Roberto
Della Rocca,
rabbino
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La
festa di Chanukkah, che ricorda altresì l’incontro/scontro con
l’ellenismo, è l’unica ricorrenza che inizia negli ultimi giorni del
mese, con una luna calante, e finisce otto giorni dopo, con la luna
crescente, e che contiene quindi al suo interno un novilunio, il Rosh
Chodesh di Tevèt, al contrario di tutte le altre feste che coincidono
con il plenilunio o con i giorni in cui la luna è crescente, assurgendo
a paradigma di situazioni di pienezza.
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Dario
Calimani,
anglista
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Mentre
informa in diretta su un rogo di oppio ed eroina, un reporter rimane
drogato dall’inalazione degli stupefacenti alle sue spalle, e
sghignazza a più non posso, in uno stato visibilmente alterato della
coscienza. Il video fa pensare allo stato in cui viviamo tutti noi, che
ci illudiamo di convivere a stretto contatto con una società malata di
corruzione, di malaffare, di fascismo non più solo strisciante, e ci
rifiutiamo di credere che, per la nostra inerzia, siamo già noi quella
società.
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I neofascisti contro l'Italia |
La
follia neofascista che voleva colpire l'Italia. Volevano uccidere
esponenti politici (tra cui il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano), magistrati, dirigenti di Equitalia. Il piano era portare
il paese nel terrore, un terrore nero. Tutti i quotidiani italiani
(Corriere della Sera, La Stampa, Repubblica tra gli altri) riportano
della maxioperazione Aquila nera, iniziata due anni fa, che ha portato
all'arresto di quattordici persone che progettavano di rifondare il
partito neofascista Ordine Nuovo (Avanguardia ordinovista il nome del
loro movimento) e di attaccare le istituzioni dello Stato per
sovvertire l'ordine costituzionale.
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qui roma - chanukkah 5775
Festa di luce e ricordo
Una
festa all’insegna della tradizione, quella organizzata ieri pomeriggio
dall’Ambasciata israeliana in Italia: dli ospiti sono stati accolti
nella calorosa cornice del Museo ebraico di Roma e sono stati subito
trascinati nella tipica atmosfera di Chanukkah. Su un grande tavolo,
disposti con ordine, una decina di sevivonim, le trottole conosciute
anche come dreidel e l’invito ad una sfida serrata. Premio per il
vincitore della gara? Un viaggio per Israele offerto dalla compagnia
aerea El Al. Divisi in gruppi gli ospiti hanno poi visitato il Museo ed
ascoltato una introduzione sulla religione ebraica in generale e sul
significato della festa di Chanukkah in particolare ed hanno potuto
dare un’occhiata all’esposizione appena inaugurata “Prima di tutto
italiani”, dedicata al ruolo degli ebrei romani nella Grande Guerra. Ci
si è poi spostati all’interno del Tempio Maggiore per l’accensione
della settima candela della Chanukkiah in compagnia del rabbino capo di
Roma Riccardo Di Segni, l’ambasciatore d’Israele Naor Gilon e il
rabbino Alberto Funaro. Sono intervenuti anche il presidente
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna e il
presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici. A dare il
benvenuto, il suo ‘bruchim abaim’, Kobi Regev, Addetto per la Difesa
dell’ambasciata d’Israele che ha ripercorso insieme al pubblico il
periodo oscuro rievocato durante la festa di Chanukkah e che culminò
con la rivolta dei Maccabei: “Nel 167 a.e.v., i Maccabei combatterono
per liberare il Tempio, profanato dai greci che, guidati da Antico
Epifane, avevano riempito il paese di idoli e simboli pagani. Questa
festa ci dà l’opportunità di aprire il cuore, mostrarci all’esterno ed
è il simbolo dello spirito e del coraggio che ci hanno permesso di
sopravvivere. Un coraggio che ci contraddistingue tuttora. Voglio che
sappiate che io sono fiero di essere un soldato dello Stato d’Israele e
che mi batterò sempre per il diritto del popolo ebraico di esistere”.
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qui milano
Consiglio, dimissioni confermate
Comunità verso nuove elezioni
La
Comunità ebraica di Milano tornerà con tutta probabilità al voto il
prossimo marzo. Nel corso del Consiglio comunitario tenutosi ieri,
infatti, non vi è stata la revoca delle dimissioni da parte del
presidente Walker Meghnagi e dei consiglieri della lista WellCommunity,
auspicata dall'assemblea degli iscritti dello scorso 18 dicembre così
come dal Consiglio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in
precedenza. Nonostante gli appelli, dunque, il Consiglio milanese è
oramai da ritenersi decaduto, seppur manchino formalmente le dimissioni
del consigliere Remi Galante, assente nella riunione di lunedì. La via
dunque è tracciata: intorno a metà gennaio il Consiglio si riunirà per
indire nel termine di 60 giorni nuove elezioni. Amarezza, la parola
usata da entrambe le anime della dirigenza comunitaria, WellCommunity e
Ken, per definire l'epilogo di un'esperienza di collaborazione durata
due anni. Ora una Comunità segnata dalle difficoltà economiche, dalle
dolorose vicende legate alle ingenti somme sottratte dalle casse
comunitarie da dipendenti ora allontanati, da divisioni interne, dovrà
tornare a scegliere i propri dirigenti. Nel corso della riunione di
ieri, il Consiglio ha deliberato di dare seguito alle indicazioni del
Collegio sindacale e apportare al Bilancio le integrazioni segnalate
dai sindaci, come suggerito dalla mozione approvata nel corso
dell'Assemblea comunitaria.
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qui gerusalemme - le borse di studio
Nel nome di Raffaele Cantoni
Si
è tenuta lunedì sera a Gerusalemme la cerimonia di premiazione delle
borse di studio istituite dalla Fondazione per la Gioventù Ebraica
Raffaele Cantoni, che anche quest’anno ha premiato quindici giovani
italiani in Israele al fine di svolgere un periodo di studio in uno
degli istituti o università locali. Le borse di studio, istituite oltre
quarant’anni fa in memoria di Raffaele Cantoni, personalità di spicco
dell’ebraismo italiano del ventesimo secolo nonché icona antifascista,
vengono regolarmente assegnate da un comitato composto da sei persone,
tra cui alcuni membri della comunità gerosolimitana degli Italkim. Alla
cerimonia, tenutasi nella sala delle riunioni del Tempio Italiano di
Gerusalemme durante la sesta sera di Chanukkah, hanno partecipato i
membri del comitato e i premiati insieme a una decina di amici e
parenti. “Purtroppo abbiamo dovuto scartare altre venti richieste”, ha
detto Beniamino Lazar, membro del comitato. “I mezzi a disposizione
sono limitati e, a meno che non si trovino altri fondi, tra qualche
anno non potremo più distribuire le borse”. Dalla sua nascita, la
Fondazione ne ha distribuite oltre 400, diventando un simbolo
distintivo dell’appoggio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e
della comunità degli Italkim nei confronti dei giovani italiani che
decidono di intraprendere un periodo di studi in Israele. L’UCEI ha
infatti donato diverse borse alla Fondazione quest’anno.
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l'inchiesta sulla criminalità neofascista
Gattegna: "Contro l'odio
segnale forte delle istituzioni"
“Una
dimostrazione della solidità delle nostre istituzioni di fronte a chi
intende minacciare l'ordine costituzionale del nostro paese e i valori
democratici su cui esso si poggia”. Così il presidente dell'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha commentato la
notizia dell'operazione guidata dalla procura di L'Aquila, assieme ai
Ros dei carabinieri, che ha portato allo smantellamento di
un'organizzazione neofascista il cui obiettivo era la destabilizzazione
del paese attraverso azioni terroristiche. “Il tempestivo intervento
della magistratura e delle forze dell'ordine ha permesso di fermare un
movimento che dell'odio razzista e antisemita voleva fare la sua
bandiera. Alle autorità il nostro sentito ringraziamento – ha
continuato il presidente – ma quanto accaduto serva da monito a noi
tutti per mantenere alta la guardia di fronte a chi minaccia i valori
sanciti dalla nostra Costituzione, contro ogni forma di estremismo e
contro chi propugna, in particolare attraverso internet, retoriche
xenofobe, antisemite e discriminatorie”. Nel folle piano del movimento
reazionario, cui epicentro si trovava in Abruzzo ma che aveva
ramificazioni in diverse zone di Italia (quattordici gli arrestati,
alcuni operavano a Milano e Torino), la volontà di colpire diverse
esponenti della magistratura e delle istituzioni, tra cui il presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano. L'obiettivo era ricostituire il
partito neofascista Ordine Nuovo (Avanguardia ordinovista il nome del
movimento guidato dall'ex maresciallo dei carabinieri in congedo
Stefano Manni) e utilizzare la strategia della tensione, come durante
gli anni '70, per sovvertire l'ordine costituzionale. “Per chi si
ispira al fascismo non ci devono essere mezze misure", ha dichiarato il
presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici.
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Otto giorni, otto luci |
VIII Candela – Martedì sera 2 Tevet/23 Dicembre
Una poesia attribuita a Yosè ben Yosè, poeta liturgico vissuto tra il
quarto e quinto secolo, inizia con queste parole: “Luce eterna
riservasti come tesoro della vita, dicesti che sia la luce al posto
dell’oscurità e così fu”. In questa frase si fa riferimento alla luce
primordiale che poi fu nascosta “come tesoro della vita”, e la nostra
vita non è altro che la Torah. Ogni giorno di Chanukkah rappresenta la
dimensione del “D-o disse: sia luce” ed emana una porzione di quella
luce che in futuro diraderà definitivamente l’oscurità che ci circonda.
Per questo, Rabbì Shelomò HaLewì Alkabetz (1500-1580; famoso per aver
composto il “Lekhà Dodì”, inno inaugurale dello Shabbath) nell’opera di
commento al Libro di Ester (Manot HaLewi) e Yosef Caro (1488-1575;
autore dell’opera ritualistica “Shulachan ‘Arrukh”) nel Magghid
Mesharim, riportano un detto dei maestri che afferma che “Tutte le
festività saranno abolite tranne Chanukkah e Purim”. La curiosità di
questo detto è che nella versione originale del Midrash (Midrash Mishlè
9) non compaia Chanukkah. È forse per la tendenza cabalistica del Caro
e dell’Alkabetz che li porta a modificare il detto, per tramandare il
concetto che Chanukkah sia portatrice dell’Or Haganuz, della luce
nascosta che sarà rivelata in era messianica. Presto ai nostri giorni,
Amen.
Adolfo Locci, rabbino capo di Padova
Otto giorni, otto luci. Leggi i pensieri per la luce dei giorni scorsi
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Le nostre risorse |
Ancoriamoci
rocciosamente ai dati. Nel 2010 e nel 2011 (ultimi dati disponibili,
ricevuti nel 2013 e 2014) si registra un incremento significativo tra
coloro che scelgono la comunità ebraica (Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane) nella dichiarazione dei redditi. Il famoso Otto per mille. Il
discorso è un po’ noioso ma necessario: nel 2010 (redditi 2009) optano
per l’UCEI 79.860 persone. L’anno successivo l’aumento è marginale ma
conferma la tendenza: 81.457. Tenendo conto che si partiva da circa 60
mila firme, stiamo parlando di un’impennata del 25% in pochi mesi. In
termini economici, circa un milione di euro in più. È bene ricordare
che, stando all’ultimo Bilancio dell’UCEI, l’ebraismo italiano si regge
al 75% su risorse esterne, e queste sono interamente composte dalla
quota dell’Irpef destinata alle confessioni religiose. Un quadro non
edificante, ma tant’è. Che cosa succede tra 2010 e 2011? In teoria le
premesse non sarebbero positive: l’“Operazione Piombo Fuso” del gennaio
2009 non è certo un regalo in termini di marketing. Procediamo per
interpretazioni. In quel periodo l’UCEI si è rilanciata all’esterno con
una comunicazione completamente innovativa. Il notiziario online parte
alla metà del 2008, mentre il primo numero di “Pagine Ebraiche” è del
2009. La tiratura in cento mila copie è straordinaria – e mai neanche
lontanamente ripetuta – e la diffusione conseguente. Negli anni
seguenti crescono altri strumenti (di qualità) come il portale e gli
inserti. L’effetto benefico esplode nel 2010 e si prolunga nel 2011.
L’investimento nel giornale cartaceo ha dunque una resa straordinaria
e, dopo anni di campagne pubblicitarie poco produttive, amplia una
platea dei firmatari potenzialmente assai più vasta. Curiosamente,
quell’investimento così fortunato viene dimenticato. I dirigenti
dell’ebraismo italiano discutono intanto su come distribuire le risorse
anziché provare a moltiplicarle. Intanto – purtroppo – vengono a galla
episodi negativi per la nostra immagine di ebrei italiani. Le polemiche
paiono insensate: la Comunità ebraica di Milano, in grande difficoltà
finanziarie, ha recentemente beneficiato di un aiuto straordinario
ricavato proprio dall’extra-gettito Otto per Mille. Seguendo il filo
del ragionamento, non esiste alcuna alternativa tra gli investimenti
sulla comunicazione e i servizi. I secondi sono possibili grazie ai
primi. Si tratta di un’interpretazione sbagliata e tendenziosa? Può
essere. Ma allora qual è quella giusta? Personalmente escluderei che le
nostre comparsate sguaiate sui giornali siano di grande aiuto.
Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas
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Storie
- Gli arresti del ’34 |
Qualche
giorno fa, a Torino, è stato ricordato un episodio di ottant’anni fa
che preannunciava sinistramente quello che sarebbe accaduto in Italia
di lì a qualche anno. Siamo a fine marzo del 1934 e alla frontiera con
la Svizzera i finanzieri fermano un’auto. A bordo ci sono Sion Segre,
studente universitario, e Mario Levi, dirigente della Olivetti. Sono
stati a Lugano in missione segreta per Giustizia e Libertà.
La guardia di finanza durante la perquisizione trova una copia del
settimanale della Concentrazione antifascista, La libertà, alcuni
volantini che incitano a votare ‘no’ al plebiscito del 25 marzo e copie
dei Quaderni di Giustizia e Libertà. I due vengono arrestati, ma mentre
si dirigono verso il commissariato di polizia del confine, Levi sfugge
al controllo e si butta nel Tresa, raggiungendo a nuoto l’altra sponda
del lago di Lugano. Il suo compagno Segre viene invece condotto alla
Questura di Varese, dove è interrogato e picchiato. L’agenzia Stefani
invia un comunicato ai quotidiani italiani, in cui si legge: «Ebrei
antifascisti al soldo dei fuoriusciti assicurati alla giustizia
dall’Ovra». Nei giorni successivi parte una retata. Sono arrestate 14
persone: Leone Ginzburg, Carlo Levi e suo fratello Riccardo, Gino e
Giuseppe Levi (fratello e padre di Mario), Barbara Allason, Carlo Mussa
Ivaldi, Giovanni Guaita, Giuliana Segre, Marco Segre, Attilio Segre,
Cesare Colombo, Leo Levi, Camillo Pasquali. Alcuni di loro saranno
condannati al carcere, altri al confino.
Mario Avagliano
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