest'anno.
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qui roma
Enzo Camerino (1928-2014)
Lutto
e commozione nel mondo ebraico e in tutta Italia per la scomparsa di
Enzo Camerino, Testimone della Shoah che sopravvisse all'orrore di
Auschwitz Birkenau e fu tra i pochissimi a fare ritorno tra i
prigionieri del rastrellamento nazista del 16 ottobre 1943.
"Esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Enzo Camerino,
Testimone della Shoah di cui resterà per sempre una traccia in chiunque
abbia avuto occasione di conoscerlo o di ascoltare le sue parole. Ha
svolto infatti il suo impegno di testimonianza con coraggio e con una
straordinaria forza interiore” lo ricorda il presidente dell'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna. “Memorabili –
sottolinea Gattegna – restano i suoi interventi in occasione del
70esimo e 71esimo anniversario del rastrellamento. Soltanto poche
settimane fa, dopo tutto l'orrore vissuto, dopo le atroci e indicibili
sofferenze patite, si rivolse ai giovani per assicurarsi di 'non
ragionare mai in termini di odio verso qualcuno' esprimendo allo stesso
tempo fiducia che il suo sogno di un'umanità in pace non fosse,
malgrado le atrocità cui assistiamo ogni giorno, così lontano. Grazie
Enzo per tutto quello che ci hai insegnato. Che il tuo ricordo sia di
benedizione”.
In una nota congiunta il presidente della Comunità ebraica romana
Riccardo Pacifici, il rabbino capo Riccardo Di Segni e tutto il
Consiglio della Comunità si stringono attorno alla famiglia di
Camerino, “che con lui viveva da anni in Canada”. “Camerino – si legge
– è passato a Roma poche settimane fa e aveva celebrato con noi la
ricorrenza del 16 ottobre. Spesso era in Italia dove passava le sue
vacanze. Per tutti noi è una perdita incolmabile, non solo per gli
ebrei di tutto il mondo ma anche per tutti quei cittadini che da sempre
lavorano per tenere viva la memoria della Shoah”.
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qui roma
Urtisti, valore da riscoprire
“Il
profondo legame che gli urtisti hanno con le piazze e i monumenti di
Roma è un paradigma della simbiosi degli ebrei con questa città. Da
oltre due millenni”.
È la suggestiva immagine evocata da Miriam Haiun, direttrice del centro
di cultura della Comunità ebraica e curatrice, con il supporto di Micol
Temin, della mostra “Urtisti e ricordari a Roma” (3-7 dicembre) che
porta all’attenzione del pubblico passato, presente e futuro di una
categoria storica della Capitale, nata ai tempi della Roma papalina,
regolarizzata con nuovi decreti dall’indimenticato Ernesto Nathan e
ancora oggi, ultimo anello di un lungo passaggio intergenerazionale,
nel campo del commercio di souvenir, ricordi e oggettistica religiosa.
Due le chiavi di lettura della mostra, spiega ancora Haiun: da una
parte gli urtisti, la loro storia, il loro lavoro; dall’altra
un’analisi socio-economica su come la Comunità si è sviluppata dai
tempi del Ghetto fino alla contemporaneità. Con uno sguardo proiettato
in avanti: gli urtisti attendono infatti col fiato sospeso quale
direzione prenderanno le norme anti-degrado varate dalle istituzioni
cittadine. Perché, come ribadito ieri dalla presidente del Consiglio
del Municipio XII Alessia Salmoni, protagonista di una mobilitazione a
loro sostegno assieme al presidente del Pd romano Michele Giuntella,
“sono un punto di riferimento per la città, contribuscono alla sua
sicurezza e sono i primi dispensatori di informazioni utili ai
turisti”. E, soprattutto, non possono essere in alcun modo confusi con
chi pratica l’abusivismo e la concorrenza sleale. Leggi
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qui roma - isaac orobio de castro
Il filosofo e l'Inquisizione
Orobio
De Castro era colui che viene comunemente definito un marrano, figlio
di genitori ebrei convertiti con la forza al cristianesimo. Fu tradito
e denunciato al tribunale dell’Inquisizione. Un avvenimento invero
piuttosto comune, segnato nel suo caso da un particolare: Orobio aveva
come amico un religioso armeno. Credendolo un correligionario con il
quale condivideva la stessa sorte, gli disse: ‘Devo confidartelo, anche
io sono ebreo’, sollevò dunque l’abito e gli mostò il talled katan, un
elemento davvero inusuale per un criptogiudaicizzante, prova
inconfutabile della sua fede. L’amico però era realmente un religioso
cristiano e quel gesto fu uno dei diversi capi d’accusa. Questo, uno
dei tanti racconti che ripercorrono le vicende di Isaac Orobio De
Castro, autore del libro “Prevenciones divinas contra la vana idolatrìa
des la gentes” (Leo S. Olschki Editore), curato dalla professoressa
Myriam Silvera e presentato ieri presso l’Istituto dell’Enciclopedia
Italiana di Roma.
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qui pisa - festival nessiah
Liliom, tra realismo e magia
Dopo
le suggestioni tra musica jazz e tradizione ebraica italiana raccontate
dall’Enrico Fink trio in apertura un nuovo appuntamento per il Festival
Nessiah (30 novembre-14 dicembre) organizzato dalla Comunità ebraica di
Pisa con direzione artistica di Andrea Gottfried e con il supporto
dell’Otto per Mille destinato all’UCEI.
Oggi alle 18, al Cineclub Arsenale, la proiezione del film “Liliom”
(1934) di Fritz Lang. Basato sull’omonimo dramma ungherese, scritto da
Ferenc Molnàr nel 1909, Liliom mescola “realismo e magia, periferia
urbana e regno dei cieli, anelito alla giustizia e situazioni kafkiane,
amore e miseria”. A introdurre l’opera, realizzata da Lang a Parigi
dopo la precipitosa fuga dalla Germania nazista, l’artista Miriam
Camerini. Leggi
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Ticketless
- Casale Monferrato |
Testimoni
attendibili raccontano che, nella vecchiaia, l’inventore dei campeggi
ebraici e dei primi viaggi giovanili verso Gerusalemme, Leo Levi,
amasse tornare nella Casale Monferrato della sua infanzia. All’alba,
avvolto dalla nebbia, seduto in quelle scomodissime panche di legno
delle stazioni ferroviarie d’un tempo, assaporava la voce
dell’altoparlante annunciare l’arrivo del primo treno del mattino :
“Casale Monferrato, stazione di Casale Monferrato”.
Alberto Cavaglion
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Periscopio
- Anticorpi |
Dl
recente episodio verificatosi a Roma, che ha visto centinaia di
appartenenti a un’organizzazione di estrema destra adunarsi davanti a
un campo Rom, impedendo a decine di bambini di recarsi a scuola e
all’asilo, è un qualcosa che suscita la più profonda indignazione e
preoccupazione, per il tetro imbarbarimento a cui la nostra società
sembra, giorno dopo giorno, abituarsi.
Francesco Lucrezi, storico
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"Il Dialogo? Non s’ha da fare" |
Se
si cerca un eccesso di espressioni iperboliche lo si può trovare
dall’articolo pubblicato su Pagine Ebraiche 24 del 2 dicembre che
tratta dell’incontro interreligioso del Primo dicembre a Ferrara. Il
cosiddetto Dialogo tra ebraismo e cristianesimo è descritto come
“fulcro per superare la crisi dell’Occidente”! Non viene spiegato quale
sia la crisi dell’Occidente. Senza andare troppo lontano la prima crisi
è demografica ed economica. In Europa quasi in tutti i paesi la
natalità è cosi bassa che la popolazione si sta contraendo.
Donato Grosser
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